Sassuolo: Lega Nord presenta un O.d.g. per l’utilizzo della segnaletica in lingua locale
La Lega Nord ha presentato un Ordine del giorno da discutere nel prossimo Consiglio Comunale avente ad oggetto l’utilizzo di segnaletica in lingua locale cioè cartelli stradali indicanti il nome della Città, oltre che in italiano, anche in lingua locale: “Sasól”.
Testo dell’ordine del giorno:
Considerato che:
• La nostra comunità presenta, tra le caratteristiche della propria cultura una singolare parlata locale;
• L’idioma di cui sopra appartiene alle varietà dialettali del gruppo emiliano, a sua volta facente parte delle parlate Gallo-italiche;
• La varietà Emiliano – Romagnola è inoltre censita dall’UNESCO (Red book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela;
• Secondo l’Unione Europea, l’Emiliano-Romagnolo, si deve ritenere una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue [...] che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”. La “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie” è stata approvata il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.
Preso atto che:
• L’ art. 37 del Codice della Strada afferma al comma 2 – Bis: “Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana”;
• Il comma 1 del sopracitato art. 37 elenca i soggetti ai quali spetta l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, tra i quali figura il comune per quanto riguarda i centri abitati di sua competenza ed i segnali di inizio/fine centro abitato, anche se collocati su strade non comunali.
Impegna il Sindaco e la Giunta:
• Ad apporre, dove consentito dal Codice della Strada, nel pieno rispetto della normativa corrente, cartelli stradali indicanti il nome della Città, oltre che in italiano, anche in lingua locale così da risultare: “Sasól”.
I Consiglieri Lega Nord Padania
Stefano Bargi – Andrea Gandini – Francesca Gottardi



Soccia Sighinolfi se ne sa!
E quanto impegno per riportare tali articolate argomentazioni sulle pagine di sassulo2000!
Un solo appunto, leggendo la media dei commenti sembra un po’ uno spreco, presente il detto di dare perle ai porci
Saluti
infine scusate la prolissità intendo confutare la proposta di ODG:
• La nostra comunità presenta, tra le caratteristiche della propria cultura una singolare parlata locale;
AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto la nostra singolare parlata locale non è considerata dall’unico documento ufficiale a termini di legge cioè la “Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie” sensibile di un tale trattamento. Si tratta di un dialetto assolutamente mutuato dal latino medioevale e con fortissime influenze dell’italiano
• L’idioma di cui sopra appartiene alle varietà dialettali del gruppo emiliano, a sua volta facente parte delle parlate Gallo-italiche;
EVENTUALMENTE VERO SOLO DAL SOLO PUNTO DI VISTA FONETICO quindi non si capisce essendo una “parlata” come secondo questo ODG possa assurgere allo status di tutela che la “Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie” garantisce alle seguenti lingue:
* albanese (Italia)
* basco (Spagna, Francia)
* bretone (Francia)
* catalano (Spagna, Francia, Italia)
* cornico (Regno Unito)
* còrso (Francia)
* frisone (Paesi Bassi)
* friulano (Italia)
* gaelico (Regno Unito)
* gallese (Regno Unito)
* galiziano (Spagna)
* irlandese (Irlanda, Regno Unito)
* ladino (Italia)
* lussemburghese (Lussemburgo)
* occitano (Francia, Italia)
* sami (Finlandia, Svezia)
* sardo (Italia)
* siciliano (Italia)
* sloveno (Italia, Austria)
* sorabo (Germania)
* svedese (Finlandia)
• La varietà Emiliano – Romagnola è inoltre censita dall’UNESCO (Red book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela;
AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto il Red Book dell’UNESCO non ha alcun valore ufficiale. L’unico testo ufficiale a livello di iniziative all’interno dell’UE è la “Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie”
• Secondo l’Unione Europea, l’Emiliano-Romagnolo, si deve ritenere una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue [...] che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”.
FALSO ANZI FALSISSIMO visto l’emiliano romagnolo è considerato lingua solo nel testo senza valore dell’UNESCO e che l’articolo recita molto più specificatamente che l’espressione di lingua diversa dello stato non include il dialetto ne le lingue dei migranti:
a) per «lingue regionali o minoritarie» si intendono le lingue:
I) usate tradizionalmente sul territorio di uno Stato dai cittadini di detto Stato che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione dello Stato; e
II) diverse dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di detto Stato; questa espressione non include né i dialetti della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato né le lingue dei migranti;
La “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie” è stata approvata il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.
VERO a maggior ragione quindi non si capisce perchè a Sassuolo si debba fare diversamente dal governo italiano, spendendo soldi in nuova segnaletica.
Preso atto che:
• L’ art. 37 del Codice della Strada afferma al comma 2 – Bis: “Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana”;
VERO e non c’è nessuna specifica indicazione sul dialetto.
• Il comma 1 del sopracitato art. 37 elenca i soggetti ai quali spetta l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, tra i quali figura il comune per quanto riguarda i centri abitati di sua competenza ed i segnali di inizio/fine centro abitato, anche se collocati su strade non comunali.
VERO nulla da eccepire.
Non ho nulla contro il dialetto, che parlo con mio nonno regolarmente, ed intendo difenderlo, ma non sono queste le iniziative… E’ grave che venga usato strumentalmente come in questo caso dalla lega, per far credere a chi legge che siamo meglio di altre persone, o che le nostre radici siano solo dialetto, lambrusco e tigelle. Se la lega fosse realmente per l’integrazione culturale, come è nella finalità della Carta Europea che regolamenta la faccenda, allora non criticherei minimamente l’iniziativa. Dovrebbe illuminare il fatto che l’Europa ha segnato come lingue da tutelare solo alcune delle decine di varianti e di dialetti che esistono in Europa.
Impressionante signor Sighinolfi.
Da sempre ho il sospetto che il successo della destra si basi più sugli errori della sinistra e sulla manipolazione delle emozioni della gente che sulla qualità delle argomentazioni e la capacità di governare.
Questa sua confutazione è impressionante nel dimostrare il pressapochismo, l’ignoranza e la capacità di strumentalizzazione su una faccenda invero banale. Ma temo che lo stesso “stile” venga usato su ben altre questioni.
Ad esempio, il fattaccio delle liste, si sta trasformando in “la sinistra non vuole farci votare”, con contestuale promozione del paninaro Milioni a senatore.
Sig. Sighinolfi, non avendo il tempo (sa com’è, quando è aperta sono al lavoro) di fare approfondite ricerche sul tema alla biblioteca comunale, mi accontento di internet. Se quel che dico sono castronerie mi corregga pure.
Dovunque cerchi, online trovo scritto che le lingue “minori” vengono da ceppi “maggiori” e la differenza tra lingua e dialetto è solitamente solo politica. Della serie, lingua e dialetto hanno entrambe le loro regole grammaticali e fonetiche e un loro numero di parlatori, poi una è considerata lingua (e protetta, insegnata, ecc) e un’altra no (e può essere “degradata” a dialetto o persino vietata) per motivi spesso solo di opportunità politica. O c’è una qualche differenza scientifico-ontologica che improvvisamente ha fatto assurgere -che so- il ladino da mero dialetto alpino a lingua da insegnare e usare nei documenti? O che permette di insegnare il sardo e non il napoletano? La politica è la chiave, sig. Sighinolfi, solo la politica. L’ODG può piacere o non piacere, ma non credo lo possa contrastare con motivazioni letterarie.
Anche ammettendo che l’emiliano non sia una lingua bensì un dialetto, non per questo sarebbe indegno di tutela o di iniziative per valorizzarlo (o anche solo per riconoscerne l’esistenza). La Regione Lazio, ad es., ha approvato nel 2004 una legge (su proposta dei Verdi, non della Lega!) di tutela dei dialetti laziali. E non mi risulta che nessun letterato si sia stracciato le vesti dall’indignazione.
Il suo problema è giuridico? Se fosse approvata una legge dal consiglio regionale emiliano si metterebbe il cuore in pace? Allora basta che i consiglieri regionali della Lega si facciano sentire a Bologna, poi i cartelli se li troverà lo stesso.
Il discorso sull’irrilevanza del documento UNESCO lo lasci perdere che è meglio… un documento UNESCO può essere giuridicamente vincolante o meno, ma non significa che se non è obbligatorio si può bellamente fare il contrario di quel che dice. So bene che un qualsiasi governo potrebbe tranquillamente distruggere i propri patrimoni dell’umanità UNESCO solo tirandosi fuori dall’organizzazione, ma farebbe una cosa buona, secondo lei?? Seguire l’UNESCO pur non essendovi obbligati non è una colpa, casomai un merito.
Concludo invitando lei e gli altri frequentatori di questo sito a cercare su internet “tutela dei dialetti”. Vi stupirete nel vedere quante proposte dal contenuto più vario ci sono o ci sono state, dal Friuli alla Puglia… solo a Sassuolo si ride di superiorità su questi temi.
