
Gli avviamenti al lavoro nella nostra provincia, da gennaio a settembre 2011, sono stati invece 71.597, un dato superiore di oltre l’11% rispetto al 2010 e del 17% rispetto al 2009, ma ancora inferiore del 7% se si rapporta al 2008.
“Dai dati che emergono sugli avviamenti – commenta il vicepresidente Saccardi – vi è certamente il segnale positivo della crescita delle assunzioni, anche se in oltre l’80% dei casi sono a termine. Ed è proprio in quest’ottica che la Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le Province e le parti sociali sta portando avanti, come priorità, un Patto per lo sviluppo che punta ad una crescita intelligente ed inclusiva, prevedendo soprattutto azioni a sostegno del lavoro giovanile e della stabilizzazione del lavoro in generale”.
Tornano ai dati forniti dai Centri per l’impiego, gli iscritti alle liste di mobilità sulla base delle Leggi 223/91 e 236/93, a settembre erano 5.108, con un incremento di circa il 2% rispetto a un anno fa. “In questo caso – continua Saccardi – si sono registrati, negli ultimi trimestri, variazioni minime; negli ultimi sei mesi ci sono stati però più lavoratori usciti dalle liste rispetto a quelli entrati, mentre negli anni 2009 e 2010 erano stati prevalenti gli ingressi”.
“Complessivamente i segnali continuano ad essere contrastanti – conclude il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia – Comunque, in situazioni come l’attuale, è fondamentale mantenere il dialogo e il confronto tra le parti sociali e le istituzioni al fine di monitorare la situazione, approfondendola nei suoi specifici aspetti, per poi individuare assieme i giusti percorsi a tutela del nostro sistema economico e del lavoro”.

