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Sassuolo: due abusivi fotosegnalati



Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Sassuolo e si consolida lo spirito di collaborazione con la cittadinanza che, con sempre maggiore frequenza, segnala situazioni anomale o episodi di inciviltà.

Nella mattinata di ieri, 9 settembre, gli operatori del Comando di Polizia Municipale di Sassuolo su indicazione di un privato cittadino, hanno fatto irruzione in un casolare ubicato in Via Nievo al cui interno era stata notata la presenza di cittadini extracomunitari.

All’interno del casolare avevano trovato alloggio M.R. di anni 39 e F.Y. di anni 37, entrambi originari del Marocco; i due extracomunitari, accompagnati presso il Comando, sono stati sottoposti ad identificazione e foto segnalamento.

Dopo le formalità di rito le due persone sono state denunciate in stato di libertà per occupazione abusiva di edificio, danneggiamento e mancanza di idonea documentazione per il legittimo soggiorno in Italia.

Il casolare è stato riconsegnato al proprietario con l’obbligo di rimessa in pristino o di chiusura degli accessi allo scopo di prevenire ulteriori violazioni della privata proprietà.



7 Commenti

  1. Gentilissimo “privato cittadino”,
    mi dispiace averla rattristata non era nelle mie intenzioni.
    Non bisogna dare peso a quello che scrivo, sono per la maggior parte consapevoli asinate. Mi diverto a prendere in giro cercando di evitare l’insulto (non sempre ci riesco, anche gli arconti non sono perfetti) e se mi prendono in giro cerco di stare al gioco. Provo a farmi una risata su fatti che ahimé non fanno ridere un granché. Questo è tipico degli stolti, categoria alla quale appartengo, una ragione in più per non dare peso a ciò che dico.
    Secondariamente la mia battuta non è contro chi, come lei, ha esercitato un diritto legittimo tutelando una proprietà, relativi beni (e ricordi) e segnalando lodevolmente alle forze dell’ordine (facessero tutti così!) una situazione d’illegalità, degrado e pericolo ma contro il fatto che su queste cose venga fatta politica/comunicazione.
    Le confesso che l’argomento è spinoso e non ho un’opinione chiara. Vorrei a volte avere le certezze che tanti sembrano avere.
    Da una parte è positivo essere informati su quello che fanno le forze dell’ordine, dall’altro, sbattere sulla stampa l’allontanamento di due poveracci mi sembra un ingiusto accanimento, fermo restando che costoro violavano la legge ed andavano fatti uscire dall’edificio.
    Nonostante la storia della mia famiglia sia anche una storia di emigrazione ci tengo a dire che io avrei fatto esattamente quello che ha fatto lei, non voglio passare per buon samaritano poichè non lo sono.
    Però quanto c’è di pubblicamente rilevante in un fatto del genere?
    Qualcosa c’è sicuramente ma non le sembra che un articolo del genere vada semplicemente ad aggiungersi alla mole di articoli, comunicati o altro che leggiamo ogni giorno nei quali lo straniero commette reato?
    La mia battuta è indirizzata a chi ha confuso la repressione dei reati (legittima e doverosa) con la politica. Per questo accusavo ingiustamente delle creaturine dolci e tenere come i conigli del parco di un crimine abberrante.
    Scusandomi se involontariamente l’ho ferita la saluto.
    Arconte Ogre

  2. Grazie di cuore signor Battani ! Non immagina come mi ha fatto piacere il suo commento….
    Grazie !!

  3. Ho avuto l’onore di conoscere e lavorare con Suo Padre.
    Conosco la Sua casa.
    La Sua lettera mi ha profondamente commosso e emozionato.
    Grazie per quello che ci ha voluto trasmettere con questa magnifica lettera …. speriamo che faccia pensare e riflettere più persone.
    Cordiali e sinceri Saluti
    Battani Francesco

    • Grazie di cuore signor Battani ! Non immagina quanto mi ha fatto piacere il su intervento……
      Grazie !