(il momento per affrontarli comunque è inopportuno)
replico alla gentile Elena.
Lei ha ragione quando dice che il dialetto va tutelato, ho avuto l’onore di avere un rapporto speciale nella mia vita con la famiglia Moreali, e posseggo ancora vecchi numeri del Torricino, che mio nonno, amante della cultura nostrana, mi ha tramandato. I consiglieri Bargi e soci che hanno promosso l’ODG però non vogliono la reale tutela, vogliono fare come i cagnolini al parco amico: fare una pisciatina territoriale facendo vedere che sotto Sassuolo c’è scritto Sasòl. Le iniziative presenti sul territorio italiano per la tutela delle lingue, o meglio, dei dialetti (perchè la definizione e la differenza tra dialetto e lingua è che a lei piaccia o no, materia innanzitutto letteraria e non politica, in quanto le parole hanno un significato…e si badi non lo dico io ma l’accademia della Crusca) sono ben diversi dall’affissione, con soldi nostri, di cartelli recanti la dicitura Sasòl. Il dialetto non si difende con i cartelli, con i cartelli invece si mostrano solo i muscoli di un movimento politico che non manifesta alcun concetto culturale che vada oltre lo stereotipo. Ho già spiegato nel primo post provocatorio, che le radici culturali emiliane sono legate a doppiofilo con quelle dello stivale e con le dozzine di invasioni che l’Italia ha subito nella sua storia. Invece di fare rassegne sulla poesia dialettale, a Sassuolo si mettono due cartelli e si ha l’arroganza di dire che si salva il dialetto, quando nemmeno metà di questa gente sa scrivere in dialetto correntemente.
E poi dovremmo definirlo una lingua alla pari con l’italiano? Quanti di noi lavorano e commerciano usando il solo dialetto come avviene in catalogna, o in friuli o nelle terre del ladino o in corsica? questo è il concetto che fa di una lingua una lingua e di una parlata una parlata. L’italiano è quindi inaffondabile oltre che assolutamente padre di tutti i dialetti gallo-padani. Il Ladino viene parlato da secoli e secoli, l’attuale dialetto gallo-padano sì e no da 3. Non ci sono paragoni. Quanto all’UNESCO io mi rammarico della frase dell’ODG, che mette in bocca all’UE parole che non provengono dalla sua documentazione ufficiale, questo è strumentale a trovare alibi per fare questa buffonata, non certo mi scaglio contro l’UNESCO, senza contare che le leggi comunitarie sui patrimoni dell’umanità son ben diverse dalla regolamentazione dei dialetti locali.
Infine a Sassuolo abbiamo ALTRO A CUI PENSARE ADESSO che a far vedere che la Lega governa.
Ecco…forse Bargi deriva da bargello…termine in uso ai goti (il termine deriva proprio dal latino longobardo “bargi”) Specifico anche che l’abbazia di Nonantola fu fondata nel 752. Carlomagno sconfigge Desiderio 25 anni dopo.
Quindi caro consigliere Bargi, da veri padani quali siamo la prego di inserire nelle indicazioni di Sassuolo cartelli in latino longobardo, rispettosamente alla radice gotico germanica della nostra razza.
Saluti
Ennesima folle provocazione pseudo culturale di gente, che non conosce le cose, e che non si può nemmenro definire “leghista”. Concedo il beneficio del dubbio e della buonafede passando ad un piccolo excursus che spero chiarifichi di cosa si sta parlando.
I nostri dialetti locali (intendo parlati dalla vulgata emiliana) sono tali perchè si riferiscono ad una cosiddetta “lingua tetto” cioè l’italiano, nella sua accezione più pura. Sono figli bastardi del latino e dell’italiano a cui fanno riferimento, da secoli, con italianismi/toscanismi di ogni tipo al volgare fiorentino da cui deriva la nostra lingua moderna. Nella fattispecie il dialetto parlato nell’Emilia è variegato ed ha almeno più di 5 tipi di accentazione differente, leggetevi qualcosa del compianto, anzi compiantissimo professor Giuseppe Moreali, di professione medico, che fu anche poeta dialettale (colui che per inciso detiene un albero allo Yad Vashem di Gerusalemme assieme a Don Arrigo Beccari per note vicende che non c’entrano con l’articolo, una delle più grandi personalità, intellettuali e umanitarie, Sassolese com’era di nascita e mai considerato dalla Lega Nord locale, che la nostra città ha espresso nel XX secolo) a riguardo.
La nostra lingua moderna, l’italiano, ha avuto il suo top nel XV e XVI sec. dove veniva parlata nelle corti europee come la “lingua del rinascimento” . Sono presenti più di 4400 italianismi (dati dell’accademia della Crusca) nelle lingue più importanti del mondo, giusto per ricordare che la lingua di Dante, Petrarca, Calvino, fino a Manuel Agnelli e Jovanotti, è una lingua tutt’altro che poco considerata. E qualora non fosse più antica (lo è in realtà) del dialetto emiliano, che comunque rispetto, certamente è degna di maggior considerazione di quella che questo ODG intende portarle affiancanole un dialetto minore.
Ad ogni modo, comprendendo che forse qualche culturalmente preparato esponente leghista, intenda promuovere questo ODG , di modo da affermare che quella a dire suo e del suo movimento politico, fu una dominazione (quella definiamola di provenienza “mitteleuropea”) la quale ha contribuito in qualche modo al patrimonio culturale locale.Dico solo agli amici “padani”, che io sono ufficialmente “padano” da 1200 e passa anni, figurando il mio cognome nella donazione dell’abate Gottescalco alle famiglie della partecipanza agraria di Nonantola. Il mio cognome è diffuso in tutti i territori del fu regno italico della corona ferrea, con capitale Pavia, formatosi nel VII sec. d.C e perfino nell’ex marca Longobarda del beneventano, conquistata durante la calata da settentrione. Del mio cognome, che deriva dal germanico medioevale si hanno tracce ad esempio nel Decamerone di Boccaccio, dove si legge testualmente:
“…e fu chiamata Catella, moglie d’un giovane similmente gentile uomo, chiamato Filippel Sighinolfo, il quale ella, onestissima, più che altra cosa amava e aveva caro…”.
Infine esso muove dal personale medievale Sigenulfus (sec. IX ,1300 anni fa), di chiara origine germanica (da *sigu – «vittoria» e da *wulfa – «lupo»), cioè «lupo vittorioso o che dà vittoria». Probabilmente nel caso specifico di Nonantola, o si tratta di clan guerrieri di supporto all’invasione longobarda di Alboino (568 d.C.), stanziatisi nel territorio abbaziale, o coloni longobardi posteriori come probabile (IX sec.) o Goti germanici precedenti al dominio bizantino (VI sec.) Sfido Menani e Bargi ad esibire un pedegree padano, sì documentato, di questa risma.
Per quanto riguarda Bargi e Menani invece non si hanno ahimè notizie sull’origine dei loro patronimici. Forse in Val Brembana ne sanno qualcosa non lo so, io ho cercato fonti storiche certe ma nulla.
Detto ciò, siccome lo slogan recita “padroni a casa nostra” e siccome questa è decisamente più casa mia che vostra, e siccome infine si tratta chiaramente di attentare all’ identità culturale della “vera Padania” che la mia famiglia con il suo cognome rappresenta da generazioni, intendo procedere, se questa baggianata passa in consiglio, a rimuovere personalmente assumendomene la piena responsabilità, in nome dei “veri Padani” ogni singolo cartello segnaletico che esprima indicazioni in dialetto emiliano, e non, come esposto qui sopra con rigore storico, in tedesco medioevale, langue d’Oc o d’Or (in uso durante l’impero carolingio) o latino (lingue che realmente esprimono le antiche radici linguistiche del popolo padano) considerato che i Re Longobardi, al pari dei Re Goti, dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, venivano associati al titolo di Re d’Italia. (quindi secondo il credo leghista anche della padania che ne faceva parte).
Detto questo lascio ai lettori eventuali considerazioni sulla relazione che esiste tra questo ODG ed eventuali provvedimenti contro la crisi economica, che tutti aspettiamo con ansia.
Come dice il sindaco: leggere, studiare, informarsi poi parlare.
Salve Sig. Rocamboleschi

Intende Emlio Rentocchini il figlio di Francesco Rentocchini detto “Cecco la guerdia” quando i vigili erano nel l’immobile a scacchi gialli, bianchi,azzurri davanti al Carani?
Quel Rentocchini? ….. No non lo conosco
beh dai “fe gol c’a sunàm al Camapànoun j an da seinter i sbràjj fin dentr in Roca”
Un po di buonumore ogni tanto non guasta, non trova?
