
Ciò infatti si tradurrebbe nella cancellazione sul territorio carpigiano di una storica azienda nata nel 1949 con filiali in tutta Italia, e al tempo stesso creare disagio in oltre 40 famiglie che non potrebbero trasferirsi a 171 km da casa da un momento all’altro, né potrebbero fare i pendolari. Si tratta di lavoratori altamente professionalizzati e fidelizzati che in tanti anni hanno contributo al miglioramento strutturale dell’azienda e che proprio per questo sono delusi dalla superficialità con cui la proprietà ha deciso di chiudere la sede. Questa chiusura prelude, in caso di mancata accettazione dei trasferimenti, il licenziamento dei lavoratori.
Le azioni di lotta proseguono domani mercoledì 7 ottobre 2009, con sciopero ad oltranza (ma senza presidio), anche durante la trattativa che riprenderà in mattinata alle ore 10 presso la sede in via dei Trasporti a Carpi. Obiettivo del sindacato di categoria Filt/Cgil e dei lavoratori è quello di far ritirare la decisione della chiusura della sede fino a quando non saranno stati presi accordi per alleviare il disagio dei lavoratori, inclusa la possibilità di ricorre agli ammortizzatori sociali in deroga.
(Filt/Cgil Modena)

