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Dat: Del Sante (IdV), “Popolo delle libertà: Ma quali?”



All’indomani del respingimento del DAT non possiamo che esprimere la nostra contrarietà a quanto è successo nell’aula del consiglio comunale e fare alcune considerazioni.

C’è un partito, esattamente quello di maggioranza in città e in Italia che si chiama “Popolo delle libertà”, ma ci viene il dubbio che le libertà che vengono concesse siano alcune privilegiate, e forse anche il popolo da ascoltare è ristretto. Riteniamo che ieri sera quel popolo che è sceso in piazza a firmare nonostante la pioggia autunnale sia stato ingiustamente snobbato, ed anche provocatoriamente offeso dalle parole del consigliere Benedetti (come se decidere di porre fine all’accanimento terapeutico fosse soltanto una questione di sinistra). E’ stato detto da diversi esponenti locali di quel partito che Sassuolo non ha tempo per dedicarsi a cose del genere, che deve risolvere questioni più urgenti. Si riferiscono per caso all’emergenza burqa o alla necessità dei cartelli “Sasol”? Riteniamo che il più grosso problema che in questo momento sta attanagliando la nostra città sia quello del lavoro, ma ad oggi ci pare che nulla sia stato fatto in quella direzione.

In definitiva quindi, si può dire che questo partito garantisca al popolo alcune libertà, ma soltanto quelle che fanno comodo e soltanto ad una parte del popolo. Libertà come quelle di scegliere di rifiutare l’accanimento terapeutico, di avere uno spazio in cui professare la propria religione, di avere un giornale non gradito dall’amministrazione in biblioteca ed altre ancora che sono state censurate negli ultimi tempi, sono libertà secondarie.

A meno che non si tratti della libertà di saltare diversi processi perché si deve lavorare, ovviamente.

Raffaele Del Sante – Coordinatore Comunale IDV Sassuolo



28 Commenti

  1. MAX FACTOR……….

  2. Del sante…………….ma sei parente con Lory Del Sante?

  3. Egr. Del Sante,
    il tema del testamento biologico è un tema decisamente delicato che va a toccare parte del nostro credo, ma anche tutto quello che è il nostro bagaglio affettivo; quanti di noi hanno avuto vicino persone che sono state colpite da mali incurabili e che hanno vissuto con loro l’agonia della sofferenza fino all’ultimo respiro.
    Vede, ognuno di questi malati reagiva in maniera diversa, certi si attaccavano ancora di più alla vita aspettando un miracolo ma vivendo fino all’ultimo quello che la giornata gli concedeva, altri non vedevano l’ora di lasciare questa vita per cessare il proprio patimento.
    Per questo dico che il tema trattato è molto soggettivo e la scelta del voto pro o contro penso sia stata vissuta da ogni consigliere con estrema riflessione e oculatezza.
    Penso anche che, se una persona volesse lasciare le proprie intenzioni del fine vita, ha già la possibilità per farlo: parlare con il proprio medico, lasciare uno scritto con le proprie intenzioni, caso mai autenticato da un notaio…. Certo forse il servizio del registro poteva servire per non aggravare il cittadino di spese, ma se una persona avesse davvero urgenza di lasciare il proprio volere per il fine vita un modo lo trova.
    La cosa che politicamente non mi piace, è il fatto che partiti politici come il vecchio PCI o PSI o altri facciano loro temi così importanti per il mero apparire, anche perché essendo escluse dal pubblico consesso gli diventa difficile fare opposizione e soprattutto opposizione costruttiva cosa veramente rara oggi in Italia.

    • Torri, secondo me stai esagerando.
      Davvero non ti riconosco più.
      Mettiti sereno, dai.

    • E’ chiaro che è una cosa molto personale, proprio per questo è necessario che tutti abbiano la possibilità di decidere liberamente (anche chi i soldi per un notaio fa fatica a trovarli), senza subire imposizioni da qualcuno. La differenza tra chi è pro e chi è contro io la vedo soprattutto in questo: chi è contro vuole imporre la propria visione agl’altri, chi invece è pro vuole semplicemente che tutti abbiano la libertà e la possibilità di decidere per sè stessi.