Ma quale dialetto si userà per i cartelli? Il roccheggiante, quello di borgo venezia (con sfumature reggiane) o quello di mezzavia (più simile al fioranese)? forse questi signori non conoscono tutte le sfumature del dialetto….al di là di queste proposte assurde e ridicole io da vero sassolese doc (il mio scutmai o soprannome di famiglia è zagaia)proporrei nelle scuole letture delle Ottave del sommo poeta Sassolese Emilio Rentocchini, ammesso che i nuovi tutori del dialetto le conoscano…e se non le conoscono può essere una buona occasione anche per loro.
propongo anche l’ascolto e la traduzione simultanea delle canzoni in dialetto di PierAngelo Bertoli come prova d’esame per i dipendenti pubblici e gli assessori, ovviamente.
anche io li leggo i commenti di Torri e mi sembra che sino gli unici in cui si parla di politica.. bravo Torri.. la stimo anche per la sua calma.
E.
parla di politica si la sua……….di sinistra
gli altri non esistono
Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna..
E.
Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna..
E.
quelli di Torri li leggo. e credo che siano gli unici che parlano di POLITICA.
Bravo Torri continui così .
E.
Scusate questa mia intromissione,ritengo utile e piacevole per la storia della comunita’,la salvaguardia del dialetto degli usi e dei costumi.
Detto questo,vi invito a considerare i problemi reali del momento.
Una lavoratrice ,ha tentato il suicidio in questa florida e ricca terra di conservatori.
Credo che ,oltre ad essere presenti con dignita’ ,tutta la comunita’ ,tutte le forze sociali di qualsiasi colore e di qualsiasi estrazione,passate e presenti,dobbiamo interrogarci se ci stiamo veramente interessando delle problematiche economiche (almeno quelle che sono nelle nostre possibilita’)e sociali che ne derivano.
Alla Signora in questione voglio fare i piu’ sinceri auguri ,si riprenda presto, la vita e’ sacra .
A tutti i lettori voglio dire una cosa semplice: questa Signora,col suo gesto di disperazione ,ha lanciato un allarme sociale ,non facciamolo cadere nel vuoto con attetasti di stima ,ma impegniamoci tutti assieme a tentare di risolvere i problemi che stanno distruggendo la nostra comunita’.
Alla conquista dei mercati internazionali con il dialetto!
All’Expo di Shangai sul vostro acclamato quanto inutile patrocinio metterete l’intestazione “Comùn ed Sasól”?
Fate troppo ridere! Siete meglio delle comiche. Mi immagino le riunioni, le ore ed ore di riflessioni, le notti passate in bianco per scrivere quel fantastico OdG……..to be continued
Bhe’ cos’e’ tutto questo fermento?
Del resto l’apertura mentale dei leghisti e’ rinomata, non ci sarebbe da stupire se firmassero l’Odg con un colpo di clava
Apuntomaria (bello questo nick eheh) di certo i suoi interventi si fa prima a leggerli, le suggerirei un bel copia incolla che af fàm prèma!
Alla Lega non interessa il dibattito sul dialetto. Interessa rimarcare che ora, con la Lega appunto, “siamo padroni a casa nostra” come recita un loro manifesto. Il dialetto prima di essere una “lingua” da salvare è una spada da brandire contro chi non è sassolese. Quindi non solo contro gli extracomunitari ma anche contro gli Italiani non emiliani.
Sarà interessante vedere come andrà in consiglio Comunale. Chissà come si comporteranno i difensori del tricolore.
Se Caselli pensa di barcamenarsi utilizzando la il comportamento del Comune di Camposanto, andrà poco lontano. Se a Camposanto sono stati degli sciocchi non è necessario che lo siamo anche noi!
Una cosa è certa, la Lega sassolese è forte al punto tale che è in grado di esportare i candidati. Ho infatti notato che il consigliere Mauro Guandalini è candidato consigliere della Regione dell’Emilia Romagna per la Lega Nord di BOLOGNA (non di Modena).
Ci ricordiamo tutti come è stato attaccato Pattuzzi poiché proveniva da Pavullo. Ora chi criticava Pattuzzi candida il sassolese Guandalini per il collegio di Bologna. VIVA LA COERENZA.
Sono comunque convinto che nessuno dei sostenitori della Lega, elettori o consiglieri, avrà qualcosa da ridire su questa evidente doppiezza.
Saluti
c’è ancora qualcuno che legge fino alla fine gli interventi del portavoce del PD Torri?
che barba……..che noia…….
Si io
numero 2
Io pure
Io non li inizio neanche.
Io invece i suoi li leggo.
Anche in questo c’è differenza tra Lei e me.
LA MIA OPINIONE È CHE QUESTO ODG È GIUSTO X MANTENERE VIVA LA SASSOLESITÀ E IL DIALETTO, COSA CHE PIANO PIANO VA SCEMANDO. L’UNICO MIO CONSIGLIO CHE POSSO DARE AGLI AMICI DELLA LEGA È CHE SECONDO ME NON È IL MOMENTO GIUSTO. QUINDI È DA FARE, MA NON ORA.
Guardi Antonio, ha proprio ragione. Quei cartelli sono sicuramente un modo per mantenere viva la Sassolesita’. Poi magari ci spiega anche cos’e’ questa Sassolesita’ e se, come temo, e’ una malattia allora forse e’ meglio perderla.
Da Sassolese proprio ci tengo a dirle che non mi riconoescerei affatto in un cartello con su scritto Sasol.
Come dice Torri e come hanno detto altri, quei cartelli rappresentano solo il timbro di appartenenza ad un comune sotto il controllo della Lega Nord. Se ne faccia una ragione, e’ il loro modo di farsi vedere: non ci sono altre ragioni culturali.
Signora ApuntoMaria, io ringrazio Torri per le sue dichiarazioni sempre precise.
Se lei non riesce ad arrivare in fondo agli interventi degli altri credo sia un suo problema; peraltro e’ cosa che si nota nei sui interventi. Si prenda una vacanzina da questo quotidiano e si dedichi al suo amatissimo lavoro perche’ la “leggo” un po’ tirata.
signor Rubini
1 x l’acidità prenda il malox
2 lei sicuramente non è sassolese
3 dei suoi consigli non so cosa farmene
4 la sintesi è un dono
GUARDI LE RISPONDO SUBITO, LA SASSOLESITÀ NON È UNA MALATTIA, L’ESSERE SASSOLESE SIGNIFICA ESSERE ORGOGLIOSI DELLA PROPRIA CITTÀ, SIGNIFICA AMARLA, RISPETTARLA, CONOSCERE LE USANZE, LA STORIA, IL DIALETTO, LA CUCINA TIPICA ECC ECC, COSE CHE COME LEI E I SUOI COMPAGNI ROSSI NON AVETE MAI AVUTO E FATTO.
Da Sassolese, quale sono, Antonio le dico che io amo e rispetto Sassuolo e le dico che proprio per questo preferirei vedere meno merde di cane sui marciapiedi della citta’ che i cartelli con scritto sasol.
ApuntoMaria forse il suo dono e’ eccessivo. Le do un altro consiglio: non si prenda troppo sul serio e faccia lo sforzo di non pensare di possedere la verita’ assoluta; immagino che sia difficile chiamandosi Maria, ma ci provi comunque.
capisco che lei non ha veri valori, quindi chiudi qui.
Se per valori intende soldi o proprieta’ allora stavolta ci ha azzeccato.
se non riesce proprio a capire cosa intendessi dire, allora è inutile ogni chiarimento. rimanga nella sua cloaca ideologica.
Sig. Rubini,
“le merde dei cani sui marciapiedi” che Lei lamenta, non sono di competenza del Comune, ma dei proprietari dei cani.
Davvero Cristina, sono daccordo. E sono anche convinto che ad avere husky che lasciano mede di 40 centimentri non siano i “tunni” come li chiama la Sassolesita’ e nemmeno le badanti dell’est ma proprio quei Sassolesi tanto empi della loro Sassolesita’ e del voler cosi’ bene alla propria citta’.
Chi parlava di Sassolesita’ prima? Capiamoci su che cos’e’.
Magari il nostro Sindaco, invece di sparare ordinanze ANTI-NEVE a copertura di una inefficenza mai vista negli ultimi 20 anni, perche’ non invita con una bella ordinanza i Sassolesi doc a pulire le cacche dei loro cani che vengono lasciate con tanto rispetto sui marciapiedi del comune?
Sig. Rubini mi permetta:
per le cacche dei cani, credo esista già una legge (o ordinanza) da anni, che multa i padroni (se visti, s’intende).
Sono d’accordo con Lei per la maleducazione dei loro padroni. Mia madre esce con paletta e sacchetto io no, ho solo una gatta che “fa da sola”. A tal proposito, negli Stati Uniti vengono installati sui marciapiedi (da anni e quindi ci poteva pensare la giunta precedente se fosse stata di mentalità meno chiusa, in questo momento, data l’emergenza economica, è meglio soprassedere e multare i padroni dei cani) dei -chiamiamoli- dispenser gratuiti con guanti, sacchetto e paletta usa e getta.
