La Cgil Emilia Romagna esprime apprezzamento per la scelta della Regione di accelerare l’attuazione della Legge regionale n.7 del 2015, che ha modificato la n.3/2011 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, in particolare per quanto concerne l’avvio dei lavori della Consulta per la legalità.
Questo crea le condizioni per una rapida attuazione degli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto per il Lavoro che, come esso stesso indica, “è anche un patto per la legalità”: Testo Unico sugli appalti e semplificazione delle stazioni appaltanti; anticorruzione, contrasto all’usura, gestione dei beni sequestrati e confiscati. Tutti temi di assoluta priorità e urgenza, che richiedono la messa a punto di nuovi e ulteriori strumenti legislativi per aggredire l’infiltrazione nell’economia legale da parte della criminalità organizzata e la conseguente negazione di diritti fondamentali nel lavoro, come peraltro reso esplicito dalle inchieste della Magistratura, per riaffermare legalità e qualità del lavoro.

Altrettanto importante e significativa risulta essere la scelta degli esperti coinvolti nell’attività della Consulta: Vincenza Rando, responsabile dell’Ufficio legale di Libera e specializzata in materia di legislazione antimafia ed etica delle professioni; Vincenzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata all’Università Roma Tre e di storia delle mafie italiane all’Università di Pavia, già consulente della Commissione parlamentare antimafia. Si tratta di personalità di rilievo, con le quali si è sviluppato nel tempo un rapporto assai proficuo anche con la rappresentanza del mondo del lavoro.

(Segreteria Cgil Emilia Romagna)