      Poi in Consiglio Comunale si sono tirate fuori questioni anche giuste, come il fatto che non c’è una legge nazionale: ma perchè non c’è? Non è giusto che mentre la legge non c’è, si dia questa libertà (che è già garantita in altri modi, come dice lei si può andare da un notaio) ai cittadini? E magari si darebbe anche un segnale a Governo e Parlamento, che non potrebbero fare finta di niente se sempre più comuni autonomamente votano provvedimenti per sopperire ad una loro mancanza. A me sembra che questa cosa del “non c’è la legge, non è compito nostro” sia stata usata più per coprire motivi etici di chi ha detto no, non per niente Corrado si è dichiarato contrario perchè crede in un “dio che ha fatto del dolore e della sofferenza un elemento di riscatto” (che tradotto in parole semplici, mi sembra voglia dire: se soffri c’è un motivo, quindi accettalo e non ti lamentare – dimostrando anche che non ha capito nulla nè del DAT nè della libertà), un altro consigliere mi sembra che abbia parlato di dio, un altro ancora ha tirato fuori la questione ideologica dicendo “è stato chiesto e voluto da persone di sinistra” (come se i diritti fossero di destra o di sinistra, e non di tutti, e come se la provenienza politica di chi chiede il riconoscimento di un diritto possa essere una discriminante della validità di quel diritto – del resto il voto favorevole della maggioranza della Lega l’ha contraddetto).
      C’è anche chi dice che è solo un modo per aprire la porta all’eutanasia, e questa me la dovrebbero veramente spiegare.

      Poi del partito di cui fanno parte i promotori sinceramente non me ne importa nulla, se i promotori fossero stati la Gottardi, Guandalini e Gandini sarei stato d’accordo lo stesso, questa non è una questione di partiti. Anzi, se davvero i promotori di questa iniziativa hanno intenzione di continuare, con un’altra raccolta firme o come vorranno, fossi in loro contatterei quei 3 leghisti che hanno dimostrato di essere d’accordo votando sì.

    • Ma infatti il testamento biologico non mina assolutamente la religiosità della persona. Chi preferisce soffrire fino alla fine e aspettare che sia Dio a chiamarlo in paradiso quando c’è da compilare il foglio scrive a caratteri cubitali che vuole restare attaccato alla macchina fino alla fine.
      Vorrei tanto pensare che ogni consigliere abbia valutato la questione con riflessione, ma non ci riesco. E per rincarare la dose faccio pubblicamente i complimenti alla Lega (cosa mi tocca fare :D ) che ha votato come si doveva votare, secondo la mia opinione.
      Vede, lei ha ragione qundo dice che se qualcuno volesse lasciare delle dichiarazioni già potrebbe farlo. Ma ha evidenziato lei stessi alcuni limiti: si può lasciare al dottore, si può andare dal notaio, si può fare in altro modo. Il registro comunale semplifica tutto questo. Niente notaio (che solo il Signore sa quanto costa), niente dottori, niente viaggi. Si deposita il DAT in comune allo sportello preposto, e ci si toglie il problema.
      Per il problema dei partitini politici (per vecchio PCI quale intende?) non saprei cosa dirle. Io reputo sacrosanto il diritto all’opposizione, e chi non può farla con un ruolo istituzionale lo fa coinvolgendo il popolo.
      Però devo anche premettere che secondo me l’idea di questa petizione è stata più un suggerimento che un cavalcare l’onda. Non è servita a denunciare qualche mancanza della giunta, se non si fosse mosso il comitato promotore nessuno ne avrebbe parlato. Abbiamo parlato diverse volte di questa questione, e concretizzandola abbiamo cercato di dare un servizio aggiuntivo al cittadino. Poi ovviamente la dietrologia può essere vista dietro ogni minimo particolare.

      • Non penso che questa possa essere una scelta religiosa. Sarebbe decisamente contradditorio! E’ semplicemente una decisione personale! Come chi rifiuta i medicinali per guarire dall’influenza! Se io non voglio continuare a vivere “grazie” ad una macchina dovrei poter essere libero di rifiutare.