Per quello che riguarda la presunta inefficenza nell’affrontare il problema neve, solo nell’85 ci fu una nevicata come quest’anno (giunta comunista) e Le assicuro che, da studente, ho provato “sulla mia pelle” l’inefficenza del Comune. Addirittura fermarono il treno Mo-Sassuolo prima dei Quattroponti e ci fecero arrivare a piedi fino a Sassuolo, camminando in un metro di neve. Questo solo per specificare che non possiamo sapere come la giunta Pattuzzi avrebbe affrontato il problema. E comunque, con la neve che scende a 7 cm all’ora, mi piacerebbe sapere come sarebbe stato possibile intervenire in maniera più efficente di quanto ha fatto il Comune. Martedì, nel tardo pomeriggio, il tratto di Pedemontana più o meno fino alla pesa, di competenza del Comune di Fiorano era una lastra di neve e ghiaccio spessa 10 cm (non ho misurato…ho usato l’unità di misura “a occhio”), dove iniziava il Comune di Sassuolo, invece, era completamente pulita. Ma qui stiamo sconfinando dal tema di questo articolo.
Cristina, se leggesse quello che uno scrive… Ho detto 20 anni per un motivo preciso: non avrebbe senso andare oltre visto l’evoluzione anche tecnologica dei mezzi e dei sistemi di previsione metereologica.
Nevicate come questa ci sono state, e sono semplicemente state gestite molto meglio: daltra parte Patuzzi di neve ne sapra’ di certo piu’ di Caselli visto che e’ di Pavullo.
Sarebbe interessante capire perche’ non si sia passati col sale se non in tarda serata: per risparmiare? perche’ non ci sono piu’ soldi visto quelli spesi per il Sassuolo calcio?
La cosa tutto sommato positiva e’ che le cacche dei cani adesso sono sepolte sotto le montagne di neve non sciolta dal sale ai bordi delle strade.
Ma sig.ANTONIO mi meraviglio di LEI, va’ cercando valori ,cultura da gente che ha avuto il coraggio di buttare giu’ la casa del popolo a fiorano per farci un parcheggio inutile.
EFFETTIVAMENTE, INUTILE PARLARE CON CHI NON VUOL VEDERE E SENTIRE.
Finalmente una proposta seria, concreta e originale.
Possibile che i leghisti abbiano solo questi problemi?!
L’ho sempre detto che sanno fare solo polemiche, ma quando si tratta di fare…tornano a far chiacchere.
Con la propaganda non si governa;
Berlusconi docet…..
A Sasol l’e seimper festa la la, oi ciumbalala oi ciumbalalero….A sàm brot ma sàm simpatic la la oi ciumbalala eviva l’amor….. Si potrebbe far cantare allo stadio dai giocatori del Sassuolo, no?
That’s all folks
Monia
A Sasol l’e seimper festa la la, …..
Purtroppo a Sassuolo la festa è finita, ma finita davvero, Sassuolo è un malato terminale, e tutte le voci di ripresa sono solo pietose chiacchiere, che verranno presto confermate dai fatti.
Quindi dispiace vedere tanta gente che si accalora per banalità come questa – non si vuole certo togliere importanza al dialetto, ma, non potendo avere tutto e dovendo fare delle scelte, sarebbe opportuno che le persone, giovani e meno giovani (i vecchi non esistono più…..) intanto imparassero correttamente l’italiano (… ma avete visto come scrivono i nostri diplomati e laureati? Professore, non ci dice niente?), poi, almeno l’inglese…..poi, se ne hanno voglia, ripassare qualche termine dialettale, con l’aiuto e la simpatica assistenza di qualche sassolese DOC, che si può sempre incontrare in Piazza Garibaldi.
Perché non mettiamo anche, sopra al cartello Sassuolo, un video con uno che fa i gesti del linguaggio muto che parlavamo da bambini alle elementari: ve lo ricordate? La S che faceva girare le braccia, la A con le due dita davanti alla bocca, eccetera eccetera.
Al di là della semplice provocazione, vorrei aggiungere altro riguardo all’idioma locale che vogliamo ripotare in auge. Sono nata e cresciuta a Sassuolo, discendo, da parte di madre, da una famiglia di sassolesi che da tempi immemorabili abita tra piazza grande e qualche metro più in là. Non ho mai parlato dialetto in casa mia. Non l’ho mai parlato neanche con i miei amici sassolesi, e, a dire il vero, ogni volta che sentivo un mio coetaneo cimentarsi col dialetto all’interno di una conversazione non potevo che provare un certo senso di straniamento, confrontando quel linguaggio forzato e sincopato con la musicalità spontanea che ascoltavo volentieri nelle parole dei miei più anziani “colleghi” quando andavo a vendemmiare.
Francamente, io il dialetto non lo so parlare, e non so quanto mi riconoscerei in un cartello con scritto “Sasòl”.
E’ vero che, in compenso, mio padre è bravissimo a parlare dialetto: a casa sua non si parlava altro. Ma raccontiamola tutta: alle elementari lo prendevano in giro, dicevano che il figlio dei contadini non sa parlare l’italiano. La maestra lo sgridava perché parlava dialetto in classe, un po’ come la maestra sgridava noi, che per non farci beccare comunicavamo coi compagni con il linguaggio muto. Mi verrebbe da chiedere: e se questi signori che oggi difendono il dialetto fossero quelli, o i figli di quelli, che cinquant’anni fa sbeffeggiavano mio padre, quello che parlava in modo diverso?
Difendere le tradizioni a prescindere dalla storia è la prerogativa arrogante, o vigliacca, di chi ha un potere conquistato con le lotte degli altri.
Per favore, smettetela con queste trovate inutili dal punto di vista culturale e dannose da quello politico.
Silvia, veramente i miei complimenti, ottimo commento!
Conciso e perfettamente strutturato..
Grazie!
Commento bellissimo.
Salve
No, Signora Sllvia, non ero tra quelli che sbeffeggiavano, al contrario ero tra quelli che venivano ripresi per imitare i “grandi” e scimmiottare parole dialettali … 50 anni fa tra piàza granda e la madéna dal vultaun.
Non sono nemmeno tra quelli che trasforma tutto in senso partitico anche se ho le mie opinioni le quali seppur imperfette m’influenzano
Sono completamente d’accordo sul concetto da Lei così egregiamente espresso che le tradizioni non prescindono dalla storia.
E’ esattamente quello che ho tentato di esporre anche se forse non ci sono riuscito.
In un periodo nel quale spuntano “nuove tradizioni”, “improvvise riscoperte”, gli unici che non vengono ascoltati sono quelli che riescono ad intuire l’importanza della storia come elemento di continuità tra vecchio e nuovo.
Coloro che chiamano ancora piazza della libertà, Piaza Nova e che, in silenzio, hanno visto il formarsi nuovi modi che ora invocano il rango di tradizioni, quando invece si sono imposte schiacciando le precedenti.
Complimenti ancora per il Suo intervento, anche io intendevo esattamente quello che ha esposto.
Cordialmente
Salve
premetto che non è mia intenzione prendere posizione alcuna sul’argomento specifico, che penso comunque legittima almeno come richiesta e (lo ammetto) stuzzica piacevolmente la mia passione per la lingua Emiliana (o se preferite dialetto).
Preferisco però tenermi su un aspetto generale di come il nome alle vie è sempre stato usato in passato e da tutte le forme di amministrazione come una sorta di duratura, quotidiana pubblicità e ricordo e perciò d’importanza tutt’altro che trascurabile
Tutti sicuramente sapranno che la disciolta URSS mutò il nome si S. Pietroburgo in Stalingrado.
O anche come furono mutati diversi nomi delle vie del centro, in Piazza Martiri Partigiani, Via Menotti, Via Cavallotti, e altre, sopprimendo i precedenti nomi come Via Umberto I, Strada Vicinale del mezzodì, Via Ghiarona.
Precedentemente inoltre il Sassolese Natale Cionini (verso la fine del’800) allora Segretario Comunale atrribuì alle vie centrali (che allora costituivano l’intero paese) i nomi di Sassolesi illustri del passato, rimarcando (penso) come i nomi delle Vie siano importanti per conservare la memoria.
Così furono ricordate, Via Marini (da un capitano di ventura del 1300), Via Pia (dai Pio signori attorno al 1500), Piazzale della Rosa (precedenti Signori anche nominati “da Sassuolo”), Pazzale Roverella (madre di Enea Pio), Via Cavedoni (Pittore), Vicolo Paltrinieri, Piazzale Teggia (Famiglie notabili Sassolsi ora estinte a quanto ne so) ed altre.
