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Crisi Saeco, il punto sull’attuazione dell’accordo istituzionale: già 62 i lavoratori ricollocati

Continua l’impegno delle Istituzioni per la ricollocazione ed il reinserimento lavorativo dei 239 ex-dipendenti Philips-Saeco di Gaggio Montano entrati in mobilità a novembre 2016. Le azioni attivate rientrano nelle linee strategiche individuate a valle dell’intesa istituzionale sottoscritta a Roma nel
febbraio 2016 tra la multinazionale olandese, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana di Bologna, il Comune di Gaggio Montano e le Organizzazioni sindacali.
Si tratta di un complesso di azioni che fanno leva su percorsi di politica attiva del lavoro finanziati attraverso un bando regionale, emanato ad aprile 2016, finalizzati alla riqualificazione ed alla ricollocazione lavorativa degli ex-dipendenti Philips-Saeco, e sulla messa a sistema, attraverso il Patto per l’occupazione e le opportunità economiche del territorio delle valli del Reno e del Setta siglato a novembre 2016 costruito in partnership tra Istituzioni e forze sociali ed economiche, di attività finalizzate al sostegno occupazionale, allo sviluppo imprenditoriale ed alla reindustrializzazione di un’area attraversata da alcune emergenze ma dotata di importanti potenzialità.
L’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il Consigliere metropolitano con delega allo Sviluppo economico
Massimo Gnudi, il presidente dell’Unione Appennino bolognese Romano Franchi e il sindaco di Gaggio montano Maria Elisabetta Tanari esprimono “soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi. L’impegno delle istituzioni – affermano – prosegue per la ricollocazione di tutti i lavoratori coinvolti in una delle più rilevanti crisi aziendali che questo territorio ha vissuto”.
Numerose aziende hanno già manifestato il proprio interesse per effettuare assunzioni. Sul fronte delle politiche attive per il lavoro, aziende specializzate nella ricollocazione (Intoo – GI Group) e nella formazione professionale (Fav, Ecipar, Formart), sotto la direzione tecnica di IAL Emilia Romagna, si stanno occupando dell’orientamento, della formazione e della ricollocazione e ad aprile sono iniziati i corsi di formazione dedicati agli ex dipendenti Saeco, finalizzati a reintrodurli nel mercato del lavoro con nuove competenze sul mondo digitale e informatico e qualifiche specifiche mirate agli inserimenti lavorativi; nella fase di accompagnamento al lavoro seguita da Intoo in collaborazione con tutto il partenariato ad oggi sono 58 le persone che stanno svolgendo attività lavorativa con contratti di lavoro. Tra le aziende che hanno manifestato la disponibilità ad assumere spicca l’operazione legata alla filiera IMA, che ha dato un grande contributo con ben 8 assunzioni e che a settembre, come anticipato nel piano di reindustrializzazione, prevede ulteriori assunzioni. Altre richieste di personale sono state acquisite presso aziende di Vergato, Alto Reno Terme e Castel di Casio per ruoli in ambito logistico, commerciale (grande distribuzione organizzata, in particolare) e metalmeccanico.
Alcune attività di impresa da parte di ex lavoratrici, hanno preso avvio nella zona, e per supportare e favorire lo sviluppo
imprenditoriale, lo scorso 12 maggio a Vergato si è tenuta una mattinata di formazione all’autoimprenditorialità organizzata dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con l’Unione Appennino bolognese a cui hanno partecipato alcune ex-dipendenti dello stabilimento Philips-Saeco di Gaggio Montano. Nell’incontro è stata utilizzata la guida alle “Opportunità imprenditoriali nelle valli del Reno e del Setta”, strumento di lavoro e di approfondimento previsto dal Patto territoriale che è reperibile sul sito Progetti d’Impresa della Città metropolitana di Bologna. Ad oggi sono 4 gli exlavoratori dello stabilimento di Gaggio Montano che hanno avviato sul territorio una propria attività autonoma.
Nell’ambito poi delle attività di reindustrializzazione, mentre prosegue da parte delle Istituzioni locali e regionale il dialogo con il sistema imprenditoriale per favorire l’insediamento o l’ampliamento di attività nel territorio dell’Appennino
bolognese in grado di creare nuova occupazione, Philips-Saeco sta autonomamente procedendo ad una trattativa di vendita dei capannoni dismessi. Una volta conclusa la vendita immobiliare sarà cura delle Istituzioni coinvolgere la nuova proprietà affinché vengano utilizzate tutte le opportunità previste dal Patto per l’occupazione e le opportunità economiche del territorio delle valli del Reno e del Setta a favore della ricollocazione dei lavoratori.
Il Patto territoriale ha rivelato che porre in essere azioni nella logica di partnership pubblico/privata, con il concreto impegno di tutte le parti, può aiutare a gestire situazioni di crisi in modo consapevole e con buoni risultati.




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