Lavori di messa in sicurezza del parco Le Querce di Sassuolo
In questi giorni la squadra operai di SGP, guidata dall’Amministratore Unico Paolo Maleti, coadiuvata dal personale assunto con il progetto di “tirocinio formativo”, ha provveduto al rialzo dei palchi più bassi delle alberature che fungono da quinta ai percorsi pedonali e alla rimozione delle ramificazioni apicali in corrispondenza dei punti luce esistenti, permettendo in questo modo al fascio di luce d’illuminare gli stradelli, rendendo così maggiormente visibile e vivibile l’area anche durante le prime ore serali.
“Diverse segnalazioni pervenute alla Polizia Municipale – afferma il Vicesindaco Gian Francesco Menani – prontamente verificate dai controlli degli agenti, indicavano come il parco Le Querce di viale S.Pietro, negli ultimi tempi fosse dimora di un gruppo di balordi che, nelle ore notturne, approfittavano delle zone d’ombra che si creano lungo i percorsi pedonali, per compiere atti vandalici, disturbare con urla e schiamazzi i residenti delle abitazioni perimetrali e probabilmente spacciare sostanze stupefacenti. La notte, poi, il passaggio abusivo realizzato tra il parco e il condominio “I Gerani” era diventato una strada molto frequentata da persone che, probabilmente, raggiungevano un nascondiglio nel condominio per recuperare sostanze stupefacenti e poi spacciarle all’interno del parco. Non solo: la fontana era diventata una sorta di bagno pubblico. Alle prime ore della mattina – prosegue Menani – un gruppo di extracomunitari probabilmente clandestini vi si avvicinavano e, dopo essersi denudati, la utilizzavano per lavarsi”.
Da qui la decisione, quindi, di chiudere temporaneamente la fontana e definitivamente l’accesso abusivo.
“Si tratta – commenta il Vicesindaco – solamente della prima di una serie di azioni che intendiamo intraprendere in quel parco per far si che, chi ha intenzione di delinquere, non lo prenda a dimora trasformandola in una nuova via Adda. Già dal primo luglio scorso una pattuglia della Municipale è presente tutte le sere in quelle zone e vi rimarrà fino a quando non vi saranno più problemi. Abbiamo sempre affermato – conclude il Vicesindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che il ripristino della sicurezza è il nostro principale obiettivo, per tutta la città: stiamo lavorando e, grazie all’aiuto della città e delle forze dell’Ordine, sono sicuro che a questi primi risultati ne seguiranno altri”.



Caro signor Menani le sue parole mi sembrano, “probabilmente” (per citare le sue parole), rivolte solo per accusare un gruppo di persone, e non si può generalizzare. Aveva cominciato bene il suo comunicato, dicendo che si cerca di migliorare le aree buie e degradate per evitare che si annidino i persone propense a delinquere. Quando non si hanno prove certe non si può e non si deve generalizzare, soprattutto non può farlo un’autorità importante come la sua. Lo spaccio di sostanze stupefacenti era già in circolazione nei lontani anni 70 quando in città e provincia non si parlava di extracomunitari e clandestini: “probabilmente” era colpa delle masse di emigrati del Sud Italia o delle persone che scendevano dalle nostre colline? Credo che il suo ruolo sia quello di un controllo intelligente delle forze dell’ ordine cercando di mettere a loro disposizione i mezzi per eliminare il problema a monte. Perché usa il termine “persone” nella prima parte del suo articolo e parla di extracomunitari, probabilmente clandestini, nella seconda parte! Sempre persone sono. Non sarebbe il caso di mettere fine a questa distinzione? Non sarebbe opportuno mettere in funzione dei bagni pubblici dove uno possa andare anche a pagamento farsi una doccia?
Cordialmente Beppe
…probabilmente….