Sotto questo profilo la stessa amministrazione dell’immediato dopoguerra pose nomi che ricordassero la recente storia (Piazza Martiri Partigiani, Via Menotti, Via XXIII Aprile ecc. ecc.), mutandone i precedenti.
Senza quindi entrare nella disputa se sia positivo o negativo, penso che valga la pena di porre un attimo l’attenzione sull’importanza ai nomi delle strade Cittadine, che, ripeto, rappresentano la Ns. memoria, e non liquidarla come insignificante.
Sotto questo profilo il nome dialettale sembra recuperare una identità che ci appartiene da secoli (e che tutto sommato è stata a Sua volta mutata con lo stesso procedimento) e che penso non sia saggio dimenticare senza nulla togliere a tutte le altre culture.
Spero di non urtare nessuno se aggiungo anche io una mia modesta proposta, ovvero ripristinare i nomi originali così come attribuiti dal Cionini
Cordalmente
non vedo nessun commento della Sig,ra Magnani.Strano,potrebbe rispondere finalmente che son queste le cose che si fanno!!!!Le cose importanti…Voglio sottolineare che alla mia domanda su quali fossero le cose che sono state fatte da un anno a questa parte a Sassuolo,la EGREGIA SIG.ra magnani si è permessa di etichettare la mia domanda STUPIDA…..mi complimento perchè da questi Forum si vede che lei è persona intelligentissima,infatti tutti la capiscono,inoltre è dotata di molta educazione,complimenti ancora!!!!Brava!
Per STE: i tempi con cui scrivo su questo forum sono gestiti unicamente da me; non devo certo rispettare i suoi tempi o i suoi voleri. SONO una persona estremamente educata e continuo a ritenere la Sua precedente domanda STUPIDA.
Personalmente non sono d’accordo con l’ODG della Lega ma visto che nel loro programma (nazionale) c’è questa proposta, ovviamente viene da loro portata avanti in ogni Comune.
Era già stata proposta in consiglio anche a Maranello ed anche allora ho espresso commento negativo. Non sono come la sinistra che esprime SEMPRE e comunque parere favorevole ad ogni proposta fatta dai comunisti ed è sempre contraria nei confronti delle proposte del centro destra, anche quando sono giuste.
Questo è il mio parere, visto che è stato da Lei “provocato”.
Sia più obiettivo e meno offensivo, risulterebbe, forse, più “maturo”.
questo reply lo apprezzo molto…
sono d’accordo anche che sarebbe meglio non invocare gente su queste pagine (cosa che ho visto fare sia a quelli del PD che a quelli del centrodestra, è una cosa bipartisan): conoscendo bene questo sito mi sono accorto che ci sono duecento modi per riuscire a non rispondere anche volendo, figuriamoci se dovessimo considerare che questo sito dovrebbe essere un passatempo e quindi non si può stare mezza giornata a vedere se c’è da rispondere.
Nessuno ha chiesto di rispondere immediatamente alla mia domanda,anzi.La mia domanda era posta in un contesto di discussione.Rimane il fatto evidente che quando non si ha nulla da dire e nessun argomento l’unica cosa da fare è etichettare come stupida una domanda!Che tanto stupida non lo è…….X Magnani:Prima di definire le persone poco mature e offensive si vada a leggere i suoi post precedenti,fatti unicamente di sarcasmo di basso livello.Si dia pace….
Per STE: continua a fare autogoal. Le danno contro anche le persone che sono del Suo colore.
Grazie Signor Del Sante.
Cordiali saluti e buona giornata.
Cristina
Per Giulia: i nostri vecchi, quando sono andati per il mondo a esportare le prime piastrelle sassolesi, parlavano italiano e dialetto non certo inglese o cinese. Nonostante questo hanno avuto un successo mondiale. Le lingue straniere sono importanti, ma è importante anche non lasciar cadere nel nulla la nostra storia, che è quello che ci differenzia da inglesi, tedeschi, ecc., quel che ci rende unici. Visto che non possiamo competere sul piano dei costi (coi cinesi e l’est Europa), dell’efficienza (coi tedeschi e i popoli nordici), della ricchezza (con gli americani e i paesi del Golfo), almeno distinguiamoci per originalità. Tutto quello che non ci omologa alla massificazione globale è un vantaggio competitivo. Per questo io sto con tutto ciò che difende la nostra storia, per quanto banale sia.
Per Montanaro: Caselli credo volesse sottolineare i due pesi e due misure che si applicano alla stessa situazione. Lo fa la sinistra? Nessuno batte ciglio. Lo fa la destra? Scandalo. A casa mia questa si chiama ipocrisia.
Per gli altri: l’ODG è puramente simbolico, certo sarebbe più efficace insegnare il dialetto e le tradizioni locali a scuola, ma in tutta onestà non vi scandalizzereste ancora di più se per insegnare dialetto si togliesse un’ora a matematica o italiano? E se si finanziassero coi soldi pubblici gli spettacoli dialettali non sareste ancora più indignati? Per me si può stare tranquillamente senza cartelli in dialetto, non è certo la priorità di oggi, ma non è una proposta tanto assurda-scandalosa-ridicola come leggo qui sopra. Ho visto ben di peggio gli anni passati, nel silenzio generale. Alla giunta Caselli una cosa bisogna riconoscerla: ha risvegliato le coscienze e il dibattito politico a Sassuolo! Adesso nulla passa più inosservato…
Mah, vada dai tedeschi e dagli inglesi a dir loro che stanno lasciando cadere la loro storia, chissà cosa le risponderanno.
Poi, quale indignazione dovremmo avere se coi nostri soldi venissero finanziati spettacoli in dialetto? Vengono finanziati dagli amminitratori (che siano di destra o di sinistra) un gran numero di intellettuali che vengono indirettamente a dirci che chi amministra è bravissimo e all’opposizione ci sono dei cani….quale problema dovrebbe esserci a finanziare opere dialettali?
E poi il dialetto lo salvi insegnandolo tra le mura domestiche, finanziando dei corsi, valutando i prodotti locali, facendo venire la gente e facendogli scoprire le bellezze (ammesso che ce ne siano) di Sassuolo. E in questo senso forse era meglio restare coi comuni del distretto, che in questo senso hanno qualcosa di più da offrire.
Poi si, come ho già scritto quest storia è da astensione, però leggere tot righe, di premesse, di considerazioni, che dicono che il dialetto deve essere conservato e poi leggere che la soluzione sta nel scrivere “sasol” in tre cartelli stradali, fa prorio ridere.
Alla giunta Caselli va riconosciuta una cosa, si: ha risvegliato gli istinti sassolesi dei pochi che sono rimasti, gli istinti ultras di quelle persone che credono che gli stranieri (italiani compresi) che ci sono a Sassuolo abbiano solo portato danni alla città. Senza pensare che se a Sassuolo ci fossero solo i sassolesi, probabilmente questa città sarebbe ancora un paesino di campagna.
x Elena: non hai risposto a tema: sai parlarlo, i tuoi figli lo san parlare??? anche mio nonno nel ‘ 38 è andato a lavorare in Germania (dove i nazisti non chiedevano la tessera x lavorare come facevano i fascisti ) e sapeva solo il dialetto e molto poco l’italiano……In quanto ai “vecchi” che andavano all’estero a vender piastrelle (almeno quello x cui ho lavorato io) nel ’70 inviava baldi giovani che sapevano le lingue ….Ci vogliamo distinguere dagli inglesi e dai tedeschi?: cominciamo a fare la fila, a essere rispettosi della democrazia, a volere che si dimetta dal Parlamento chi ruba ecc ecc
ma.. è tutto vero ? o quell’ o.d.g. è una proposta per un copione di spettacolo surreale-comico-farsesco ..
E.
Caro Noè,
sono lusingata della sua critica costruttiva e sagace.
Le lascio il mio recapito (fragotta@gmail.com), dove potrà esprimere il suo parere su altre eventuali castronerie che firmerò, magari con nome e cognome così ci conosciamo .
Intanto vorrei farle qualche rivelazione (a costo di causarle un fortissimo choc emozionale ):
_ho visionato il campo addestramento, stò aspettando informazioni certe per valutare come muovermi (come lei saprà, le accuse infondate sono definite “calunnia” e pertanto perseguibili per legge);
_prima dell’interrogazione sul canile sono andata a fare vari sopralluoghi e ho preso informazioni certe (ho anche le foto, pensi un pò !)
_i cittadini (sopratutto i cittadini modello come lei) sono tenuti a denunciare all’autorità competente qualsiasi violazione dei diritti (umani ed animali) , pertanto se è in possesso delle prove che cerco, la invito a fare denuncia;
_i consiglieri comunali sono i portavoce dei cittadini (tutti, dx e sx) pertanto può rivolgersi ad un consigliere di suo gradimento ed esporre le sue accuse;
_ho paura che abbia letto un O.D.G. diverso da quello che ho firmato, non ho visto delirii di nessuno , faccio già fatica a domare i miei;
_le opinioni altrui valgono come le proprie, pertanto avrei accettato le sue critiche anche senza tutta questa “enfasi” nel giudicare le mie scelte personali.
