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Bilancio di un anno di attività della Polizia di Stato di Bologna

Polizia-RPCStamane, presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, si è svolta la celebrazione del 164° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato alla presenza del Prefetto e delle Autorità istituzionali locali. L’appuntamento, oltre alla consegna delle ricompense al personale, è stata occasione per fornire un resoconto dell’attività svolta dalla Polizia nella provincia di Bologna nel periodo compreso tra il 1 maggio 2015 ed il 30 aprile 2016.

Nel periodo di riferimento si è registrato un notevole incremento di arresti nei confronti di soggetti dediti alla vendita in strada di sostanza stupefacenti ed operanti nelle più note aree di spaccio della città (in primis Quartiere Bolognina e Zona Universitaria). Parallelamente, sul fronte del contrasto al traffico di droga si sono concluse diverse attività d’indagine, tese a disarticolare le reti di spaccio presenti nel territorio.
Tra le principali operazioni si annoverano:
– Operazione “Double Game”
A partire dall’ottobre del 2013, un’attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna e denominata “Operazione Double Game 2013” evidenziava una serie di relazioni tra diversi soggetti – tra cui 3 pregiudicati meridionali operanti in questo capoluogo – implicati in un traffico di sostanze stupefacenti (cocaina ed hashish) tra Italia e Marocco. Nel corso delle indagini – che portavano ad individuare come organizzatori dei pregiudicati per reati specifici residenti tra Milano e Bergamo – si procedeva, il 2 luglio del 2014 a Pisa, all’arresto di cinque trafficanti, con il sequestro di oltre 3000 chilogrammi di hashish appena importati in Italia dal Marocco a bordo di un’imbarcazione (anch’essa sequestrata); il 29 settembre 2014 a Milano, all’arresto di altri tre trafficanti, con ulteriore sequestro di oltre 500 chilogrammi di hashish.
All’esito dell’articolata attività di intercettazione telefonica e ambientale, l’11 maggio 2015 è stata depositata, presso la locale Direzione Distrettuale Antimafia, un’informativa nei confronti di 44 persone, tutte ritenuta responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
– Operazione “TSUMANI 2015”
Il 23 settembre 2015, al termine di un’attività di indagine, veniva richiesta l’applicazione di misura cautelare a carico di 21 soggetti italiani dediti al traffico di consistenti quantitativi di metamfetamina e ketamina nella provincia di Bologna.
– Operazione “GANDALF 2015”
Nell’ambito di un’articolata attività di indagine, avviata nell’ottobre 2015 nei confronti di cittadini italiani dediti allo smercio di consistenti quantitativi di droghe sintetiche tra Bologna e il Nord Italia, venivano operati diversi arresti in flagranza di reato, ed esattamente:
– Operazione “NEW CONNECTION 2015”:
Il 1° Dicembre 2015, a conclusione dell’attività d’indagine ed a seguito del rintraccio, da parte del collaterale Ufficio di Polizia Belga, di un noto latitante di N’drangheta, S.S., veniva data esecuzione a nr. 5 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere, emesse nei confronti di cittadini italiani dediti al traffico al traffico di cocaina in Bologna e Provincia.
– Operazione “PIGNA D’ORO 2015”
Nel prosieguo di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, condotta nei confronti di alcuni cittadini di origine calabrese gravitanti in questo capoluogo e nel nord Italia dediti allo smercio di consistenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, si procedeva: all’arresto di un cittadino italiano, proveniente da Milano e fermato, presso il casello autostradale di Borgo Panigale (BO), con Kg.1 di sostanza stupefacente del tipo cocaina e all’esecuzione di 8 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere per violazioni plurime di cui agli artt.73-74 D..P.R. 309/90 [18.03.2016].
Nel corso dell’indagine si è proceduto, in totale, al sequestro di circa 3 kg di cocaina, 40 kg di marijuana e 10 kg di hashish, con l’arresto di 12 persone in flagranza di reato.
– Operazione “REXTON 2016”
Nell’ambito dell’attività di indagine, avviata i primi di gennaio 2016 nei confronti di alcuni cittadini nordafricani gravitanti in questo capoluogo ed in altre zone d’Italia, dediti allo smercio di consistenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, venivano effettuati gli arresti di: un cittadino straniero, trovato in possesso di kg.3,6 di stupefacente del tipo hashish (Bologna, 15.01.2016);  due cittadini stranieri trovati in possesso di kg.28 di sostanza stupefacente del tipo hashish nei pressi del casello autostradale (Forlì, 17.02.2016); un cittadino albanese trovato in possesso di kg.19,5 di cocaina, kg. 23,510 di Marijuana, kg. 4,2 di sostanza stupefacente del tipo hashish [Castellarano (RE), 11.03.2016]; 4 cittadini marocchini, trovati in possesso di 964 kg. di sostanza stupefacente del tipo hashish, 1 kg. di cocaina nonché la somma in contanti di 115.220,00 euro [Latina/Aprilia, 08.04.2016].

