Home Ambiente Conclusa la quarta fase della sperimentazione alle Fonderie cooperative di Modena

Conclusa la quarta fase della sperimentazione alle Fonderie cooperative di Modena

Si è conclusa la quarta fase della sperimentazione che Fonderie cooperative ha avviato sul nuovo impianto di abbattimento delle emissioni odorigene e di composti organici volatili generate dalle lavorazioni effettuate nello stabilimento di via Zarlati a Modena. L’insufflazione sulla sola emissione E27 di 19 kg/h del nuovo tipo carbone attivo (erano 8 kg/h nella terza fase della sperimentazione) ha prodotto, secondo i tecnici, risultati positivi: i dati che emergono dalle analisi effettuate dall’azienda, indicano l’abbattimento di circa il 67 per cento delle emissioni odorigene mentre la diminuzione di Composti organici totali (Cot) metanici e non metanici è sostanzialmente in linea con i risultati ottenuti nella seconda fase quando si è sperimentato il primo tipo di carbone attivo (sempre nel quantitativo di 19kg/h).

Meno efficiente invece, rispetto alla fase 2, l’abbattimento di benzene e idrocarburi alifatici. Per questo motivo, fino alla prossima sperimentazione sul camino E26 (il maggior responsabile delle emissioni), su proposta dell’azienda e in accordo con Arpae, su E27 sarà utilizzato il primo tipo di carbone attivo e verra ripetute le analisi sull’abbattimento di benzene e idrocarburi alifatici.

I risultati dell’ultima fase della sperimentazione (con prelievi per le analisi effettuati dal 18 al 22 giugno) sono stati presentati dall’azienda mercoledì 11 luglio nel corso della programmata riunione del Tavolo tecnico composto da Comune di Modena, rappresentato dall’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi e dai tecnici del settore Ambiente e Pianificazione territoriale, Arpae, Azienda Usl e la stessa Fonderie cooperative.

Nello stesso incontro l’azienda ha annunciato che sta proseguendo secondo i tempi previsti la progettazione dell’impianto di abbattimento da installare sull’emissione E26 nel corso della pausa invernale per entrare in funzione, come programmato, all’inizio del prossimo anno. Anche i lavori edilizi per contenere le emissioni odorigene non convogliate (quelle cioè che non provengono dai camini) previsti durante il fermo impianto estivo, iniziato venerdì 13 luglio e che proseguirà per tutto il mese di agosto, saranno effettuati come previsto e proseguiranno anche nel corso dell’autunno quando sarà ulteriormente compartimentata l’area parco materie prime e sarà installato un nuovo portone e realizzate le tamponature di diverse aperture del fabbricato.