
Il progetto ha comunque impegnato i ragazzi per diverse lezioni, partendo da una ricerca su Internet riguardante gli incidenti stradali; poi è stato avviato un percorso di confronti (6 ore) con gli esperti dell’Associazione italiana giovani vittime della strada, quindi è stata realizzata una storia espressa in un cortometraggio a tema. Il risultato finale di tutto questo lavoro di riflessione sulla guida sicura, è contenuto nelle sei frasi pensate dai ragazzi, due delle quali sono state selezionate per i display Informacittà.
Le frasi includono consigli e attenzioni contro la velocità, l’assunzione di sostanze e alcool, a favore del rispetto delle regole e della prudenza. Sono queste:
1. … un istante … per perdere la vita …
2. La velocità lasciala in PISTA
3. Se sei bravo nella guida sei prudente
4. Velocità, alcol, droga non devono accompagnare il tuo viaggio!!!
5. Mettiti in moto inserendo la marcia della prudenza
6. Il rispetto nasce dalle regole … RISPETTALE !!!
“Le frasi scritte dai ragazzi delle scuole – commenta l’assessore alla cultura e all’associazionismo Luca Cuoghi, che ha seguito il progetto – hanno la doppia valenza di utilizzare un linguaggio giovane e diretto e di coinvolgere le generazioni future per la costruzione di comportamenti stradali responsabili e rispettosi della vita e della sicurezza. Il messaggio che si vuole rivolgere è che la strada serve per avvicinare i luoghi, anche di divertimento, ma non è il divertimento. La strada non può e non deve essere il ritrovo né la destinazione dei nostri giovani, ma il modo più sicuro per raggiungere le mete scelte”.
L’assessore alla pubblica istruzione Antonio Orienti ha incontrato nei giorni scorsi i ragazzi protagonisti del progetto: “Sono slogan brevi e molto efficaci – ha commentato – e siamo contenti che vengano dalla scuola, che è uno dei luoghi più importanti in cui fare opera di sensibilizzazione sul valore della vita. Come amministrazione crediamo molto nella prevenzione e supportiamo volentieri questo tipo di iniziative”.
Infine alcune considerazioni dei ragazzi protagonisti del progetto.
“Trovo il progetto molto importante: tutto quello che abbiamo letto e ascoltato ci ha reso chiara l’angoscia dell’incidente e del dopo, è qualcosa che non si vorrebbe mai dover sopportare”.
“Le spiegazioni sui motivi principali che causano incidenti mortali ci hanno convinto della necessità di prevenire i problemi”.
“Il principale nemico dei nostri coetanei in materia di educazione stradale è l’alcool. E’ facile bere troppo a una festa e mettersi alla guida dell’auto o magari dello scooter in condizioni proibitive. Bisognerebbe essere capaci di prendere le dovute precauzioni”.
“Noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare a questo progetto e comprendere la necessità di una condotta responsabile, ma vediamo e capiamo che tanti nostri coetanei hanno bisogno di un percorso simile. Spesso la voglia di divertirsi e di mettersi in mostra prevalgono sull’attenzione”.