    • Caro Sig. BANDERAS
      non capisco questo suo affannoso arrampicamento sul nulla,voglio pensare che Lei abbia seguito poco, dall’inizio, tutta la questione “registri ” dei testamenti biologici,diversamente devo pensare che scrive per partito preso,oltretutto smententosi da solo.
      Se Lei crede,come scrive,che un cittadino va dal Notaio e legalizza il proprio testamento non le crea problemi ( purchè abbi l’urgenza……cioe’ ? in punto di morte? ) chi ne fà una questione politica?
      I PSI ,da sempre ,ha al centro della propria azione la libertà e l’uguaglianza delle persone , la storia socialista è piena di traguardi socialmente utili e raggiunti,magari di cui Lei ne usufruisce i benefici.
      cordialmente
      franco mannino

  4. Concordo con Raffaele.
    Bisogna smettere di chiamare il partito di Berlusconi “Popolo delle Libertà” .
    La discussione in Consiglio Comunale ha evidenziato che il partito di Berlusconi è un partito ILLIBERALE perchè limita le libertà personali e pretende di decidere come devo vivere e morire, anche quando la mia libertà non limita la libertà degli altri, adducendo motivi etici.
    Sono propugnatori non di uno stato liberale, ma di uno Stato Etico.
    Il tocco finale l’ha comunque dato il consigliere Corrado che ha fatto l’elogio della sofferenza e del dolore; a quest punto mi sono coinvinto che il PdL non solo è illiberale ma è anche il propugnatore della sofferenza e del dolore.
    E se cominciassimo a chiamarlo “Partito Illiberale della Sofferenza e del Dolore”? PISD

    • Davvero fuori luogo sig.Torri davvero

    • Di cose non condivisibili, almeno da me, il Sig. Torri ne dice spessissimo.
      L’ho sempre però immaginato come il fedele “soldatino” del partito, continuatore ideale di coloro che un tempo prendevano le ferie per andare ad allestire la Festa dell’Unità, o Festival, come si diceva allora…..
      Niente di male, per carità. Anzi, per fedeltà nelle sue idee ed abnegazione nel portarle avanti, da ammirare.
      Con questo commento temo però sia andato oltre la decenza.
      Una gran brutta caduta di stile

      • “Con questo commento temo però sia andato oltre la decenza.”
        No! È stato indecente il comportamento dei consiglieri del PdL che, come tanti soldatini, hanno fatto trasformato un tema di coscienza personale in una battaglia di schieramento politico. Possibile che solo il PdL sassolese sia compattamente contrario alle DAT mentre in altri Comuni hanno votato chi a favore, chi contro ed altri si sono astenuti?
        Come devo chiamare quella forza politica che vuole limitare la mia libertà personale? La limitazione della libertà può avvenire solo quando questa confligge con altre liberta e altri diritti. Chi vuole imporre per legge una determinata volontà culturale e etica, vuole costruire quello che chiamo lo STATO ETICO.
        La concezione secondo cui ci deve essere qualcuno che, più capace e più saggio degli altri, debba assumere il governo dello Stato e decidere quale debba essere il bene per la società imponendo la propria visione etica, ha attraversato la storia della cultura occidentale per secoli. Da Platone, che scriveva che “Il filosofo deve governare perché è il solo a conoscere l’essere e la verità”, fino a Lenin che riteneva che la classe operaia, attraverso la dittatura del proletariato, dovesse costruire una “società nuova”.
        La crisi del Marxismo inteso come ideologia politica, non economica, sta in questa visione. Nessuno può imporre agli altri la propria visione del mondo.
        Caselli & C. vogliono impormi la loro visione ed io non ci sto.

        “L’ho sempre però immaginato come il fedele “soldatino” del partito, continuatore ideale di coloro che un tempo prendevano le ferie per andare ad allestire la Festa dell’Unità, o Festival, come si diceva allora…..”
        Un “soldatino” è uno che esegue ordini o sotto minaccia o per convinzione. Chi mi conosce, mi creda, sa che spesso vado contro corrente e che sono allergico all’ortodossia.
        Quello che mi spinge ad andare avanti è l’INDIGNAZIONE.
        Non posso accettare che il mio Paese sia così degradato, che si faccia strame della moralità, che l’onestà sia sinonimo di stupidità, che il valore più importante sia il denaro, che vadano avanti non i meritevoli ma coloro che hanno le protezioni. Mi fermo qui anche se l’elenco sarebbe molto lungo.