  4. Egregio signor Ogre, la seguo da tempo su questa “pagine” con interesse. anche se a volte non la condivido apprezzo l’intelligenza e lo spessore dei suoi interventi che la “staccano” sovente dalla mischia. Purtroppo la sua battuta di oggi sui conigli mi ha molto deluso perchè non rende giustizia alla sua perspicacia, anzi, l’offende. Sono il privato cittadino che ieri mattina alle 7.00, prima di recarsi al lavoro, ha segnalato con sconforto e amarezza alla polizia municipale, la presenza abusiva di persone nella casa di via Nievo citata nell’articolo. Questa casa, signor Ogre, è quella di mio padre. Vi ha vissuto per oltre ottant’anni fino a qualche mese fa, prima di lasciarci per sempre. Nella casa in via Nievo siamo nati e cresciuti io, i miei due fratelli, e le due mie sorelle. La mia famiglia era modesta, i miei genitori con il solo stipendio di mio padre, magazziniere alla Ballarini, hanno allevato cinque figli con sacrifici indicibili e grande dignità, facendoci tutti studiare (tre laureati e due diplomati). Mio padre, classe 1921, sessantacinque anni fa risaliva la penisola con le forze alleate per liberare l’Italia dalla barbarie. Credeva nei valori della democrazia, della libertà, della tolleranza e del rispetto e ha cercato fino alla fine con mia madre di trasmetterlo a noi figli, con l’esempio e l’impegno civile. Quella casa, ora tristemente vuota, di via Nievo, è stata brutalmente violata. Per altre quattro volte nei giorni scorsi io e i miei fratelli l’abbiamo trovata occupata abusivamente, svuotata da ricordi e affetti, e imbrattata. Il letto dei miei genitori trasformato in lurido giaciglio, vetri rotti, finestre sfondate, e immondizie ovunque. Per quattro volte, pieni di amarezza, ci siamo limitati ad invitare gli occupanti ad andarsene senza fare altro… e per quattro volte sono tornati. La quinta volta è stata ieri mattina, alle 7.00, e allora non ce l’ho più fatta. Signor Ogre lo ammetto.. ho ceduto!! Mentre li conducevano via la mia rabbia era mista a compassione, forse la stessa che provava mio padre quando dal cortile distribuiva ad altri, o forse loro stessi, uova fresche, cibo, bibite, e vino. Mi creda, non è stato un giorno di trionfo. Ero malinconico, poi leggendo la sua battuta sono diventato triste.
    P.S: un grazie sincero all’assessore Menani e agli agenti della polizia municipale per la tempestiva, professionale, e anche umana presenza di ieri mattina!

    • Grazie per il bel commento che ha voluto regalarci: credo veramente che lei signor “Privato cittadino” si sia rattristato nel veder portar via queste persone da una casa che le ricorda i bei tempi passati da lei e tutta la sua famiglia.Credo che questi casi siano la dimostrazione di una sconfitta di un paese civile, che non sa controllare i flussi migratori di persone in cerca di vita dignitosa e di speranza per un futuro migliore. Certo non si può ospitare tutti. Credo sia difficile gestire questa situazione e bisognerebbe collaborare e coinvolgere i Paesi di provenienza, cercando di guidare il rientro di queste persone senza respingimenti forti, ma in modo diplomatico. Bisognerebbe far capire loro che anche l’Italia sta vivendo un periodo di crisi e che venire nel nostro Paese li porterebbe a vivere di stenti, senza casa, in situazioni precarie, e che non c’è futuro neanche per i nostri ragazzi, perché la classe politica che ci governa ci sta portando alla deriva. Il nostro Paese assomiglia sempre di più ai Paesi dai quali provengono. Credo che lei abbia avuto una gran fortuna ad avere un padre come il suo che, come mio padre, ha combattuto una guerra con la speranza di vivere in un Paese libero e crearsi una vita in democrazia e dignità, sicuramente con tanti sacrifici. Mio padre sarebbe molto arrabbiato, perché tutti questi diritti conquistati stanno svanendo nel nulla, a causa di questa classe politica che ci governa e trascina l’intera nazione nel baratro..
      Cordialmente Beppe

  5. I conigli del parco di Braida sono sicuramente corrieri per la droga, arrestateli!!!!