
Alla fine di giugno il sessantaduenne aveva risposto a un’inserzione pubblicata su un sito internet di annunci gratuiti (estraneo alla vicenda), corredata con foto e descrizione dettagliata dell’abitazione. Dopo il contatto telefonico con un uomo, il bolognese si è accordato per affittarla per l’intero mese di agosto e ha versato la caparra su una carta Poste-pay. La brutta sorpresa è arrivata il 17 luglio, quando ha deciso di fare un giro a Cesenatico per dare un’occhiata alla casa. All’indirizzo indicato, via Verdi 22, non c’era la villetta delle foto, ma un’ altra palazzina e nessun appartamento in affitto. ”Non è il primo”, gli hanno detto alcuni residenti, spiegando che anche altre persone si erano presentate in cerca della casa inesistente.
Tornato a Bologna, l’uomo ha denunciato tutto al commissariato Santa Viola e gli agenti, attraverso l’utenza telefonica pubblicata sull’annuncio e la carte Poste-pay, sono risaliti alla trentaseienne. La donna, ufficialmente residente nel torinese, è irreperibile e risulta indagata per truffe identiche anche a Lodi e a Sassuolo.