        Io non La conosco e tanto meno conosco la sua storia e non pretendo di convincerla ma La invito a porsi le domande che mi sono posto io a 18 anni: è questo il miglior mondo possibile per i più deboli? Bisogna far qualcosa per migliorarlo o dobbiamo accettare l’esistente con fatalistica rassegnazione?
        Mi scusi la lunghezza

  5. Morini Pigoni e Gherardini, che pur rimanendo in aula non hanno partecipato al voto come si sono comportati ? non è forse un attegiamento ipocrita il loro ? non hanno avuto il coraggio di votare contro perchè contrario al loro modo di vedere il dat ed hanno preferito la formula ” CI SONO MA NON CI SONO ” MI VEDETE IN AULA MA E’ UNA ILLUSIONE OTTICA PERCHE’ NON CI SONO ” e questi sono quelli che fanno la morale alla maggioranza ? che ridere!!!!!!!!!

    • In effetti……..

    • Io non credo si possa trattare di atteggiamento ipocrita, semplicemente non erano favorevoli al testo originale. Ma si sapeva benissimo che all’interno del partito democratico ci siano delle minoranze cattoliche. Ma non è questo il problema, anzi, credo sia normalissimo che votando un argomento del genere possano succedere cose come questa.
      Mi è sembrato invece molto strano che un partito con un nome del genere abbia deciso di votare compatto (scelta politica dunque?) a favore dell’illiberalità. La riflessione era questa.

    • X Teo. (è un intervento lunghissimo)

      cioè adesso Morini diventa il colpevole?
      :D
      guardate che stare nel pd non vuol dire fucilarsi gli zebedei per contratto.. di conseguenza difendo Morini a spada tratta fregandomene integralmente dei giochini “correntizi”, delle risatine di Caselli (come quando mi prendeva per i fondelli perchè ho fatto campagna a Richetti…che parere pesonale Caselli se lo mangia vivo quando vuole..) e lo farò parlando onestamente, a mio rischio e pericolo. Pur non condividendo le posizioni di alcuni cattolici del mio partito li difendo. Li difendo proprio per dar loro la possibilità di continuare a esprimersi liberamente, senza essere sotto il giogo di nessuno, sicuro di essere trattato allo stesso modo…senza finire uno da una parte e uno dall’altra. Ecco qua…ecco un semplice punto di partenza per superare le “divisioni”.. che ci sono a volte, perchè è inutile sparare balle a randello e dire agli elettori che non è vero, perchè la gente di sentire le balle ne ha piene le scatole…Visto che siamo in campagna elettorale permanente da quando la giunta s’è insediata (vedere facebook per credere) scopriamo un po’ di carte…

      Teo ma cosa c’entra il dat, con “l’integrità” da oppositore di Morini? dov’eri Teo quando in aula passava l’odg sulle moschee? vatti a rileggere l’intervento di Sandro Morini…vallo a rileggere…non esiste intervento più a sinistra di quello…

      Sono veramente stufo di sentirmi dire “PD di qua PD di la”… da destra e da sinistra…quando i GC staccano i nostri manifesti dalle università, quando in nome di chissà cosa arrivano i “primi della classe” a fare gli eminenti eredi della tradizione di sinistra italiana… ma a giugno quando c’erano i ballottaggi chi è che è andato al mare e chi a voare? chi è che ha avuto questo immane senso di coerenza e allo stesso tempo, cari compagni, questo stratosferico senso di responsabilità? dov’era sta gente quando un anno fa apparivano le frasi nazi su facebook in certi gruppi frequentati da noti personaggi del centrodestra sassolese? dov’ erano?

      non c’erano…ecco svelato l’arcano…non c’erano perchè si stavano ancora vergognando…e questo non è scaricare il barile (barile di cui io sono il primo responsabile, perchè stavo a casina all’epoca invece di partecipare attivamente) è rimettere le cose al loro posto.

