Palazzo Binelli, uno dei più belli e significativi edifici dell’ottocento di Carrara, è stato restituito alla città dopo due anni di restauro “strettamente filologico” – così come voluto dalla Sovrintendenza dei Beni culturali – ad opera della Cooperativa Cattolica Costruzioni di Reggio Emilia, capogruppo di un’Ati costituita con la società Edilizia Tirrena Set Spa di La Spezia, sotto la sapiente guida dell’architetto Bernardo Bernardi, progettista esecutivo e direttore lavori.

Il palazzo, che ospiterà la nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, sarà luogo d’arte e di cultura per tutta la città: 1400 metri quadrati completamente recuperati costituiti da tre sale espositive al piano terra, cinque al primo piano, una sala convegni da 80 posti e un ampio giardino all’italiana, ricostruito secondo lo stile dell’epoca, naturale teatro all’aperto in grado di accogliere 130 persone a sedere. All’interno soffitti a cassettoni, marmi pregiati, pavimenti in legno intarsiati e affreschi in oro zecchino riportati alla luce dalla maestria di un sapiente restauro conservativo rispettoso dell’impianto architettonico e artistico originale.

Alla presenza del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, è stata festeggiata nei giorni scorsi la fine dei lavori, iniziati nel marzo del 2009, con l’inaugurazione ufficiale alla quale erano presenti Romano Fieni, presidente della Cooperativa Cattolica Costruzioni, esecutrice dei complessi lavori di restauro, il prof. Giuseppe Guzzetti presidente Acri (Associazione Fondazioni Casse di Risparmio italiane), Giovanni Alberto Berneschi, vice presidente Abi e presidente di Banca Carige, e Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, espressamente invitato dall’avv. Alberto Pincione, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.

Lo splendore ritrovato di Palazzo Binelli è impreziosito, dal 25 giugno e per tutta l’estate, dalla splendida mostra “D’aprés Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri” – curata dall’Accademia di Belle Arti di Carrara e dalla Sovrintendenza di Lucca e Massa Carrara con il sostegno del Comune di Carrara – che propone al pubblico 26 gessi scelti tra le numerose opere di proprietà dell’Accademia. L’esposizione si apre con un’importante opera di Antonio Canova Letizia Ramolino Bonaparte, raffigurata in veste di Agrippina, donata nel 1810 all’Accademia dall’artista, e prosegue in un percorso artistico e culturale della famosa Scuola carrarese – da Cacciatori a Tenerani, da Bienaimè a Bernardo e Giovanni Tacca, da Finelli a Bozzoni, Chelli, Pelliccia e molti altri – alla scoperta delle correnti che hanno influenzato l’arte della scultura nell’Ottocento.

Il ringraziamento e il riconoscimento “per l’importante contributo alla crescita e alla valorizzazione della città di Carrara ad opera della Cooperativa Cattolica Costruzioni di Reggio Emilia” è arrivato direttamente dalle parole di Alberto Pincione, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione di Palazzo Binelli davanti un pubblico di autorità locali e nazionali che hanno apprezzato il valore delle competenze e dell’operosità dell’azienda tutta reggiana.