CONTRASTO AI REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Di seguito si riportano i dettagli di alcune tra le indagini più rilevanti in materia di reati contro il patrimonio.
Indagini per Rapina.
– il 02.12.2015, a seguito delle indagini sulla rapina consumata il 29.06.2015 in danno a una filiale della Banca Popolare di San Geminano e San Prospero di Bologna, veniva data esecuzione a due fermi di PG nei confronti di un uomo ed una donna italiani; veniva altresì denunciato in stato di libertà un loro complice;
– a seguito delle indagini sulla rapina consumata il 30.07.2015 in danno della Banca Credito
Cooperativo della Romagna Occidentale, con sede a Mordano (BO) in Via Borgo generale Vitali nr 41, sono stati denunciati in stato di libertà due cittadini italiani, successivamente raggiunti da due Ordinanza di Custodia cautelare in carcere eseguite in data 19.11.2015;
– a seguito della rapina consumata in danno della Banca di Imola di Solarolo (RA), lo sviluppo delle indagini ha portato all’arresto in flagranza di reato, il giorno 25/09/2015, di due cittadini italiani, inseguiti e bloccati nell’abitato di Faenza, già noti per precedenti rapine;
– le indagini conseguenti la rapina consumata il 15.10.2015 in danno della filiale Credito di Romagna di questa Via Calori nr 7, hanno portato alla denuncia in stato di libertà di due cittadini italiani e all’arresto per mandato di arresto ai fini estradizionali di una cittadina Ucraina.

Indagini su furti in abitazione e reati predatori verso anziani e fasce deboli.
– Al termine di un’attività di indagine, sono stati deferiti in stato di libertà cinque cittadini italiani, di etnia Sinti, responsabili di diverse truffe e furti in abitazione a danni di anziani;
– Un’ulteriore indagine portava all’arresto in flagranza di reato di quattro cittadini italiani di etnia Sinti per furto in abitazione attuato con le modalità del raggiro di anziani.
Sul fronte della prevenzione e controllo del territorio, si riportano i seguenti arresti tra i più
rilevanti:
– 15.07.2015: Arresto di tre cittadini italiani per tentata rapina in concorso
Alcuni equipaggi dell’UPGSP sono intervenuti in via Barelli 3/a presso la Cassa di Risparmio di Ravenna su segnalazione di rapina effettuata da un dipendente di un’altra filiale, avvertito dal Direttore dell’agenzia in questione. Sul posto gli agenti facevano irruzione all’interno della banca, riuscendo a bloccare i tre rapinatori che tentavano di fuggire. Si appurava che, nei frangenti dell’atto delittuoso, gli stessi erano riusciti ad asportare oltre 39.000 euro in banconote e 13.626 euro in monete, minacciando alcuni clienti con un cutter alla gola.
– 23.12.2015: Un arresto per rapina aggravata, sequestro di persona a scopo di rapina, porto abusivo di armi e lesioni personali.
Mentre percorreva via Porrettana in direzione centro, una volante dell’UPGSP intercettava nell’altro senso di marcia un’autovettura Citroen C3 segnalata come oggetto di furto e come mezzo utilizzato per la fuga dopo la commissione di una rapina presso la banca BPER di Sasso Marconi, avvenuta la mattinata precedente. Il conducente, identificato e riconosciuto dagli intervenuti per un noto pregiudicato, veniva trovato in possesso di un cutter e di un borsone
contenente la somma in denaro di 600 euro e capi di vestiario. Si appurava che lo stesso aveva
appena perpetrato una rapina presso la banca Unipol di via Porrettana, armato del cutter con cui aveva ferito superficialmente un cliente. Veniva altresì riconosciuto come l’autore della rapina consumata il giorno precedente.

