Mario Cardone (Partito Socialista), lettera aperta al Sindaco Caselli
Sig.Sindaco Luca Caselli
Lei ricorderà che nel 1998 per decisione della Giunta Tosi la piazza antistante il residenziale “Il Fontanazzo” intestata a Guido Rossa sindacalista della CGIL barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse fu reintestata “Piazza Fabbrica Rubbiani”.
Da allora lo scrivente ed altri Consiglieri Comunali hanno sollecitato le Giunte succedutesi a porre riparo ad un atto incomprensibile con la rentestazione di “un qualcosa” ad una vittima dell’intolleranza politica.
Certe furie di stampo iconoclasta non hanno senso ed a tutt’oggi, nonostante le dichiarazioni di ottemperare, non hanno sortito effetti.
La presente quale appello alla Sua sensibilità politica ed istituzionale per porre rimedio alla questione e dare un giusto riconoscimento a Guido Rossa.
Con i più vivi ringraziamenti
Mario Cardone Direttivo Provinciale Partito Socialista



Ecco i Sassolesi:Eugenio Forghieri,Umberto Baschieri,Mauro Meschiari,Antonio Braglia,Francesco Braglia,Angelo Carani,Ugo Stanzione,Ermes Malavasi,Giuseppe Barbolini,Gino Bellei,Paolo Bellei,Galdino Caselli,Bellini Gino,Debbia Giovanni,Gandolfi Francesco,Monti Giovanni,Mucchi Augusto,Pistoni Giuseppe,Nasi Mario.
Potrei andare avanti per ore:si possono inserire nella lista altri caduti,politici,sportivi,notabili,sacerdoti,letterati,artisti,ma purtroppo se si continua a (non) ragionare in base all’attuale e conformistica logica delle categorie geografiche,dobbiamo tutti cambiare indirizzo o per lo meno fondare una nuova città(magari in un altro territorio comunale).
Caro Lello,mi permetto la confidenza,tanti sassolesi da te citati sono già stati inseriti nella toponomastica della città e modestamente ho contribuito,in qualità di Consigliere Comunale,ad approvare le proposte della Commissione Toponomastica.
Per completezza di informazione aveva proposto di intestare strade o qualcosa ad Ugo Bassi e Giordano Bruno vittime dell’intolleranza religiosa ma non è stata approvata.
Penso che tu sappia che un buon 25% di strade sassolesi sono intestate a preti,suore,frati,vescovi,cardinali,papi e santi,sfrattiamo,come è stato fatto per Guido Rossa, qualcuno di questi ed intestiamo ai restanti sassolesi che tu hai citato.
Guardi che condivido in pieno la sua sacrosanta proposta,tra l’altro ho iniziato a frequentare le manifestazioni di piazza,ancora minorenne,proprio in occasione della morte di Rossa……(in una piovosa Genova che non dimenticherò mai).Il mio era un intervento atto a disinnescare la catena viziosa del” facciamo allora un viale anche a questo…….”,se ci fosse spazio a sufficenza io le vie le intitolerei pure a Paparazzo o alla “Lucia dei cartoni”.
Con stima.
Dal momento che uno degli slogan più in voga di chi ha vinto le elezioni è stato “sassuolo ai sassolesi” non credo che il sindaco Caselli voglia cambiare il nome alla piazza . Infatti mi risulta che Fabbrica Rubbiani faccia riferimento agli albori della ceramica sulla nostra terra ( http://www.sassuolonline.it/ceramica.htm )
Si potrebbe iniziare un ciclo di intitolazioni di vie piazze etc. a persone e realta locali, del tipo Via Marca Corona, Via Camillo Ruini, invece di continuare con la solita scontata toponomastica.
Sergio condivido in pieno quanto hai scritto. aggiungerei che occorre non dimenticare mai la nostra storia. il XX secolo non ci ha risparmiato nulla. Quindi non dimentichiamo mai coloro che hanno dato la vita per le proprie idee o che una mano assassina ne ha spezzato il respiro. Quindi mi auguro che con Guido Rossa si possa ricordare anche il Partigiano Rossi. Nessuna similitudine ma solo la precisa volontà di non dimenticare.
Certo che la giunta TOSI di “fesserie” ne ha combinate di tutti i colori.Ritengo giusto che sia dato il giusto riconoscimento a chi , come GUIDO ROSSA ,ha pagato con la vita le proprie Idee.Ben vengano questi suggerimenti,a riprova che in una società moderna ci debba essere pluralità a tutti i livelli e il”Buono” non è nè di destra nè di sinistra.