Detto questo la saluto e la ringrazio (sempre se avrò il piacere di conoscerla, o forse è più comodo l’anonimato per questi discorsi ?)
p.s.: quei disgraziati che mi hanno votato, l’hanno fatto anche per i diritti degli animali. Abbia cura dell’Arca, e buona serata !
Gentile Signorina Gottardi, prima ancora di chiedere (ex lege, sic!) improbabili quanto anacronistiche forme dialettali sulla segnaletica stradale cittadina, cerchiamo di affinare la bellissima (e difficilissima ahimé) lingua italiana : “sto” si scrive senza accento (non stò). Abbia rispetto per i 28 (diconsi ventotto) “disgraziati” (cit.) che l’hanno votata.
Impariamo prima la lingua italiana, ai dialetti ci pensiamo dopo.
La fai anche a me la lezione di grammatica, professore?
Vuoi che ci confrontiamo su qualche materia classica in particolare?
Gentile Signor Sindaco
tanto per iniziare una cosa è la grammatica ed una cosa è l’ortografia, quindi, eventualmente, il Professore dovrebbe farle una lezione di ortografia e non di grammatica. ( Non mi dilungo a spiegarle la differenza tra grammatica ed ortografia…)
Evidentemente la Signorina Gottardi ha bisogno di qualcuno che difenda i suoi ridicoli errori ortografici e considerato che, mi pare, lei si sia offerto volontario le suggerisco di offrirle, oltre alla sua nobile difesa, un ripasso di ortografia. Potrebbe insegnarle che, oltre a “sto” che si scrive senza accento, anche “po’”si scrive con l’apostrofo e non con l’accento e “fa” si scrive senza accento.
Nell’impossibilità di ottenere questo basilare risultato non le rimane che la possibilità di proporre alla Lega di presentare un O.D.G. relativo all’introduzione del federalismo linguistico. Cambiare le regole quando non siete in grado di rispettarle è la vostra specialità…potreste provarci anche con la lingua italiana….
Cordiali saluti
E anche oggi il nostro sig. sindaco si è fatto conoscere un altro poco. Mi domando, ma perchè non si impegna a farsi conoscere con i fatti governando al meglio questa cittadina invece di lasciarla in mano a Menani, e scende continuamente nelle dispute di noi poveracci che leggiamo questa rivista on-line. Dovrebbe essere ormai il sindaco di tutti quasi super partes, che c’entra questo continuo polemizzare, non ci fa un figura da grande amministratore. Se lo avessi votato mi vergognerei del suo comportamento. sembra in campagna elettorale permanente.
Eligio.
Gentile Signor Sindaco, innanzitutto mi dia del Lei non del tu (i miei allievi non si sognerebbero mai di darmi del tu).
Non ci conosciamo e non ricordo di averla mai invitata a pranzo o a cena.
Lezioni di grammatica dice?
Quale “grammatica”?
Lo conosce il significato di “grammatica”?
“Vuole che ci confrontiamo su qualche materia classica in particolare”?
Ma cosa e, sopratutto, come scrive?
Preferirei confrontarmi con Lei su una “materia classica” in particolare: la materia grigia.
Illustrissimo Professore,le faccio umilmente notare che lei si è dimenticato di mettere la doppia in soprattutto
Signor Castellini, sopratutto è una forma corretta (arcaica, ma corretta).
Come lo è soprattutto.
Si informi.
Caro Luca ma lo sai chi è Il_Professore che vuol dare lezioni a tutti in qualità di ” tuttologo”?
E’ quello che dava lezioni sugli studi di settore,come Polizia_Tributaria,Vicio ecc… Poi si è dovuto arrendere ed ha trascurato la materia. Se ricordi iniziò come Serafino_Apicella.
Gentile Internazionale, non comprendo le sue allusioni.
Non ho mai utilizzato i nicknames da lei riferiti.
Scrivo da poco tempo su questo forum utilizzando sempre come pseudonimo “Il_Professore”.
……..che sforuna hanno quelli di Braida non potendo galloceltiemilianromagnolerizzare il nome del qartiere si sentiranno un’altra volta ghettizzati perciò per favore non discriminiamo le minoranze e lasciamo le cose come stanno ,.Vorrei sapere quale dei tre relatori non ha dormito la notte o sotto quale strana sostanza era per aver avuto una simile pensata.
E’ evidente che non siamo/non siete pronti x una cosa del genere
per voi e’ trooooppo avanti
invece e’ bello trovare scritte/traduzioni in arabo ovunque………….
questo si che e’ davvero simpatico e multietnico
che bello
Già, gli italiani in Europa sono tra quelli che sanno meno l’inglese (considerando almeno l’Europa che conta), ma sono gl’altri a non capire, noi siamo avanti, abbiamo i cartelli anche in dialetto. Ah, beata ignoranza…
Certo che lo spendono bene il loro tempo questi scaldascranno……
La signorina firmataria di questa abberante castronata ,visto che si prodiga tanto nella difesa dei diritti degli animali, invece di apporre la sua firma su queste robe perchè non si fa un giro dalle parti del circolo dei cacciatori(lobbisti della Lega e del PDL locale)e guarda come vengono trattati i cani,in che condizione vengono tenuti e magari si sforzi anche di veder come vengono addestrati(collare elettrico….).
Troppo scomodo e coraggioso oltre che impegnativo forse andar a rompere le scatole ai propri elettori…..molto più facile apporre la firma sui delirii altrui……
Un suggerimento,
scriveteci così sul cartello di località:
SASSUOLO-succursale di Montepeluso(Irsina)
caro Santomauro ma chi ci hai fatto votare ………..andate tutti a casa!!!!!!!!!!!!!
No, siete troppo moderati: come minimo dovete sostituire il nostro alfabeto, di derivazione romana, con le rune celtiche
Una domanda: ma qualcuno si ricorda di un odg o di una qualche proposta della Lega riguardo, per esempio, la crisi economica? O parlano solo di sciocchezze simili?
L’opinione sulle proposte dei gruppi consiliari è sempre legittima, ma mi pare che qui si sfotta e basta.
Vi do volentieri uno spunto di riflessione.
Percorrete la Panaria e, giunti a Camposanto, vi imbattete anche nel cartello marrone “Campsènt”.
E lì di sicuro non l’ha fatto mettere la Lega.
Domanda: quello che avete scritto di noi vale anche per la maggioranza di Caposanto?
Palma Costi compresa?
la premessa che a Camposanto quella scritta ci sia già da tempo vale qualcosa. E premesso questo nulla vieta di pensare che possa essere stata proposta dalla Lega e accettata dalla maggioranza. Questo in politica è ammissibile, come è ammissibile che in un altro paese, in un’altra situazione storica, il centrosinistra trovi risibile la cosa.
E’ bello caro Sindaco notare come ogni qual volta debba giustificare una cretinata della sua bislacca compagine ne tiri fuori simile fatta da una giunta di sinistra.
Sappia che lei e i suoi consiglieri siete abbastanza grandi per assumervi la responsabilità delle vostre azioni e delle vostre idee adducendo argomenti e ragionamenti: basta dire in maniera infantile ” guardate l’hanno fatto anche loro!”
Una cretinata è e rimane una cretinata indipendentemente da chi la fa se questa è la risposta che voleva.
Date il buon esempio, togliete i forestierismi, per esempio l’assessore al marketing cosa diventa?
E facebook?
feisbuc?
“Sfottere e basta” non è carino.
Però quando si legge che un idioma è meritevole di tutela, quando uno sente invocare l’UNESCO e l’Unione Europea con la sua “Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie”, … e poi alla fine si ritrova che si impegna il Sindaco e la Giunta ad aggiungere “Sasòl” nei cartelli stradali di Sassuolo… al mà da dir cum al fa a stèr sèri
Secondo me a volte le cose vanno valutate obiettivamente e singolarmente e non sempre in chiave politica…il dialetto fa parte di una tradizione ormai purtroppo passata ma che è giusto ricordare e credo che in fondo a nessuno possa dispiacere vedere scritto “Sasòl” su un’insegna stradale….
Del resto il dialetto fa sempre parte della storia del luogo dove viviamo, non so perchè ma io non vedo tutto questo scandalo nel volerlo solo rimarcare e soprattutto non penso sia offensivo per chi appartiene ad una cultura differente.