CONTRASTO AI REATI CONTRO LA PERSONA
Indagini per tentati omicidi/ lesioni gravi.
– Il 28 luglio 2015 è stato eseguito l’arresto di un cittadino italiano di 51 anni per l’omicidio volontario della madre con un coltello da cucina. Dopo l’insano gesto l’uomo si lanciava dalla finestra della camera da letto rimanendo gravemente ferito; soccorso dal personale intervenuto, veniva trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore dove veniva successivamente arrestato;
– il 4 giugno 2015, a seguito delle patite lesioni subite presso una discoteca di Bologna da due giovani cittadini stranieri, sfregiati in modo permanente, personale dipendente iniziava articolate indagini volte all’individuazione degli autori del reato che portavano all’emissione di due misure cautelari a carico di due giovani sudamericani. Una di queste veniva eseguita immediatamente il 29.10.2015, con la custodia cautelare agli arresti domiciliari di uno dei due indagati, per il reato di lesioni aggravate in concorso; il secondo autore del reato è stato tratto in arresto a Saragozza (Spagna) il 15.3.2016, a seguito dell’emissione del Mandato di Arresto Europeo, emesso dal GIP presso il tribunale di Bologna, in quanto le indagini avevano portato ad individuare il secondo autore del reato nel territorio iberico. La collaborazione con la Polizia Spagnola consentiva quindi l’arresto del ricercato che, estradato in Italia il 12.4.2016, veniva sottoposto ad O.C.C agli arresti domiciliari;
– alle ore 12.20 circa del 18 dicembre 2015, personale sanitario del 118 soccorreva presso una profumeria via Toscana 56/E, una donna filippina con forti dolori al torace. Trasportata in codice rosso presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola, risultava ferita gravemente da un’arma da taglio all’emitorace destro da un soggetto sconosciuto mentre stava osservando la vetrina del negozio. La donna riportava anche la perforazione del polmone e
versava in prognosi riservata. Grazie al sistema di videosorveglianza, veniva identificato un pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, evaso dagli arresti domiciliari ai quali era stato sottoposto a seguito di un’altra aggressione avvenuta in data 15.12.2015 a Bologna. Le ricerche del soggetto consentivano il rintraccio nella mattinata successiva e l’arresto per il reato di evasione; contestualmente veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio aggravato dai futili motivi;
– il 20 dicembre 2015, a seguito del tentato omicidio ai danni di un cittadino straniero di 42 anni, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino italiano di 44 anni, responsabile del reato di tentato omicidio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere;
– il 14 febbraio 2016, a seguito di serrate indagini conseguenti il ferimento con colpi di pistola di un cittadino cinese davanti ad un ristorante etnico in Via Sthendal (occorso il precedente 15 dicembre), veniva tratto in arresto un cittadino cinese di 39 anni, residente a Bologna, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.
Indagini per violenze sessuali.
– Il 29 aprile 2016 è stato tratto in arresto un cittadino tunisino responsabile dei reati di violenza sessuale, concorso in sequestro di persona aggravato e concorso in lesioni aggravate e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in danno di una cittadina moldava, studentessa domiciliata a Bologna, incontrata in discoteca;
– in data 17 marzo 2016, a conclusione delle indagini, è stata data esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un cittadino albanese, responsabile di violenza sessuale aggravata in danno di una cittadina ucraina, della quale si era sentimentalmente invaghito, pur non essendo ricambiato.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ STRANIERA E ALLA PROSTITUZIONE
– Sono stati indagati 6 cittadini romeni per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in via Ferrarese a Bologna e ad Anzola dell’Emilia (BO). L’attività di indagine ha comportato l’escussione delle vittime, individuazioni fotografiche per l’identificazione degli indagati, servizi giornalieri, serali e notturni per l’individuazione delle autovetture nelle loro disponibilità. Durante le indagini è stato anche denunciato in stato di libertà un ulteriore cittadino romeno, responsabile del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il15.09.2015 è stata data esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due dei sei soggetti romeni indagati, nonché alla denuncia in stato di libertà a carico di uno di loro;
– il 18.09.2015, a seguito delle indagini riguardanti il favoreggiamento della prostituzione maschile e minorile all’interno di n locale ricreativo denominato di Bologna, è stato denunciato in stato di libertà un cittadino italiano e sottoposto a sequestro preventivo il locale. Nel corso delle indagini erano emersi indizi di colpevolezza anche nei confronti di un cittadino romeno, denunciato in stato di libertà per il favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Nell’ambito della stessa indagine, un ulteriore cittadino italiano veniva denunciato per sfruttamento della prostituzione minorile.