      Io faccio parte orgogliosamente del Partito Democratico, ho preso la tessera convintamente, sono stato firmatario di questo DAT, ero a sentire Englaro, che è stato candidato dal mio partito. Per me il DAT non aveva e non ha a tutt’oggi, nessun significato ideologico; mi batto quotidianamente contro molte delle decisioni della giunta, in particolar modo con quelle che a mio avviso sono incostituzionali…ma caro Teo, ho anche un buon rapporto con Sandro anche se la pensiamo diversamente su molte cose e ci mandiamo a quel paese piuttosto spesso. Eppure qualcosa ci unisce: e quel qualcosa è il principio laicità. La laicità, è un concetto che Sandro Morini è in grado di capire, che poi faccia i suoi emendamenti secondo coscienza, è un dato di fatto, che non ritengo comprovatamente sensato, ma tuttavia è un dato di fatto anche che ha votato entrambi gli emendamenti a favore. Poteva non votare come ha fatto il PDL, come qualcuno degli ex democristiani ora dall’altra parte dello schieramento. Questo significa che esiste una parte di PD capace di fare sintesi e significa anche essere coerenti con ciò che si è, indipendentemente dal giudizio di chiunque. Significa avere delle idee ma muoversi dentro il concetto di laicità, che è alla base di un provvedimento come questo. L’emendamento di Morini pregiudicava il DAT, o piuttosto cercava di integrare una visione ideologica, legata al suo concetto di particante cattolico, con una scelta pragmatica?
      Perchè se le cose stanno così, io contesto, da firmatario, la presa di posizione ideologica, ma almeno noto che c’è un tentativo di conciliazione tra un punto di vista puramente ideologico e la richiesta, sensata e sacrosanta, di 420 firmatari.
      Non i 3 “ni” di Ghirardini, Pigoni e Morini, bensì il radicalismo ideologico, la NON laicità, ha stroncato il provvedimento. Perchè uno che ti dice “il diritto alla libertà viene dopo il diritto alla vita” quando i principi costituzionali vanno di pari passo, senza catalogazioni di priorità, arrogandosi l’interpretazione del testo costituzionale in maniera univoca (è il caso di Caselli) fa un discorso altro che pragmatico; fa un discorso puramente ideologico.

      Discorso idelogico e assolutamente dottrinale. E dottrinale non vuol dire religioso, vuol dire dottrinale, cioè vuol dire svuotare il principio di laicità dello stato, che dovrebbe essere proprio del bagaglio di qualsiasi persona che si affaccia alla politica: dal militante al presidente della repubblica; così come di qualsiasi cittadino, perchè esistono diritti e doveri nella costituzione italiana.

      Altro che “caos giuridico” altra scalata dell’Annapurna sulla bocca di tutti…Pure sul burqa non c’è una legge parlamentare, eppure la giunta pubblicizza in pompa magna la sua ordinanza, anche se sono 3….ripeto 3…persone su 40 000, quelle che lo indossano a Sassuolo!

      Com’è che Pecoraro sull’ordinanza anti-burqa non fa comunicati? Dov’è coerente la destra Sassolese? dov’è laica? un anno fa compravano i crocefissi, ieri l’altro si fanno prendere per i fondelli pure da Sgarbi per una rassegna a cui negano il patrocinio per un ritorno di fiamma puritano e poi fanno l’ordinanza anti burqa per una persona senza legge parlamentare???? e questa sarebbe laicità??? questa sarebbe coerenza??? sono gli stessi che votano un ODG contro la fondazione di nuovi centri islamici, a prescindere, senza uno straccio di studio che sia uno, indipendentemente da qualsiasi cosa… e poi vi stupite se dico che di laico e superpartes non hanno nemmeno l’unghia?

      La verità è che stava antipatico a questa giunta andare in minoranza, era semplicemente una questione di minoranza. La solita bullata. Quando invece non hanno capito che su questo provvedimento non c’erano schieramenti, perchè quando devi decidere dell’ultima ora della tua vita, la fede politica passa in secondo piano. E che l’abbia capito una parte della Lega, è abbastanza emblematico. Una votazione in linea con l’alta democrazia propria del PDL: il sindaco infatti ha precisato che non si è fatto “marionettare”. Ha deciso per la giunta eletta, con l’unica attenuante di essersi preso lui sulle spalle tutta la responsabilità. Allora cosa devo pensare della giunta attuale? detto fatto, sindaco escluso, gli altri hanno il coraggio e il peso politico di un’ossiuro.
      Ecco cosa penso del loro senso di responsabilità e del loro senso di coerenza.
      Ecco dov’è che invece brilla Sandro Morini, pur con le sue posizioni da cattolico irreprensibile.
      Perchè il Pd non sarà mai una replica in piccolo, di Re Silvio e della sua corte di yesmen, dove a Sassuolo il Re è uno e gli yesman seduti scondinzolanti sono li di fianco.

