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Presentato a Reggio Emilia il progetto Azioni di Comunità / Networking del reale

Promuovere la dimensione comunitaria, la solidarietà sociale, valorizzare le iniziative delle persone e della solidarietà organizzata. Una rinnovata chiave di lettura dell’essere comunità su cui si pongono le basi per una programmazione di sostegno e sviluppo della coesione sociale con forte attenzione alla territorialità e alla prossimità.

In tale contesto prende forma il progetto Azioni di Comunità / Networking del reale che nasce dalla collaborazione di Associazione Culturale Cinqueminuti con Ancescao Reggio Emilia e Arci Reggio Emilia con il sostegno dei Comuni di Reggio Emilia e Cadelbosco di Sopra, intessendo un processo di coinvolgimento – articolato sul territorio – di Centri Sociali, Circoli e altri luoghi di aggregazione di innovazione sociale.

Azioni di Comunità/Networking del reale è un invito alla presenza e alla partecipazione rivolto alla cittadinanza per realizzare insieme un circuito virtuoso di incontro, confronto e ascolto, di esperienze laboratoriali e di sperimentazione sociale.

Il progetto è stato presentato stamane alla stampa dall’assessore comunale alla Partecipazione e cura dei quartieriValeria Montanari e Daria De Luca, presidente dell’associazione culturale Cinqueminuti. Presenti anche il presidente di Ancescao Carlo Vestrali, il presidente del centro sociale Rosta Nuova Gianni Prati e Eros Ferretti di Arci.

“Le tecniche teatrali sono importanti quale strumento per fare comunità perché permettono di lavorare con le persone e le loro emozioni, invitandole a mettersi in gioco per creare coesione sociale” ha detto Valeria Montanari,sottolineando che “i centri sociali svolgono un ruolo di grande valore rispetto alle possibilità di aggregazione del territorio sopratutto quando escono dalla logica del circolo e si aprono ad altre attività, in questo caso al teatro”.

“Questo progetto vuole costruire reti tra artisti e persone nel loro quotidiano sfruttando la ricchezza di chi abita i centri sociali, rendendo i frequentatori stessi dei circoli protagonisti” ha aggiunto Daria De Luca.

Due sono i moduli di laboratorio proposti da marzo ad aprile 2019:

Pieni di Memoria/ Laboratorio di Teatro e Sapienza Quotidiana a cura di Marta Pettinari e Giorgio Vinsani (in 6 incontri)

Tecniche di narrazione autobiografica, un Fare reminiscenza individuale e collettivo per rievocare momenti importanti della propria esperienza di vita, condividerla con gli altri e poter riflettere sul proprio passato guardando al presente ed anche al futuro.

Con i Piedi per Terra / Laboratorio di Gesto e Musica a cura di Valerio Longo (in 5 incontri)

Quando la danza entra in dialogo con una comunità e si fa strumento di comunicazione, interazione e aggregazione. Si creano opportunità impensate e inaspettate partiture coreografiche che sperimentano nuove situazioni di benessere personale e di gruppo.