ATTIVITA’ INFO-INVESTIGATIVA
Nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria di contrasto alle violazioni di legge rilevanti per la sfera dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, nel periodo in esame, la Divisione I.G.O.S. ha complessivamente inoltrato all’A.G. 494 denunce per la commissione di reati relativi all’ordine pubblico, contro la persona, il patrimonio e la Pubblica Amministrazione, di cui 3 in flagranza. Sono altresì state eseguite nr. 24 misure cautelari.
Continua la costante azione investigativa di contrasto e monitoraggio sviluppata verso ambienti in cui risultano attivi elementi provenienti dal Maghreb e dal Pakistan, particolarmente impegnati sotto il profilo dell’integralismo politico-confessionale e verso il locale contesto anarchico. Le indagini svolte, confluite in una richiesta alla locale Procura per l’emissione di cinque misure cautelari in carcere nei confronti di cinque cittadini stranieri di origine tunisina e marocchina indagati ai sensi dell’art. 270-quinquies c.p., per aver svolto attività di addestramento con finalità di terrorismo internazionale, non accolta dal GIP, hanno consentito l’espulsione dal territorio nazionale, con decreto del Ministro dell’Interno, di quattro dei cinque indagati. Analogamente un cittadino straniero di origine marocchina è stato espulso sulla base di elementi raccolti nel corso di ulteriore laboriosa attività investigativa. A seguito di indagini esperite unitamente alla Questura di Ravenna, è stato eseguito il fermo di indiziato di delitto a carico di un cittadino tunisino, disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna, ai sensi dell’art. 270 quater. Nei confronti dello stesso è stata poi data esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere.
Nell’anno in questione sono proseguite le attività di indagine su elementi appartenenti all’area anarco-insurrezionalista cittadina, che hanno determinato anche il sequestro penale dell’”Aula C” della locale Facoltà di Scienze Politiche, occupata da decenni ed utilizzata dall’omonimo collettivo di ispirazione anarchica.
Il periodo in esame, dettato anche da una recrudescenza dell’emergenza abitativa, ha registrato un incremento di occupazioni abusive di immobili in disuso, sostenute da sodalizi dell’area antagonista ed anarchica bolognese. L’attività investigativa ha consentito in tali circostanze di identificare e segnalarne all’A.G. gli autori, oltre che di evidenziare gli aspetti prodromici all’emissione dei susseguenti decreti di sequestro dei locali, curandone così anche gli aspetti relativi alla loro esecuzione.
Nello specifico, è stata data esecuzione a 19 sgomberi, in concomitanza dei quali sono sempre stati organizzati presidi e cortei di protesta contro l’attività repressiva ed a sostegno degli occupanti.
Si segnala il consistente impegno dell’attività preventiva volta a monitorare le dinamiche dei vari sodalizi, essenzialmente ma non esclusivamente collocabili nell’area dell’antagonismo, dell’autonomismo e dell’anarchismo, solitamente impegnati nel predisporre azioni contestative (che spesso sfociano in comportamenti censurabili penalmente in occasione di vari eventi), in particolare contro il Governo, la riforma del lavoro, le politiche abitative, nonché per la lotta al caro vita, e, in ambito studentesco, per la mancanza di spazi aggregativi per studenti, oltre che il “caro affitto” per quelli fuori corso. Sempre vivo è invece l’interesse per le questioni riguardanti la speculazione edilizia, le grandi opere, l’antifascismo militante, l’“antimilitarismo”, il sostegno all’immigrazione e la lotta all’omofobia, oltre che il contrasto nei confronti di “simboli” ritenuti rappresentativi delle multinazionali, del potere “costituito”, della “troika” a carattere sovranazionale, della finanza o di ideologie da contrastare con la massima aggregazione (fascismo).
Il concorso operativo è stato assicurato costantemente nei servizi di ordine pubblico disposti dal Sig. Questore.

