distintivi-taroccatiUn importante e variegato quantitativo di segni e distintivi contraffatti appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco ed alla Protezione Civile è stato sequestrato ieri mattina dai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce che l’hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione di un 50enne reggiano con precedenti per truffa finito in manette. Con l’accusa di possesso di segni distintivi contraffatti i Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno arrestato un 50enne disoccupato di Reggio Emilia. A lui i Carabinieri hanno sequestrato un infinità quantità di segni e distintivi contraffatti il cui possesso, stando alle prime ipotesi investigative, non si esclude potesse essere utilizzato per il compimento di truffe anche alla luce dei precedenti specifici posseduti dall’interessato che nel passato, fingendosi un falso appartenete alle forze dell’ordine, ha piazzato nel reggiano una serie di raggiri. L’origine dei fatti ieri mattina quando i Carabinieri di Via Adua si presentavano presso l’abitazione del 50enne dando corso ad una perquisizione domiciliare che si concludeva con il rinvenimento e sequestro del seguente materiale:

–  una paletta con lo stemma della Repubblica Italiana e la scritta Ministero degli Interni – Protezione Civile;

– due placca distintive una con scritta Repubblica Italiana – Ministero Interno l’altra con simbolo e scritta Polizia Municipale;

– una cinquantina di adesivi stretch e adesivi vari con simboli e scritte dei Carabinieri e della Protezione Civile;

– abbigliamento e accessori in uso alla Polizia Municipale;

– tre radio portatili simili a quelle in uso alle Forze di Polizia per uso ordine pubblico (una con lo stemma dell’Associazione nazionale Carabinieri);

– una radio fissa (rinvenuta accesa al momento della perquisizione) con stemma Ministero dell’Interno;

– un  borsone con simbolo dei Vigili del Fuoco;

– una maschera antigas con filtro;

– una cintura con fibbia  in metallo e simbolo dei Vigili del Fuoco;

– vario materiale tra cui una fondina per pistola, un paio di manette e un porta manette,  3 microfoni, un gilet catarifrangente con scritta “Servizio Viabilità Unione Val d’Enza”, un cartello con scritta Associazione Carabinieri Sant’Ilario d’Enza;

– una settantina di boccoli;

– 20 proiettili calibro 7.65 Browning marca Fiocchi per arma comune da sparo;

– una pistola marca Beretta 92S ad aria compressa con relativi accessori di ricarica.

Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro con il 50enne che alla luce dei fatti veniva dichiarato in arresto. L’ipotesi è che l’uomo possedesse quanto sequestrato per il compimento di truffe. Un ipotesi avvalorata dai precedenti dell’uomo che risulta avere vari precedenti di polizia tra i quali:

– denunciato dai Carabinieri di Corso Cairoli in data 18.09.2013 per truffa in concorso (in tale occasione il 50enne indossando una divisa con un complice si fingeva Carabiniere in servizio acquistando 2 cellulari pagati con assegno risultato sprovvisto di fondi);

– denunciato dai Carabinieri di Corso Cairoli in data 19.09.2013 per truffa in concorso (in tale occasione il 50enne con un complice si fingeva Carabiniere in servizio acquistando 2 cellulari pagati con assegno risultato sprovvisto di fondi);

– denunciato dai Carabinieri di Correggio in data 11.09.2013 per usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona (qualificandosi quale Maresciallo della Guardia di Finanza presso una ditta per preventivo lavoro termoidraulico);

– arrestato dai Carabinieri di Casalgrande in data 06.09.2013 per truffa, usurpazione di funzioni pubbliche, sostituzione di persona, violenza privata, detenzione e fabbricazione di segni, oggetti, documenti contrassegni in uso a corpi di polizia (a bordo della propria autovettura azionava lampeggianti e mostrando una palette fermava conducente facendosi pagare in contanti una presunta violazione al C.d.S., riuscendo ad incassare la somma in denaro di 350,00 euro);

– denunciato dai Carabinieri  di Correggio in data 30.07.2013 per usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona (qualificandosi quale nuovo Comandante della Guardia di Finanza di Correggio presso un’officina per lavori di manutenzione sulla propria auto);

Dopo le formalità di rito il 50enne veniva ristretto a disposizione della Procura reggiana.