      Qualcuno deve capire che il Partito Democratico non ha l’anima morta, e nemmeno le bolas traforate di pallini..

      Almeno non il Partito Democratico che conosco io. E in questo partito c’è Valerio Torri come Sandro Morini, e per fortuna, dico io, per fortuna che c’è gente che un senso di responsabilità ce l’ha, che una testa sua ce l’ha, e non va al mare come altra gente,che l’opposizione non la fa solo sui giornali ma la fa in consiglio comunale, o non salta di carrozza in carrozza per interessi sconosciuti, perchè questo è quello che fa il nostro caro ex segretario, o perlomeno è quello che sembra fare.

      Fare la socialdemocrazia in italia, in maniera nuova, non è parteggiare per Veltroni o piuttosto per Vendola, è guardare i principi fondamentali della costituzione, scritta da cattolici, laici, comunisti e liberali, e giurare fedeltà alla sintesi che è stata fatta per conseguirla…una sintesi dolorosa, a volte imperfetta, passata per il testamento di 100 000 morti, come diceva Calamandrei. Questo è il motivo del perchè siamo ancora qua a lottare per un idea nuova e a difendere le conquiste di una generazione di uomini e donne che le hanno sognate, volute e ottenute a caro prezzo, 60 anni fa.

      Tutto questo mentre Silvio spara a zero sulle istituzioni e Umberto cambia carta igienica appena può.

      Se le strategie le volete discutere, contando qualcosa, fatevi la tessera e venite a discuterle, io di gente che sta li a starnazzare, inclusi certi indubitabili di sinistra, inizio ad averne le scatole piene. Non vi si chiede un voto, vi si chiede partecipazione attiva. Il voto viene dopo la partecipazone attiva. Questa è la grande differenza tra il mio Partito e i restanti. Altro che morale alla maggioranza…altro che pulpito. Chi fa la morale a noi in base a questi argomenti ha proprio sbagliato candeggio….

      E questo sembrerà pure un comizio, ma fa la stesso. E’ ora di cominciare a rimettere le parole al loro posto.

      • “(come quando mi prendeva per i fondelli perchè ho fatto campagna a Richetti…che parere pesonale Caselli se lo mangia vivo quando vuole..) ”

        Questa è la battuta più bella che abbia mai sentito nei miei 40 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        Sto ancora ridendo!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Egr. Raffaele, dato che siamo in un paese democratico, la libera espressione di voto dei consiglieri del PDL di ieri sera ha voluto dare uno stop definitivo alle polemiche-politiche sulle Dat.
    Penso che tutti i consiglieri abbiano espresso liberamente il loro voto e avevano tutto il diritto di essere contrari all’istituzione delle Dat come voi lo siete del contrario.
    Hanno vinto le elezioni? E allora che facciano il loro lavoro, ne hanno il diritto. Poi le conclusioni si trarranno a fine mandato.
    Certo, le critiche sono essenziali e doverose, e potrebbero essere utili anche all’attuale maggioranza per crescere; ma su questo tema proprio no.
    Sa cosa c’è gentilissimo Raffaele, che, quello che appare alla gente comune è il fatto che partiti ormai morti e sepolti cavalchino l’onda del testamento biologico per poter apparire sulle testate giornalistiche. Questo è la cosa sconvolgente!
    Per cui, sono proprio quest’ultimi che non rispettano un così delicato argomento.

