Home Regione Ferrovie: pendolari, servono segnali forti

Ferrovie: pendolari, servono segnali forti

Integrazione regionale e interregionale di orari e tariffe; sicurezza, manutenzione e pulizia di stazioni e carrozze; riqualificazione del materiale rotabile con l’acquisto di nuove carrozze idonee al trasporto passeggeri.

Sono queste alcune delle priorita’ segnalate dal Coordinamento delle associazioni dei consumatori e dei comitati dei pendolari ferroviari lombardi e delle consulte ligure, piacentine, della Valdarda e della Toscana, in un documento firmato oggi a Voghera (Pavia), contro il nuovo orario Trenitalia nelle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.


Nel lungo documento, le associazioni – che annunciano per il 2 dicembre lo stato di agitazione di tutti i pendolari delle cinque regioni con presidio nelle stazioni e ‘spamming’ delle caselle mail delle Regioni, del Governo e di Trenitalia – protestano per l’ abolizione degli interregionali che secondo quanto reso noto dovrebbe partire dall’ 11 dicembre ”in ossequio – si legge nel documento – ad una logica federalista e a una devolution assai discutibile”.


”Alle Regioni che sino ad ora hanno mantenuto un atteggiamento univoco – scrivono i Comitati nel documento – chiediamo segnali forti e chiari sulla definizione dei nuovi contratti di servizio che dovra’ essere inappuntabile e con il coinvolgimento degli utenti I contenuti dovranno pertato mirare a un significativo e sostanziale miglioramento della puntualita’, prevedere l’ inasprimento delle sanzioni tenendo in debito conto con gli altri indicatori e basandosi su alcune priorita”’.


Tra i punti qualificanti, anche l’ aumento del personale viaggiante e di terra, il monitoraggio costante degli impianti sulle carrozze, la discussione preventiva con gli utenti dei progetti di revisione degli orari, l’ istituzione e il riconoscimento di comitati paritetici Regioni – Trenitalia – Utenza.


I comitati chiedono anche di incontrare l’amministratore delegato di Trenitalia Elio Catania e il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti. ”In caso di mancata proroga dell’ entrata in vigore del nuovo orario, sino a un nuovo accordo con le associazioni consumatori e pendolari – comunicano i Comitati – sara’ indetto l’immobility day”.