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Passante nord, confronto in Regione. Donini: “no imposizioni da regione, valuteremo progetti di ‘autostrade’ e comitato cittadini”

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Passante nord: capitolo aperto. La Giunta regionale si dice disponibile a discutere dell’infrastruttura visto che, da luglio, inizieranno le valutazioni sul progetto richiesto alla società Autostrade e, contemporaneamente, verrà vagliato anche il progetto presentato dal Comitato di cittadini per l’alternativa al Passante nord.

È quanto ha comunicato in Assemblea legislativa l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Raffaele Donini, nel corso della discussione – nel pomeriggio di ieri in Aula – su due risoluzioni, poi respinte, presentate una da Daniele Marchetti (Ln) e Silvia Piccinini di M5s e l’altra da Tommaso Foti (Fdi), cui si è aggiunta la firma di Galeazzo Bignami (Fi).

Ad aprire il dibattito è stato Daniele Marchetti (Ln). La risoluzione di cui è co-firmatario, poi bocciata (favorevoli Ln, M5s, Sel; astenuti Fi-Fdi; contrario il Pd) chiedeva alla Giunta di manifestare “la propria contrarietà alla realizzazione del Passante nord di Bologna e di esaminare soluzioni alternative utili a mantenere le risorse sul territorio e a completare le opere stradali minori ferme da decenni”. “Con questa risoluzione- ha spiegato il consigliere- chiediamo di fare chiarezza su un progetto di cui si è detto di tutto. E sono molti i sindaci dei comuni coinvolti ad aver dichiarato la propria contrarietà finché non si dimostri l’utilità dell’opera, cosa che non si è stati in grado di fare”.
Concetto ribadito anche da Silvia Piccinini (M5s), anche lei firmataria il documento, che ha parlato di “opera anacronistica, di cui i benefici sono sconosciuti e che tradisce il programma della Giunta regionale sul consumo di suolo zero. In oltre 10 anni il tempo di capire che il progetto è da bocciare c’è stato”, ha detto, per poi sollevare “dubbi sull’opportunità dell’opera anche in relazione all’accordo del luglio scorso firmato dall’ex assessore Peri, attualmente indagato, dopo che Errani aveva già rimesso il mandato da presidente”.
Sostegno al documento è stato espresso anche da Igor Taruffi (Sel). “L’opera- ha affermato- è frutto di una programmazione superata e non appare utile a superare i problemi del nodo bolognese. Anche 10 sindaci della cintura metropolitana bolognese- ha ricordato l’esponente di maggioranza- dicono che l’opera non è la soluzione, pertanto il Pd deve dire cosa pensa a tutti i livelli”. Anche Taruffi ha sollevato “perplessità sull’accordo del luglio scorso, tra l’altro siglato in assenza di un Piano regionale dei trasporti, che era scaduto”.

“Quella sul Passante nord è una discussione necessaria, ma che tuttavia deve essere supportata da ulteriori approfondimenti- ha sostenuto Giuseppe Paruolo (Pd)-. Bene quindi porre il tema, ma è corretto attendere i risultati degli approfondimenti, senza i quali non siamo in grado di anticipare le conclusioni”.

“In 14 anni non siete riusciti a decidere se volete o no il Passante nord”, ha detto Tommaso Foti (Fdi), ricordando che la sua risoluzione (poi bocciata: favorevoli Fdi-Fi; contrari Pd, Sel, M5s; astenuta la Ln) chiedeva proprio di “assumere una decisione in ordine alla realizzazione o meno del dell’opera, di cui si dibatte da tantissimo tempo tra progetti e controprogetti, senza che mai si sia arrivati ad una conclusione. Con buona pace- ha aggiunto- dell’asserita funzione strategica attribuita a questa infrastruttura, sia per il sistema stradale nazionale, regionale e, in particolare, bolognese, sia per il miglioramento delle condizioni del traffico locale”.

Per l’assessore Donini, “se l’opera si farà o meno non sarà per un’imposizione o per un veto della Regione. La decisione sarà assunta assieme a Governo, Comuni, Città metropolitana di Bologna, e se esistono le condizioni per realizzare l’opera. Condizioni che saranno vagliate analizzando il progetto che la società Autostrade consegnerà nel prossimo mese di luglio, mentre al contempo sarà preso in considerazione anche il progetto alternativo del Comitato dei cittadini”. L’esame del progetto di Autostrade riguarderà “il tracciato proposto, per il quale rispetto all’iniziale lunghezza di circa 40 km è stata proposta una modifica da parte dei comuni, che la Giunta condivide. Altro requisito la ‘banalizzazione’ del traffico del nodo bolognese, ossia l’efficacia dell’infrastruttura rispetto al decongestionamento del traffico, per il quale attualmente lo studio della società Autostrade non offre una soluzione totalmente soddisfacente e per il quale la Regione ha avviato un proprio studio per attualizzare i dati e vedere se l’obiettivo può essere raggiunto”. Infine, “le opere di mitigazione chieste dai comuni. Al contempo- ha concluso Donini- la Giunta si impegna in un confronto di merito con il Comitato per l’alternativa al Passante nord, riconoscendone la propositività e la volontà di risolvere il tema del decongestionamento del traffico”.

Stefano Caliandro (Pd) ha sottolineato il fatto “che la costruzione di un’opera non si fa contro i territori ma a favore” e che “le istanze dei sindaci sono un indiscutibile punto di riferimento per il confronto sul tracciato. Il tema merita ulteriori approfondimenti, come si deve sempre fare con le grandi opere”.

Critico, infine, Andrea Bertani (M5s): “Ascoltando l’assessore che parla di percorso e compensazioni, sembra che la strada sia già tracciata”.




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