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Unibo ricerca: un’agricoltura hi-tech e sostenibile per combattere il degrado del suolo

agrowetlandsSensori wireless che rilevano umidità e salinità del suolo fornendo preziose indicazioni per la gestione dell’irrigazione. L’agricoltura diventa hi-tech e sostenibile grazie ad Agrowetlands II nuovo progetto europeo coordinato dall’Università di Bologna.

Il progetto, cofinanziato dal programma LIFE 2014-2020 (LIFE15 ENV/IT/000423 SMART WATER AND SOIL SALINITY MANAGEMENT IN AGRO-WETLANDS), punta a realizzare un sistema innovativo e di facile utilizzo per una corretta gestione dell’irrigazione negli agro-ecosistemi di aree umide mediterranee, ambienti spesso messi a rischio dal problema della salinizzazione. Con un’irrigazione poco attenta, infatti, i sali presenti nell’acqua si accumulano negli strati superiori del suolo e compromettono la crescita della maggior parte delle piante: un grave problema di degrado del suolo che può portare, in casi estremi, anche alla desertificazione.

Per combattere questo fenomeno, Agrowetlands II si affida all’agricoltura di precisione, mettendo in campo un sistema innovativo di gestione dell’irrigazione che garantisce la conservazione della qualità del suolo e dell’acqua, il mantenimento della produttività e la salvaguardia della biodiversità: tutti obiettivi che rientrano nella EU Soil Thematic Strategy,nella EU Water Framework Directive e nella EU Strategy on Adaptation to Climate Change.

A testare la nuova tecnologia saranno alcune aziende agricole della cooperativa Agrisfera, nel ravennate, a pochi chilometri dalla costa adriatica, tra le foci del Reno e del Lamone: un territorio bonificato nel corso degli anni ’60 e che oggi è affetto da un’elevata salinizzazione, per cause di diversa origine. Grazie alle informazioni catturate da una rete di sensori wireless in grado di monitorare umidità e salinità del suolo, un Decision Support System costituito ad hoc fornirà alle aziende le indicazioni per una gestione corretta ed efficace dell’irrigazione. Lo stesso sistema sarà replicato anche presso la Comunidad de Carrizales ad Elche-Alicante, nella Spagna meridionale, altra area agricola mediterranea dove il suolo è affetto da problemi di salinizzazione.

Il progetto Agrowetlands II è coordinato dall’Università di Bologna con  il Dipartimento di Scienze Agrarie e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali. Gli altri partner del progetto, oltre alla cooperativa agricola Agrisfera, sono Onfield Smart Vision di Villa Poma (Mantova), azienda che produce strumentazione tecnologicamente avanzata per il settore agricolo, e Innovacio i Recerca Industrial i Sostenible di Barcellona (Spagna), società di ricerca e sviluppo, specializzata nel settore dell’ingegneria di processo.

Il lancio del progetto si è svolto a Bologna, presso la Palazzina della Viola, lo scorso 22 settembre. Un secondo lancio si è tenuto a Bruxelles, il 14 ottobre, nella sede dell’Executive Agency for Small and Medium-sized Enterprises con la partecipazione dei responsabili di tutti gli otto progetti LIFE finanziati a livello europeo sul tema ENVIRONMENT-Resource Efficiency/Soil.

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