PREVENZIONE E SOCCORSO PUBBLICO
– 30.10.2015: Salvataggio di una aspirante suicida presso il palazzo della Regione Emilia-Romagna.
In data 30 ottobre 2015 le volanti impegnate nel controllo del territorio venivano inviate presso il palazzo della Regione a seguito della segnalazione di una dipendente che, dopo aver scavalcato un cancelletto ed una ringhiera posizionandosi su uno stretto cornicione, si sporgeva dal decimo piano del palazzo manifestando chiari intenti suicidi. Sul posto veniva fatto intervenire personale dei VV.F., che provvedeva ad installare un cuscino di salvataggio sulla perpendicolare di caduta dell’aspirante suicida. Dopo oltre tre ore di mediazione verbale rivelatasi vana, nonostante l’intervento anche dello Psicologo della Questura, dal momento che la donna manifestava sintomi di depressione e delirio paranoico si decideva di attirare la donna al riparo della recinzione, utilizzando l’espediente di farle leggere una lettera scritta dal padre, da poco deceduto. La donna acconsentiva quindi a varcare la ringhiera e, in quel frangente, veniva opportunamente bloccata dal personale di polizia preventivamente dislocato a pochi metri.
– 24.11.2015: Salvataggio di una donna dal ponte di via Togliatti.
In data 24 novembre 2015 le volanti Fiera e Santa Viola venivano inviate in via Togliatti in quanto una peripatetica bulgara minacciava di suicidarsi, lanciandosi dal punto più alto del ponte ivi esistente. La donna, in preda ad una crisi isterica (cagionata anche da precedenti percosse subite alcune ore prima dal suo ex compagno), veniva distratta da un operatore del 113 che le faceva squillare il telefonino, consentendo al personale sul posto di afferrarla e portarla in sicurezza lontano dal parapetto. Fiduciosa e riconoscente verso i propri salvatori, forniva agli operanti le generalità del compagno sporgendo querela contro l’uomo per le percosse ricevute.

