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Sabato a Reggio: “Senza ricordi non hai futuro” un gazebo per promuovere la prevenzione e la ricerca sull’Alzheimer

Torna anche quest’anno la giornata nazionale di prevenzione dell’Alzheimer: sabato 24 marzo, a partire dal mattino, in tutte le piazze italiane saranno allestiti i gazebo presso i quali si potrà trovare materiale informativo e compilare un questionario predittivo sulla malattia. A Reggio Emilia, i volontari di ANAP-Confartigianato Persone, che promuove l’iniziativa assieme a Croce Rossa Italiana e CUPLA (Coordinamento Pensionati Lavoro Autonomo), saranno in Piazza Martiri del 7 luglio.

Questa edizione presenta anche una importante novità, come spiega Gian Lauro Rossi, Presidente provinciale ANAP: “Grazie al coinvolgimento della CRI, in piazza sarà presente anche un’ambulanza, e chiunque lo vorrà potrà sottoporsi a un piccolo esame per conoscere il proprio livello di colesterolo”.

PREVENZIONE COME TUTELA DELLA SALUTE E DELLA DIGNITÀ

Come sempre, presso il gazebo sarà possibile compilare un questionario di screening ideato per rilevare il deterioramento cognitivo e valutarne il gradi di avanzamento, documentandone le modificazioni nel tempo. Un test di grande utilità per la salute delle persone che si sottoporranno, ma anche per la salute della ricerca. I dati raccolti saranno infatti inviati al Dipartimento di Scienza dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma, dove saranno utili a fini statistici e, non ultimo, consentiranno agli scienziati di valutare nelle risposte, potenziali sintomi di insorgenza della malattia, che saranno comunicati tempestivamente al diretto interessato.

“La prevenzione – dichiara Gian Lauro Rossi – è un modo in cui si concretizza la tutela la dignità della persona. Una missione a noi molto cara, e che condividiamo con gli altri soggetti coinvolti in questa iniziativa, ovvero CRI e CUPLA. Sto parlando dell’attenzione, della sensibilità e dell’impegno concreto che ognuno di noi mette nel suo impegno quotidiano, per evitare che una ‘debolezza sociale’ di varia natura, si trasformi in occasione di emarginazione o esclusione, anche dal godimento dei diritti fondamentali come quello alla salute”.

ALCUNI DATI SULLA MALATTIA

La malattia di Alzheimer colpisce almeno 5 mila persone in provincia di Reggio Emilia, con circa 900 nuovi casi annualmente riscontrati e destinati ad aumentare con l’allungarsi dell’aspettativa di vita. E’ la forma più frequente tra le varie forme di deterioramento cognitivo e responsabile di circa il 50-60% delle demenze, e colpisce il 6-8% degli over 65enni ed oltre il 30% degli over 80. Il tempo di sopravvivenza alla malattia è estremamente etereogeneo, e va dai 3 ai 20 anni.

La demenza di Alzheimer e le altre patologie con decorso simile comportano un’inesorabile e progressiva perdita delle facoltà cognitive e dei ricordi, fino alla cancellazione della propria identità. Circostanza che ha gravi ripercussioni non solo sulla qualità della vita del malato, ma anche sulle dinamiche del suo nucleo affettivo.

“SENZA RICORDI NON HAI FUTURO”: EDIZIONE 2011

Nel 2011 a Reggio Emilia sono stati raccolti in piazza circa 100 questionari (1000 in tutta la Regione Emilia Romagna). Tra questi, gli specialisti hanno individuato un piccolo numero di casi a rischio che sono stati prontamente segnalati, con rispetto delle normative sulla privacy, ai diretti interessati.

L’iniziativa, giunta ormai al quinto anno, è un’importante occasione per mettere in rete sul territorio tutti i soggetti coinvolti nell’offrire una risposta alle problematiche della terza età, compreso il sostegno di fronte a una malattia invalidante come l’Alzheimer.

Non è un caso che sin dall’inizio ANAP sia stata appoggiata e sostenuta dalla Croce Rossa Italiana, e che abbia raccolto anche il sostegno di CUPLA Reggio Emilia.

DICHIARAZIONI

Gian Lauro Rossi, Presidente provinciale di ANAP

“Abbiamo portato sulla piazza reggiana quest’iniziativa perché riteniamo necessario agire attivamente per sensibilizzare l’opinione pubblica per ciò che concerne tutte le difficoltà della terza età. L’Alzheimer è una tra le più debilitanti malattie degenerative in cui può incorrere l’anziano, ed è necessario sostenere al massimo l’impegno degli operatori che lavorano nelle strutture mediche, come le famiglie e le associazioni di volontariato che ruotano attorno alla cura di chi soffre di questa tremenda malattia. E’ fondamentale, soprattutto in questo frangente di crisi, garantire la dignità delle cure e dell’assistenza agli anziani in difficoltà”.

Graziella Grisenti Daverio, Comitato Femminile (CNF) C.R.I. Comitato Provinciale di Reggio Emilia

“Appoggiando questa iniziativa, la Croce Rossa non fa altro che essere se stessa. La nostra presenza capillare sul territorio e la dedizione dei volontari ci consente di essere laddove c’è qualcuno che ha bisogno di aiuto. Non solo nell’emergenza, ma anche nella vita quotidiana. Penso per esempio agli anziani che vivono in qualche borgo del nostro Appennino, che possono godere delle cure di cui necessitano spesso proprio grazie ai nostri volontari. Ma penso anche alle famiglie che aiutiamo come Comitato Femminile della C.R.I., sostenendole in un momento come questo, reso difficile dalla crisi economica, che significa disoccupazione o cassa integrazione”.

Maria Rosa Sgariglia, Comitato Femminile (CNF) CRI Reggio Emilia

“Forse non molti conoscono il nostro impegno giornaliero per sostenere le famiglie in difficoltà (circa 160 a Reggio Emilia) che ci vengono segnalate dalle assistenti sociali del comune e alle quali offriamo aiuti concreti in termini di viveri, medicinali, ticket ma anche occhiali e latte in polvere. E’ un impegno gravoso e necessita di molte risorse, non sempre facili da reperire. Vorrei però ringraziare tutte le volontarie del CNF anche per la loro presenza sabato in Piazza Martiri del 7 luglio”.

Ettore Ghielmi, Presidente provinciale CUPLA

“Con convinzione sosteniamo questa iniziativa. Come coordinamento la nostra attività di confronto con le istituzioni in merito alle tematiche più delicate per la terza età e la non autosufficienza, ci ha insegnato infatti quanto sia importante sensibilizzare anche la società per ottenere qualche risultato importante. D’altra parte ci ha insegnato anche quanto questa malattia diffusa e invalidante sia difficile da affrontare per i servizi sociali in termini economici e organizzativi. Nelle Case Protette per esempio sono tantissimi gli anziani colpiti da malattie degenerative che richiedono assistenza 24 ore su 24: uno sforzo oltre modo gravoso, ma irrinunciabile”.

ANAP e Confartigianato Persone

ANAP è uno dei satelliti di Confartigianato Persone, la struttura di Confartigianato che riunisce i servizi diretti a semplificare e rendere più facile la vita di imprenditori, lavoratori, pensionati e, in generale, dei cittadini che vi si rivolgano.

A fianco di ANAP, per settori diversi ma con la stessa filosofia di un servizio affidabile, competente ed esperto, troviamo CAAF(consulenza fiscale), INAPA (consulenza previdenziale) e ANCOS (tempo libero e volontariato).

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