
Il documento sottolinea inoltre che gli approfondimenti effettuati dal Ministero delle Politiche agricole confermano che “il Governo italiano è comunque tenuto a pagare le sanzioni comminate all’Italia, che gravano su tutti i contribuenti, e che la questione delle quote latte è effettivamente costata 1,7 milioni di euro di mancati trasferimenti europei al nostro Paese, a causa degli errori di alcuni produttori di latte, meno del 5% del totale”.
Nonostante il Governo abbia ricevuto una risposta negativa dalla Commissione europea alla richiesta di sospendere la riscossione della sesta rata delle sanzioni dovute dall’Italia per il superamento delle quote latte – precisa l’odg – “nell’ambito della manovra finanziaria in esame al Senato è stato ugualmente presentato, con il favore della Lega Nord, un emendamento teso a ottenere tale illecito risultato”.
Il Consiglio – si legge nel testo – “ritiene opportuno e doveroso scongiurare che l’onere del pagamento delle multe all’Europa ricada sull’intero Paese, danneggiando quegli italiani onesti che anche a fronte di costose rinunce, imposte da ultimo dalla recente manovra economica, hanno ugualmente scelto la legalità”.
Con questo documento il Consiglio auspica inoltre che “il Parlamento italiano non approvi una tale normativa, dando un messaggio chiaro di legalità, di trasparenza e di valorizzazione e salvaguardia dei comportamenti onesti derivanti dall’ordinamento comunitario e da quello nazionale”.
L’odg, proposto da Mauro Sorbi (Udc),sottoscritto da Pd, Idv e Pdci/Prc e approvato con 20 voti a favore (Pd,Pdl, Idv, Udc, Pdci/Prc) e 3 contrari (Lega), invita infine la presidente Draghetti e il presidente del Consiglio Merola a inoltrare il documento ai Presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan, ai parlamentari bolognesi e a tutte le associazioni di categoria del territorio provinciale.