    • Signor Banderas, la ringrazio per le sue critiche, visto che sono moderate e dicono qualcosa. Quindi le risponderò volentieri.
      Non metto in dubbio che il PDL abbia vinto le elezioni, perchè se lo facessi l’unico modo che avrei sarebbe quello di ricontare le schede. Ma non ho il minimo dubbio che il PDL abbia avuto i numeri per andare al governo e non c’è il minimo dubbio che sia legittimato come meglio crede. Ma d’altra parte giustamente ci sono le opposizioni. Come i partiti di centrodestra hanno fatto opposizione per sessanta anni, adesso dall’altra parte ci sono altri partiti (non dico “noi”, perchè IDV a Sassuolo non ha mai amministrato niente), e chi sta all’opposizione la fa come ritiene più efficace.
      Non mi pare ci fossero state tante polemiche prima di ieri, c’è stata un’iniziativa popolare, un iter burocratico, e ieri si è votato. Se ne è anche molto parlato nelle sale e per le piazze, ma la politica, a parte la Nizzoli e Benedetti non l’ha fatta nessuno.
      Non so quali partiti intenda per morti. Io posso sapere cosa succede all’interno del mio partito, che tanto morto non è, e posso garantire che non si vuole cavalcare nessuna onda. Ho a casa il testamento biologico già pronto, è un tema che sento tantissimo, è stato uno dei primi argomenti che mi ha avvicinato alla politica. Italia dei valori sente questo problema, che spesso è stato argomento di discussioni nei nostri raduni.
      Ad ogni modo ci tengo a ripetere che non intendo dire che la maggioranza sia da delegittimare o che non abbia diritto a governare, solo riteniamo che non sia così liberale e liberalista come dice di essere. E mi fa piacere che ci sia chi ne vuole parlare.

      • Infatti Raffaele, quello che ho capito, e che forse “Banderas” non ha colto e che la mancanza della cultura della libertà nel pdl, si manifesta semplicemente votando un provvedimento che nega la libertà ai sassolesi di esprimere tramite una procedura certificata alcune sue volontà. E’ negato uno strumento che da spazio alla libertà personale senza che questa limiti la libertà di qualcun altro.

      • Caro Sig. Del Sante,
        avrei tanti temi su cui argomentare e dissertare che ingolferei e annoierei Lei e tutti i lettori di questa testata ma Le dirò solo una piccola cosa, polemica se vuole……….Lei scrive:

        ….”Ho a casa il testamento biologico già pronto, è un tema che sento tantissimo, è stato uno dei primi argomenti che mi ha avvicinato alla politica. Italia dei valori sente questo problema, che spesso è stato argomento di discussioni nei nostri raduni”.

        Certo, è un tema attuale e interessante e, anche io sono favorevole e mi dispiace che non sia stato istituito ma, tornando all’IDV e alle sue discussioni…..

        Certo, a Di Pietro conviene più parlare di questo……….

        • Mi scusi signor “TAX” ma non riesco a seguirla: mi dice che ha un appunto, forse anche polemico, ma non capisco dove stia la polemica.
          E men che meno riesco a capire l’allusione a Di Pietro.
          Se me la spiegasse meglio le sarei grato

  7. Concordo pienamente col dott. Del Sante ed aggiungo: la libertà di tagliare fondi alla scuola per impoverire sempre più il paese, la libertà di ridurre le spese per la ricerca, in controtendenza con i principali paesi industrializzati e non solo.

    • ovviamente Sergio, a parte la postilla finale, ho voluto restare in tema comunale. Se dovessi estendere il discorso a tutte le libertà che tolgono e danno quelli del nazionale, non finiremmo più.
      Almeno quelli di Sassuolo hanno la fortuna e la virtù di avere poco a che fare con quelli di Roma.

    • DEL SANTE NON E’ DOTTORE CARO ANCESCHI

  8. RAFFAELE ?????????????????????????Ma sai quello che dici?ma rifletti prima di parlare?ho dei grossi dubbi in merito

    • Ma che risposta è?
      A me sembra che il signor Del Sante si sia espresso chiaramente e con lucidità.
      Inoltre condivido pienamente tutto il suo intervento.

      Mi spiega perché dovrei ‘continuare a vivere’, condannando i miei cari ad una ‘assistenza’ inutile e dispendiosa, da tutti i punti di vista?
      Non posso avere il diritto di morire ‘in pace’, o comunque di decidere come?