
A queste tematiche sarà dedicato un importante convegno, in programma venerdì 7 maggio con inizio alle 8,30 al Centro Famiglia di Nazareth di via Formigina 319, dal titolo “La terapia cognitivo-comportamentale dei disturbi alimentari”. L’appuntamento, organizzato dall’Azienda USL di Modena, sarà un’occasione di aggiornamento sui modelli di trattamento più moderni, in particolare sulla terapia cognitivo-comportamentale, che sarà presentata da relatori di rilevanza nazionale e internazionale. Queste terapie, se ben applicate, sono in grado di guarire completamente i pazienti in percentuali mai raggiunte precedentemente (fino al 70%) e di consentire a quasi tutti un migliorameno significativo delle loro sofferenze.
Le indicazioni regionali, in applicazione delle più recenti linee guida delle società scientifiche internazionali, prevedono che i pazienti affetti da questi disturbi siano curati con un approccio interdisciplinare da un’équipe composta da medico, dietista e psicologo (o da psichatra o neuropsichiatra infantile, secondo i casi).
Le conseguenze delle patologie in questione sono molto serie: oltre alla grande sofferenza fisica e psichica e alle difficoltà per le famiglie, ci sono complicanze mediche e psicologiche rilevanti come la cosiddetta sindrome da digiuno, le conseguenze del vomito e gli aspetti depressivi. In percentuali oscillanti fra il 4% e il 18% dei casi si arriva anche al decesso del paziente.
La cura dei disturbi del comportamento alimentare è ancora spesso inadeguata, ma è possibile: per questo la Regione ha deciso di attivare un sistema di cure dedicato nelle varie province e di investire risorse. La cura necessaria, a secondo dei gradi di gravità, avviene a diversi livelli: ambulatoriale, di day hospital, di ricovero in reparti per acuti o in strutture riabilitative, ma dev’essere sempre condotta da un’équipe interdisciplinare.
Già da cinque anni l’Azienda USL di Modena ha attivato a livello sperimentale l’Equipe aziendale per i Disturbi del comportamento alimentare, che ha sede presso il Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense. Ne fanno parte medici e nutrizionisti del Presidio Ospedaliero insieme a psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili del Dipartimento di Salute Mentale. Finora sono stati presi in carico circa 80 nuovi pazienti all’anno.