Al di là dello schieramento politico (io nelle idee della Lega certo non riconosco il mio pensiero e fosse per me nelle insegne stradali potrebbero benissimo essere inserite altre lingue oltre all’italiano) non trovo nulla di così incredibilmente sbagliato in questa proposta… secondo me le incongruenze e gli errori, purtroppo anche in merito a questioni più rilevanti, stanno altrove…
Possibile che si debba sempre tutto ricondurre ad una mossa politica? Se un partito di sinistra avesse proposto la medesima idea sarebbe stata presa più in considerazione? Com’è noiosa e ovvio il dibattito politco…
Ripeto dal post precedente, il problema sta nell’accettazione delle diverse culture e nella voglia di apertura a ciò che è convenzionalmente ritenuto “diverso” e non il valorizzare una tradizione culturale proveniente dal passato…
lei ha ragione su tutto, ma se un gruppo politico se ne esce con un ODG del genere, il fine è puramente politico. Politica noiosa e ovvia? Vero anche questo, così come sono noioso io a vederci sempre le stesse cose, e così come sono noiosi gli ultras della destra a difendere sempre a spada tratta anche le stupidaggini che vengono proposte. Però ci piace far politica, e se la politica ai giorni nostri è diventata noiosa, dobbiamo adeguarci, sperando di farvi annoiare il meno possibile.
Così come è anche vero che se avesse fatto questa proposta il PD, avrei (posso parlare solo a nome personale) reagito diversamente.
Quando a fare un ODG del genere è un partito che da anni fa della sua campagna politica il feudalesimo e il disvalore del diverso è lecito pensare qualcosa di altro rispetto ad un ODG chiesto da un partito con altre peculiarità, non crede?
E soprattutto non credo sia poi il momento di uscirsene ora on queste richieste, quando abbiamo altri grilli per la testa.
Anzi, se vuole la mia idea io in consiglio comunale non voterei nemmeno contro, mi asterrei. Come per dire “fate quel che credete,se per voi è importante”. Due scritte nei cartelli non danno fastidio a nessuno, ma se vogliono essere conservati i valori della tradizione sassolese, non credo sia il modo. Mi dica cosa ne pensa
Quanti di voi sanno parlare dialetto (e sanno leggerlo) e lo hanno insegnato ai figli?
io ci ho provato : mia figlia lo capisce ma non lo sa parlare
ritengo sia + importante sapere l’italiano e le lingue straniere
ma xchè si parla sempre di pseudo problemi e mai dei problemi veri???
Viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità
Oscar Wilde.
Siamo alla follia pura.
Memorizziamo i nomi dei tre firmatari, per ricordarli alle prossime elezioni.
Luca Caselli, mi auguro che non si perda tempo in Consiglio Comunale a discutere di simili idiozie – con alleati simili vai poco lontano…..
Sarebbe ora invece di pensare a insegnare le lingue straniere – quelle vere – ai nostri concittadini, soprattutto giovani, che si vedranno presto costretti a emigrare per trovare un lavoro.
Se ritenete ridicolo questo ODG, allora che dire di tutti quelli che sono stati presentati dalla minoranza sul Fassbinder che è stato sgomberato per ripristinare la legalità e che la minoranza ha usato ripetutamente come strumento solo per fare della polemica inutile ???
mah, togliendo il fatto che gli ODG della minoranza sono stati in reazione ad un “impopolare” decisione della giunta (da, 50 e 50) credo proprio che il destino di un gruppo di giovani che fanno cultura a Sassuolo abbia poca paragonabilità con due cartelli stradali.
A parte il fatto che la decisione di chiudere il Fassbinder io la giudico tutt’altro che impopolare, oltre al fatto che impopolare non significa illegale e questo a me basta, non capisco di che cultura parla quando si riferisce alle attività che si svolgevano al suo interno. Inoltre tali attività “culturali” possono essere svolte da questi ragazzi anche in un luogo privato, poichè il fatto che non si siano voluti iscrivere al registro delle associazioni, non da loro diritto a ricevere un locale dal Comune. Tutte cose già dette e stradette. Saluti
una decisione per la quale motli protestano e molti sono d’accordo, non è che sia molto popolare. L’ho messo tra virgolette apposta perchè non si può nemmeno parlare di impopolarità.
Anche sugli eventi culturali che venivano proposti all’interno del Fass se ne è parlato abbastanza, ma evidentemente non ha voluto leggere. Non so, io che erano in una situazione di illegalità l’ho ben capito, perchè quello che dite voi io lo ascolto e quello che dico io non viene ascoltato?
Comunque si, il problema non è di parlare di Fassbinder, è stato fatto fin troppo. Il messaggio che volevo far passare è che non si può paragonare l’importanza di un centro sociale a quello di una barzelletta come un ODG del genere.
Che non si possa fare un paragone lo dice lei ed è una sua opinione. Io dico che se voi dite che è ridicolo l’odg della Lega allora per me era ridicolo anche quello sul Fass, ma non ho mai fatto la polemica e nemmeno deriso chi ha presentato quest’ultimo. Forse è da parte vostra che manca il rispetto. Saluti
che non sia stata fatta polema sul Fassbinder, non so mica quanto. E poi che giochino è? Il vostro è ridicolo quindi lo era anche il nostro? Evviva la polemica del “gne gne gne”! D’altronde questa modalità incarna perfettamente lo spirito di chi vi rappresenta, dal momento che ogni stupidaggine che è stata commessa è stata commentata “lo facevano anche gli altri”.
E sinceramente non capisco l’equazione polemica= non avere rispetto. Cioè, se ho rispetto per PDL e Lega devo lasciar passare tutto?
Salve
conto sulla Sua disponibilità al dialogo che se anche ci vede spesso su tesi differenti apprezzo sempre.
Mi permetto di sottolineare che la voglia artistica non coincide necessariamente con l’arte.
Con questo non intendo sminuire in alcun modo l’attività di quei ragazzi; intendo semplicemente dire che mi riesce difficile pensare che essa debba considerarsi necessariamente arte per il solo fatto che pratichino una sua forma
Ognuno di noi ha vocazioni artistiche più o meno esplicite e se tutti pretendessimo dalla collettività un riconoscimento, non ci sarebbero abbastanza stabili per tutti.
A questo aggiungerei che lo stabile fu loro assegnato in modo (mi permetta la battuta) piuttosto Garibaldino
Mi chiedo anche a quanti altri con “vocazione artistica” (che ammettendolo per il fassbinder non si dovrebbe discutere per nessuno) fu invece negato.
Posso capire che l’attuale Amministrazione agisca anche (però penso non solo) sulla base di un differente pensiero culturale (o se preferisce politico), ma forse non è per quel tipo di pensiero che gli è stato affidato il compito di effettuare le scelte della cosa pubblica?
A giudicare dalla veemenza con cui è sostenuta (almeno qui) parrebbe di si…. non trova?
Relativamente al nuovo luogo che il Comune avrebbe il dovere di reperire, faccio presente che che il diritto alla richiesta (e non all’ottenimento) solamente se fatta da una regolare Associazione cosa che il Sindaco ha proposto ma non è stato accettato.
http://associazionismo.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=85
Sotto questo aspetto e, tenuto anche in considerazione (anche se scomodo è un aspetto esistente) il fatto che lo stabile non ha il permesso per l’attività in esso svolta e che l’opposizione, in quanto organo istituzionale, ha il dovere (se non altro morale) di far rispettare le leggi (che tutto sommato ha fatto lei stessa quando era maggioranza), faccio molta fatica a spiegarmi la loro avversità, se non scopi puramente di parte.
Cordialmente
mi sono riletto tutti gli interventi e non ho trovato la parola “arte”,al limite cultura. Secondo me è innegabile che i ragazzi del Fass facessero iniziative di cultura, ma posso accettare che qualcun altro pensi il contrario. Il mio intervento non voleva essere l’ennesimo tentativo di discutere se sia giusto fare cose del Fass o se sia giusto farne delle altre,era solo una risposta a Daniela.
Io sono dell’idea che discutere su un gruppo che fa cultura (anche se un certo tipo), che porta persone in città e che organizza numerosi eventi al mese, abbia una priorità (ed una serietà) maggiore rispetto ad un ODG come quello che ci vien proposto in questa pagina.
Solo questo, quello che penso sulla vicenda Fass l’ho già detto diverse volte.
Ahahahhahahha
FANTASTICI !!!!
Ho trovato il modo per rimpinguare le casse del comune Sassolese…
Facciamo un bel reality, visto che va tanto di moda, e lo chiamiamo “Dilettanti allo sbaraglio”…
Oppure “Zelig 2, La Sassuolo che fa ridere”…
Adoro anche il fatto che il Guenda sia candidato alle regionali a Bologna.
GRANDISSIMI…
Ma quello che mi interessa di più è: Sig. Sindaco, non ho ancora letto nulla di suo su questo imbarazzante ODG. Di solito è la penna più veloce del West… Mi piacerebbe sapere che idea si è fatto… Purtroppo per Lei sono i suoi alleati…
Grazie a tutti
E buona giornata
Beh io in fondo li capisco… non potendo più ottenere il federalismo reale ( pur di governare ci si allea con chiunque eh!) gli è rimasto solo il federalismo linguistico!
