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Navile: oltre 100 alberi già censiti da Legambiente. Sabato visita guidata al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna

Continuano le attività di Legambiente all’interno del progetto “L’acqua tra passato e futuro” realizzato dai circoli SettaSamoggiaReno, ImolaMedicina e Turismo alla scoperta del territorio della provincia di Bologna, dalla Chiusa di Casalecchio ai territori della bonifica.

In questi giorni i volontari dell’associazione hanno iniziato il censimento delle specie arboree presenti lungo il Canale Navile, dal Parco di Villa Angeletti fino al Ponte della Bionda: importante via di comunicazione fino alla metà del secolo scorso, il canale rappresenta una “linea verde”, una riserva di biodiversità facilmente accessibile con una ricca presenza di flora e fauna. Sono già più di 100 gli alberi censiti da Legambiente, con oltre 500 foto già visibili sul sito internet www.legambienteonline.it e una mappa digitale su cui man mano si sta componendo il quadro delle specie arboree visibili lungo il canale, dalle farnie agli aceri, dalle robinie agli alberi di Giuda, dai mirabolani ai salici, e poi ancora carpini, ontani, sambuco, rosa canina, paulonia.

Sabato prossimo l’attività si arricchisce con un appuntamento alla scoperta della storia del canale: grazie alla collaborazione con il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita all’interno del museo per scoprire la storia idraulica di Bologna, strettamente collegata al primo sviluppo industriale della città, ed in particolare alla lavorazione della seta, per poi proseguire all’esterno, per un’escursione alla scoperta dei manufatti idraulici ancora presenti (i sostegni del Battiferro, del Torreggiani, del Landi, del Grassi e di Corticella, il Ponte della Bionda) le tracce della storia industriale di Bologna (fornaci, cartiere, centrali idroelettriche) oltre alla fauna e alle flora che sorge lungo il canale. Le escursioni saranno quindi anche un’occasione per imparare a riconoscere le specie arboree tipiche della pianura bolognese e i vari utilizzi delle piante.

Il primo appuntamento è sabato 5 Maggio alle 15:30 al Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123, nei pressi del sostegno del Battiferro). Le visite proseguiranno poi per tutto il mese di Maggio, ogni sabato mattina. Le visite guidate sono gratuite, dato il numero di posti limitato è necessario confermare la partecipazione contattando Legambiente Turismo al numero 051-243080 o all’indirizzo mail: portagalliera@legambienteonline.it

Il progetto “L’acqua tra passato e futuro”, realizzato dai circoli Legambiente Setta Samoggia Reno, ImolaMedicina e Legambiente Turismo in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna e con il Patrocinio del Comune di Bologna prevede una serie appuntamenti pubblici (conferenze, incontri, mostre fotografiche, visite guidate) sui temi legati all’acqua: fonte vitale per le attività umane, via di comunicazione, paesaggi ricchi di storia e natura. Un progetto che mira a recuperare la storia e le eredità dei territori della provincia di Bologna e soprattutto il legame tra uomo e risorsa idrica.

“Riscoprire la storia, recuperare l’identità dei luoghi – ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Turismo – è un ottimo strumento per coinvolgere i cittadini nel ripensamento dei territori in cui vivono, per renderli più vivibili e partecipati. Con questo progetto Legambiente intende proseguire l’azione intrapresa negli ultimi anni, con la realizzazione di materiali informativi, visite guidate, mostre e altre iniziative di valorizzazione che facciano scoprire, o meglio riscoprire, a turisti e cittadini l’immenso patrimonio storico/culturale/naturalistico rappresentato dalle vie d’acqua e dai manufatti idraulici. Abbiamo infatti notato un interesse e una partecipazione incredibile, soprattutto di giovani, a queste iniziative, dal corso di formazione storico/naturalistica che stiamo realizzando in queste settimane a Porta Galliera che registra ad ogni appuntamento il tutto esaurito, al censimento delle fontane pubbliche della “bassa bolognese” che ci ha portato a scoprire centinaia di fontane pubbliche ancora esistenti, simbolo di un patrimonio da salvaguardare come diritto di tutti, per il recupero dell’idea dei punti d’acqua come luogo di aggregazione e di sensibilizzazione sul tema del consumo, facendo coincidere l’immagine della fontanella con quella di una società attenta alla gestione quotidiana delle risorse, alle altre iniziative che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale, dalla Chiusa di Casalecchio fino ai territori della bonifica”.

Per maggiori informazioni sulle attività svolte e in programma, le gallerie fotografiche, i video reportage e le mappe dei censimenti in corso di svolgimento: www.legambienteonline.it

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