POLIZIA DI PROSSIMITÀ
La Polizia di Stato nella provincia di Bologna, tramite le sue articolazioni territoriali, ha intrapreso numerose iniziative di prevenzione, avvicinando ed interagendo con i soggetti definiti “fasce deboli”, bambini e anziani, portando avanti progetti di collaborazione. Nel dettaglio:
– Contrasto fenomeno truffe agli anziani.
Da tempo la Questura ha avviato una serie di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione delle c.d. fasce deboli, in particolar modo gli anziani, vittime di reati di natura predatoria o connotati dal raggiro. Nel dettaglio, personale del Commissariato – Due Torri San Francesco ha partecipato, in collaborazione con il Comune, ad una serie di incontri presso le sedi dei vari Quartieri cittadini volti a fornire i necessari suggerimenti per prevenire e contrastare il fenomeno.
– Educazione alla legalità.
Anche nel corso del 2015 è in corso il progetto “A scuola di legalità”, volto all’incontro della Polizia di Stato con gli studenti degli Istituti Scolastici di Bologna. L’intento perseguito è stato quello di affrontare, nel corso di lezioni frontali con una o più classi, le principali tematiche giuridiche e di attualità che toccano il mondo o destano l’interesse dei ragazzi, utilizzando un linguaggio che sia il più possibile calibrato alla fascia d’età dei destinatari. Al contempo si è voluto illustrare le modalità, i protagonisti e gli scopi delle attività di polizia, al fine sia di avvicinare il più possibile i ragazzi al tema di legalità, sia di individuare un punto di contatto sul quale poter istaurare un dialogo con l’istituzione.
Numerosi sono stati gli incontri curati dal Personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni presso le scuole secondarie di primo e secondo grado, anche nell’ambito del progetto “Una vita da Social”, per sensibilizzare i ragazzi sui rischi nei quali possono incorrere attraverso un cattivo uso della rete internet.
Si riportano altresì i rapporti di collaborazione con le istituzioni:
– Università straniere
Riprendendo una collaborazione iniziata nel 2014, anche quest’anno si sono tenuti alcuni incontri effettuati dal Dirigente dell’UPGSP presso le sedi del Dickinson College, dall’Eastern College Consortium – E.C.Co. , dall’Indiana University – BCSP e dalla Brown University, aventi ad oggetto il tema della sicurezza. Scopo principale dell’iniziativa è quello di sensibilizzare gli studenti stranieri, americani nello specifico, sui necessari accorgimenti da adottare “per salvaguardare se stessi e trascorrere un anno accademico più sicuro nella città di Bologna”.
– Università di Bologna
Anche per l’anno 2015 il Dipartimento di Scienze Giuridiche, per conto del Direttore del Master Universitario di II Livello “Gestione e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie Pio La Torre”, organizzato presso il Centro di Interdipartimentale della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna ha richiesto la partecipazione del Dirigente la Divisione Anticrimine, unitamente ad un Funzionario della Squadra Mobile, ad una lezione che ha avuto luogo lo scorso giugno, sulle tematiche dell’attività della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni mafiosi, nelle aree convenzionali e non convenzionali e su un caso pratico di applicazione delle misure patrimoniali in contrasto alla criminalità organizzata.

SPECIALITA’ ED ALTRI UFFICI DELLA POLIZIA DI STATO NELLA PROVINCIA
La Polizia Stradale opera in una provincia che, per la sua posizione geografica, assume un’importanza strategica nel sistema viario nazionale ed è interessata da un costante e consistente flusso veicolare. Tale situazione, unitamente ai frequenti fenomeni atmosferici negativi , richiede il massimo livello di professionalità ed un costante impegno nello svolgimento dei servizi.
Nell’ambito dei servizi di Istituto, il personale della Polizia Stradale ha svolto numerosi servizi straordinari per contrastare il fenomeno detto del “sabato sera” in collaborazione con la Questura di Bologna, in particolare con la partecipazione dei sanitari dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato.
Notevole impegno è stato profuso anche per le scorte personalità, a manifestazioni sportive , nonché al controllo dei tifosi in transito presso le aree di servizio autostradali di competenza di questa Direzione.
In particolare, sono stati rilevati 1933 incidenti di cui 13 con esito mortale, contestato 41.148 violazioni alle norme sulla circolazione stradale, ritirando 872 patenti e accertando 300 violazioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

POLIZIA FERROVIARIA
Il personale del Compartimento Polfer per l’Emilia Romagna ha complessivamente deferito all’Autorità Giudiziaria 67 persone in stato di arresto e 868 persone in stato di libertà, nell’ambito del quotidiano impegno teso alla vigilanza ed al controllo degli scali ferroviari ed ai servizi di scorta ai treni viaggiatori.
Tra le numerose operazioni di polizia giudiziaria si segnala:
– in data 24 giugno 2015 l’arresto nella stazione di Bologna c.le di due cittadini italiani per detenzione di spaccio di sostanza stupefacente tipo MDMA per gr. 97.28 occultati in una borsa tracolla;
– in data 17 settembre 2016, il sequestro di circa 220 Kg di rame e la denuncia in stato di libertà a carico di tre persone per reato di furto aggravato, interruzione di pubblico servizio e ricettazione;
– in data 31 ottobre 2015 l’arresto di un cittadino marocchino per il reato di traffico di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di gr. 2110 di hashish e gr. 25 di cocaina occultati in uno zaino;
Inoltre sono stati tratti in arreso 15 cittadini extracomunitari resisi responsabili del reato di possesso di documenti di identificazione falsi e rintracciati a bordo di treni diretti alla frontiera del Brennero con carte d’identità e permessi di soggiorno contraffatti.

POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI
Nell’ambito delle attività svolte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni è stato dato grande stimolo alla attività di contrasto al fenomeno della pedo-pornografia on-line che ha visto 3 persone arrestate, nr. 105 denunciati per diffamazione nonché 4 per atti persecutori c.d. stalking.
Per i reati di clonazione ed indebito utilizzo di carte di pagamento sono state tratte in arresto 2 persone e 32 sono state denunciate in stato di libertà; per il reato di accesso abusivo a sistemi informatici è stata tratta in arresto 1 persona e 464 sono state deferite in stato di libertà per truffe on-line.

POLIZIA DI FRONTIERA
L’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea presso l’Aeroporto Marconi ha registrato un transito di 6.882.004 passeggeri nel periodo di riferimento.
A fronte di queste cifre in continuo aumento, sono stati numerosi i servizi posti in essere per garantire il massimo livello di sicurezza e contrastare il fenomeno dell’immigrazione illegale nel territorio dello Stato e verso i Paesi Schengen.
Sono state identificate 84.599 persone, ne sono state tratte in arresto nr. 118 e deferite alla Autorità Giudiziaria nr. 255 persone.
Si segnala, in particolare, nel corso di specifici servizi tesi alla prevenzione e alla repressione del fenomeno del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, l’arresto di una cittadina della Colombia che trasportava in Italia complessivamente circa 321,27 gr. di sostanza stupefacente tipo “cocaina”. La straniera, regolarmente residente in Italia, proveniente da Valencia, attraverso un volo Schengen, aveva celato la sostanza in parola all’interno della biancheria intima indossata.
Inoltre, ha altresì fornito assistenza a personale delle Questure d’Italia, sia in occasione dell’esecuzione dei numerosi provvedimenti di espulsione con accompagnamento alla frontiera, sia fornendo alle rispettive squadre Mobili e D.I.G.O.S., liste passeggeri ovvero informazioni circa l’esistenza di prenotazioni in essere finalizzate all’acquisizione di elementi investigativi d’interesse; ha dato ausilio e assistenza in occasione di accompagnamenti alla frontiera, previo accordo con le compagnie di navigazione aeree interessate circa le modalità di imbarco da attuarsi, con accompagnamento dell’espulso e dell’eventuale scorta, direttamente a bordo dell’aeromobile; prestato assistenza in occasione dell’arrivo e della partenza di voli organizzati per ragioni umanitarie.

POLIZIA SCIENTIFICA
Il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica ha effettuato nr. 5570 fotosegnalamenti per migranti
effettuati presso l’HUB di Via Mattei e nr. 3053 per regolarizzazione migranti legge 189/02.

REPARTO MOBILE
Il VII Reparto Mobile di Bologna ha contribuito nello svolgimento dei servizi di ordine pubblico nel capoluogo impiegando un totale di 13890 operatori in 1170 servizi in sede di ordine e sicurezza pubblica, venendo nel corso dell’anno impegnato con aliquote anche in altre località per far fronte ad emergenze in ambito nazionale, tra cui, in particolare, per servizi connessi al potenziamento di servizi a tutela dell’ordine e sicurezza pubblica a Napoli, a Milano (in occasione di EXPO) o a Roma (in occasione della proclamazione del Giubileo Straordinario voluto dal Sommo Pontefice), alle manifestazioni connesse con iniziative di movimenti studenteschi e anarchici ed alle esigenze relative all’accoglienza degli immigrati in Sicilia.

REPARTO VOLO
Il III Reparto Volo di Bologna ha effettuato missioni per complessive 172 ore di volo per vigilanza alle arterie stradali, ferroviarie e polizia giudiziaria, nonché di ausilio alle attività di ordine e soccorso pubblico tra le quali si segnala l’impiego in occasione di disastri naturali come l’inondazione in località Ponte dell’Olio (PC)

PERSONALE DI POLIZIA FERITO IN ATTIVITA’ DI SERVIZIO
Durante l’espletamento delle diverse attività: Polizia Giudiziaria, Ordine Pubblico e Attività di Soccorso Pubblico, nr. 44 appartenenti alla Polizia di Stato hanno riportato lesioni di varia gravità.