Per quanto mi riguarda, da non sassolese e non emiliana, è meglio così: in questo modo, quando parlano, non riesco a capire le idiozie che dicono e ci guadagno in salute.
PS: Questa storia dell’anonimato ( l’uso di Nick Name sul web è assolutamente normale ed ha anche delle motivazioni sociologiche già ampiamente spiegate da studiosi della materia) ripetuta di continuo è veramente ridicola…vi serve di sapere chi siamo per venirci a prendere a casa?
buongiorno,
a mio avviso si tratta di una proposta interessante poichè da sassolese sono affezionata al nostro dialetto come da straniera sarei incuriosita dalle tradizioni locali. Il dialetto dovrebbe essere mantenuto e fatto conoscere anche alle future generazioni di adulti perchè diversamente è destinato a scomparire.
Una proposta del genere, pur non insegnando il dialetto a nessuno, potrebbe suscitare l’interesse dei più giovani, sassolesi di origine e non.
E’ evidente che tale iniziativa non possa risolvere questioni molto più urgenti riguardanti Sassuolo le quali devono sempre e comunque rimanere al primo posto; si tratta dunque di un “di più” che prescinde da una buona o cattiva risoluzione delle questioni veramente urgenti che tutti conosciamo.
Credo inoltre che, parlando di dialetti e quindi di cultura, sarebbe utile riflettere sì su come valorizzare le nostre tradizioni ma anche su come imparare il rispetto delle culture di coloro che vivono a Sassuolo ma provengono da Paesi differenti, ad esempio quelli di cultura islamica… Del resto il rispetto e una maggiore conoscenza delle reciproche culture e tradizioni non può che avvantaggiare la convivenza e le relazioni tra cittadini di un unico Comune.
ma infatti, oltre tener cont del fatto che comunue questo ODG passerà (perchè passerà) la questione è diversa. Io stesso se potessi votare credo che mi asterrei, perchè è talmente inutile una cosa del genere che non serve nemmeno votare contro. Anche se come ho letto, sono d’accordo sul fatto che far passare l’ODG significherebbe far passare l’idea “qui comanda la Lega”.
Le premesse nell’ODG ci sono e sono giuste. Perdere i dialetti significherebbe perdere una parte troppo importante in modo irreversibile nella cultura italiana, ma questa non è di certo la soluzione. Questa è una chiara arruffianata. Il dialetto non lo si scopre leggendo “Sasol” dalla pedemontana, il dialetto losi scopre girando in centro, promuovendolo con iniziative, teatro, poesia e musica dialettale, girando per il mercato. Io ho girato molto in questi anni, e se volevo imparare qualcosa sulle lingue non mi fermavo di certo a leggere i cartelli stradali.
x Laura
onore al merito
di fronte al prevedibile diluvio di commenti sarcastici questa sua tentata difesa è veramente encomiabile (non scherzo)
mi sembra però che la lascino sola, in mezzo a nugoli di frecce, a difendere il fortino
oltre a difendere il dialetto potrebbero almeno darle una mano
Vorrei spendere due parole per le famose “tradizioni”.
Lungi da me sminuirne o denigrarne la funzione ( io stesso ho le mie tradizioni) ma vorrei che ci soffermassimo sul fatto che all’interno delle “nostre tradizioni” non tutto può essere compiuto, la vita è un evoluzione continua, si spera, verso la perfezione e anche “le tradizioni” sono una tappa di questo cammino.
Ricordo che se andiano in certe zone del mondo ci sono esseri umani un pò più primitivi di noi che “per tradizione” ci taglierebbero la testa e la cosa sarebbe a dir poco disdicevole.
Ma anche meno pericolosamente per noi, ma non per altri esseri viventi, è”tradizione” per esempio sparare al falco pellegrino per comprovare (la mente umana non ha veramente confini) la propria vitalità sessuale.
Non pensate che se fossimo veramente stati attaccati alle “tradizioni” cammineremmo ancora a quattro zampe?
Salve a tutti
Sono allineato con i concetti espressi da Laura, anche se devo sottolineare che non è sicuramente il periodo giusto per affrontare la questione dei cartelli stradali in dialetto, trattandosi comunque di impiego di denaro pubblico.
Sarebbe opportuno posticipare questa iniziativa in attesa di tempi migliori, quindi spero che l’ordine del giorno venga ritirato e riposto nel cassetto per il futuro.
Saluti
signora Laura, mi trovo d’accordo con le cose che dice, non sono chiare ,a mio avviso le motivazioni di questa proposta ; potrei capire una doppia segnaletica in zone bilingue ., oppure in zone a grande valenza turistica …ma nella piastrella-valley (o come si dice) non mi sembra utile.
Poi mi sorge un dubbio ..ma “sassuolo” nell’idioma locale non si dice ” sasoul ” con una bella s grassa e un ou pronunciato largo?
Questa è la politica del fare….. del ” FAR RIDERE”
ridicolo,ci sono sassuolesi a sassuolo?
E prendono pure uno stipendio…
Come spendere in maniera “intelligente” i soldi del comune?
Forse a budget “segnaletica padana” vengono dirottate le risorse che erano destinate all’auser?!
In ogni nazione evoluta l’immigrazione e la relativa integrazione sono ambiti delicati e vanno gestiti in modo molto intelligente, noi in Italia abbiamo i leghisti! E come intelligenza e’ tutto un dire!
Forse il punto e’ che nn siamo una nazione evoluta :O
Chiedo scusa ma il mio post delle 22:46 NON è una replica a Paolo Boi (di cui ho apprezzato l’arguta battuta) ma era un contributo alla discussione generale.
Buona notte a tutti
Ma è fantastico!!
E’ veramente quello di cui abbiamo bisogno!
Sono entusiasta che i miei soldi vengano spesi in questo modo.
Grandioso!
Ma in che mondo vivono questi! In un mondo gallo-celtico ….
Finalmente qualcosa di utile ed una risposta concreta ai problema del paese.
Se il mio nome fosse tra i tre che hanno firmato questo articolo non avrei il coraggio di uscire di casa; non l’avrei, in verità, neanche se l’avessi solo pensato.
Ricordo l’orrore che provai vedendo per la prima volta un cartello del genere nel piacentino: Fontana Fria invece di Fontana Fredda; Cadè invece di Cadeo. Nomi forse in uso 60 anni fa ma di nessun significato oggi se non quello implicito di: qui comanda lega nord.
Occorrerebbe avere più giudizio nell’esercizio di un compito così importante e gravoso qual è il consigliere: lo stesso nome dovrebbe lasciarlo ben intendere anche ai più ignoranti.
Un intero O.d.g. maldestramente scopiazzato da wikipedia (invito tutti a “wikipediare” lingua emiliano-romagnola).
Un maldestro quanto ingenuo tentativo di fuorviare i lettori.
Una koinè emiliano-romagnola non esiste.
Tornate a giocare a moscacieca ragazzi, su.
Salve
mi scusi, ma cosa è una koinè?
Cordialmente
troppo bello per essere vero! ahahahahahah
dopo che il Consigliere Leghista,Sig.Guendalini,candidato a Bologna,ha fatto una sparata sul deposito del gas a
Rivara e subito smentito dai suoi con un secco “non sa di cosa parla”………..a Sassuolo mica potevano essere di meno.
reder per an pianser (cit.)
mah………
Non aspettavo altro,questo si che è il vero cambiamento,tutti i giorni miglioriamo!!
adoro le idee del c*220
Veramente inutile sta cosa, non avete nient’altro da fare voi?
Considerando che Sassuolo è composta dall’80% di non Sassolesi, e cioè di comunità di Irsina, Ozieri, Nardò, Vicari, San Donato di Ninea, ecc. ecc. è necessario che il cartello sia bello grande che contenga il “benvenuto” in tutte questi dialetti/lingue. O no?
Per coerenza dovreste riscrivete tutto il testo dell’OdG in dialetto sassolese
In seguito occorrerà che procediate a riscrivere in dialetto anche lo Statuto del Comune, tutti i regolamenti e le delibere.
L’idea dell’introduzione del dialetto è interessante perché mi piacerebbe sapere qual è la percentuale dei vostri votanti che sa parlare in dialetto.
Intanto, se foste bravi , dovreste ripubblicare l’O.d.G. in dialetto. Sono convinto che il direttore sarebbe d’accordo.
Un piccolo suggerimento: a correggere i possibili errori chiamate Biagio Santomauro.
Av salut e av dag la bouna not a tot quant.
Ecco i veri problemi di Sassuolo!
Cosa si può ribattere ad una cosa del genere?