Lab_Univ_NOCSAE_2015_5La ricerca al servizio diretto della medicina in ospedale. È questa una delle peculiarità che contraddistingue il nuovo Laboratorio del Dipartimento Integrato di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria inaugurato questa mattina, 7 marzo.

 

Si tratta di uno dei pochi casi in tutta la regione Emilia-Romagna, di un laboratorio di ricerca, scientifica e tecnica, inserito in un ospedale di un’Azienda Usl e non – come avviene nella maggior parte dei casi – all’interno di un’Azienda Ospedaliero-Universitaria. La nuova sede ospita tre laboratori dedicati alla manipolazione degli acidi nucleici; a loro si affiancano il laboratorio centrale, il locale per le colture cellulari, la sala microscopia, la Centrale di Sterilizzazione, il laboratorio chimico, due uffici per il personale e il locale refrigerato a temperatura controllata. 

 

Il risultato è stato reso possibile grazie all’accordo tra Unimore e Azienda Usl di Modena e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (600mila euro), che ha permesso di trasferire l’attività del Laboratorio in una sede completamente rinnovata presso il Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino-Estense di Modena. Come indicato nella convenzione di recente sottoscritta tra Ausl e Unimore, il laboratorio, con il suo nuovo assetto, permette di perseguire con ancora più efficacia una pluralità di obiettivi virtuosi. In particolare, per l’Università si rafforza la qualità degli strumenti a disposizione nell’ambito della ricerca scientifica, per il mantenimento dei livelli qualitativi della ricerca raggiunti e, soprattutto, per svolgere i compiti di  ricerca applicata.

 

“Per l’AUSL di Modena la funzione di questo laboratorio assume un significato strategico” ha dichiarato Massimo Annicchiarico, Direttore Generale dell’AUSL di Modena. “La coabitazione all’interno di un’unica struttura infatti favorisce gli scambi di conoscenze  tra ricerca e attività clinica, aumentando di conseguenza in modo rilevante le opportunità di utilizzo dei risultati e degli esiti dell’attività di ricerca, e l’individuazione di soluzioni innovative. Non dimentichiamo che l’Unione Europea proprio nell’incremento della ricerca scientifica applicata individua una delle strategie principali di sviluppo comunitario.”

“La realizzazione di questo laboratorio – spiega la professoressa Manuela Simoni, Responsabile del Laboratorio consente non solo l’unità logistica di tutte le attività endocrino-metaboliche dipartimentali ma anche uno ‘scambio’ continuo e fecondo tra medici e biologi, che è alla base dell’innovazione in area medica. Ringrazio tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno compreso e perseguito con tenacia e convinzione questa visione lungimirante. Ora abbiamo portato a termine un progetto di integrazione vera tra attività clinica e ricerca di laboratorio che, partendo da istanze cliniche reali, originate al letto del malato, cerca le soluzioni nell’endocrinologia molecolare e cellulare e le mette a disposizione dell’innovazione diagnostica e terapeutica. E’ un’enorme opportunità per i giovani medici e ricercatori e un indubbio polo d’attrazione di ulteriori risorse”.

“La realizzazione di questo Laboratorio, per il quale ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Direzione del NOCSAE – ha affermato il Rettore UNIMORE prof. Angelo O. Andrisano – porta al perfezionamento del polo clinico scientifico delle malattie endocrino-metaboliche dell’Ateneo, al rafforzamento del gruppo di ricerca, all’acquisizione di ulteriori finanziamenti esterni, al miglioramento dell’output di prodotti della ricerca con l’obiettivo di rafforzare un centro d’eccellenza ben riconoscibile anche a livello internazionale, oltre che regionale e nazionale. Il laboratorio universitario, per quanto riguarda la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico, vanta il merito di aver conseguito l’accreditamento della rete alta tecnologia della Regione Emilia Romagna per la piattaforma Scienze della Vita come Endolab (laboratorio di Endocrinologia), in quanto unità afferente al Centro Interdipartimentale di Ricerche Genomiche di UNIMORE. Auspichiamo che questo traguardo segni l’avvio di una più intensa collaborazione ed integrazione tra l’Università e l’Azienda USL”.

 “La realizzazione di questo laboratorio universitario del Polo clinico scientifico per le malattie endocrino-metaboliche rientra fra le priorità del piano triennale di intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Come per altri progetti di ricerca in campo medico finanziati dalla Fondazione – penso ad esempio al Centro di medicina rigenerativa – anche in questo caso l’obiettivo è quello di favorire le eccellenze modenesi e la ricerca universitaria applicativa. E non v’è dubbio che il polo clinico scientifico delle malattie endocrino-metaboliche rappresenti oggi uno dei settori di ricerca più importanti e caratterizzanti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e della stessa Azienda USL” ha sottolineato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Andrea Landi.

Alla cerimonia di presentazione erano presenti tra gli altri, il rettore di Unimore Angelo O. Andrisano, Massimo Annicchiarico, Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Manuela Simoni, Responsabile del Laboratorio, Francesca Maletti, Presidente del Consiglio del Comune di Modena, Carlo Adolfo Porro, Direttore Dipartimento Scienze Biomediche Metaboliche e Neuroscienze dell’Unimore, Marco Bertolotti, Direttore Dipartimento Integrato di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria, Enrico Tagliafico, Direttore Centro Interdipartimentale Ricerche Genomiche dell’Università. Ospite d’onore è stato Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Universitario Nazionale e a capo della quinta sezione del Consiglio Superiore di Sanità che ha tenuto una relazione sul tema “La formazione in Medicina: dal pre-laurea al post specializzazione.