Home Appennino Bolognese Montagna, il presidente della Regione nell’Appennino bolognese

Montagna, il presidente della Regione nell’Appennino bolognese








Il lavoro, la nuova fiscalità di vantaggio per le imprese nei comuni montani e le opportunità di sviluppo per l’Appennino bolognese sono stati al centro della visita che oggi il presidente della Regione – accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza edall’assessore alle Attività produttive – ha compiuto a Riola di Vergato, Gaggio Montano, Porretta Terme nel Comune di Alto Reno Terme, Castel di Casio: nuove tappe di un tour che nei giorni scorsi ha già toccato l’Appennino reggiano, modenese, parmense e piacentino. Una giornata che ha visto anche l’inaugurazione del nuovo museo del Porretta Soul Festival, un’iniziativa che rafforza il ruolo del comune bolognese quale punto di riferimento per gli amanti della black music.

Di turismo e attrattività del territorio si è parlato anche nell’incontro che il presidente della Regione ha avuto con i rappresentanti del comitato “Sos Terme Alte” allo stabilimento Terme Alte, ancora a Porretta. Il complesso, che versa da anni in stato di abbandono, è uno dei luoghi simbolo della montagna bolognese e si è collocato al terzo posto tra i “Luoghi del cuore” da rivitalizzare del Fondo ambiente italiano. L’incontro è servito ad avviare un confronto sulle possibilità di recupero del complesso, agganciando anche le opportunità offerte dal comparto turistico termale che proprio nel 2018 sembra essersi lasciato alle spalle gli anni più difficili con un +9,9% di presenze e un +19,3% di arrivi.

 

Il taglio dell’Irap per le imprese e l’attuazione del Piano banda ultralarga

Le politiche della Regione per contrastare lo spopolamento dei territori montani e rilanciare la crescita sono state illustrate nell’incontro con imprenditori e professionisti che nella mattina si è svolto all’Hotel Helvetia Thermal a Porretta.

Tra le iniziative, la nuova fiscalità di vantaggio a cui punta la Giunta regionale che nell’ultima manovra di bilancio ha stanziato 36 milioni di euro per il prossimo triennio per il taglio dell’Irap fino al 50% per le imprese e gli esercizi commerciali che già operano in Appennino e l’azzeramento per tre anni per start up e aziende di nuovo insediamento. Un’opportunità concreta, anche per i giovani, che punta a compensare i maggiori costi che il fare impresa lontano dai grandi centri urbani comporta e che nell’Appennino bolognese interessa un bacino potenziale di quasi 4mila imprese, di cui più di 800 nei comuni di Vergato, Gaggio, Alto Reno Terme, Castel di Casio.

Tra i temi affrontati anche quello delle infrastrutture digitali, non meno importante per cittadini e imprese. La tabella di marcia per l’attuazione del Piano banda ultralarga per le cosiddette aree bianche, cioè quei territori decentrati, su cui non intervengono gli operatori privati, prevede nel 2019 il collegamento, tra gli altri, dei comuni di Castel di Casio, Alto Reno Terme, Camugnano, Castel D’Aiano, Gaggio Montano. Già oggi nella montagna bolognese sono connesse oltre il 50% delle scuole e tutti i municipi, e sono 233 i punti di accesso a Internet, libero e gratuito, attraverso la rete regionale EmiliaRomagnaWifi.

 

Il lavoro, l’impegno della Regione per la Demm

Importante l’appuntamento alla Demm, la storica azienda di Porretta nel Comune di Alto Reno Terme, entrata in amministrazione straordinaria nel 2015 e poi acquistata dal Gruppo Certina. Qui l’incontro con i lavoratori in cassa integrazione. Un impegno, quello della Regione, insieme al Comune e alla Città Metropolitana di Bologna, costante in questi anni, proprio per tutelare i lavoratori e il sito produttivo. Sia attraverso il tavolo per la salvaguardia occupazionale istituto al ministero per lo Sviluppo economico, sia attraverso le risorse stanziate per la formazione del personale evitando i licenziamenti.

Primo appuntamento della giornata quello presso l’azienda agricola Contini & Carboni a Riola di Vergato, impegnata nel rilancio della “mela rossa romana”, una varietà tradizionale un tempo molto diffusa in Appennino. Tra le imprese visitate anche due fiori all’occhiello dell’economia locale: la Filatura Papi Fabio a Gaggio Montano, un’azienda tessile che ha puntato con successo anche sull’internazionalizzazione e, a Castel di Casio, lo stabilimento Metalcastello, leader mondiale nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche, cheha chiuso il 2018 con oltre 67 milioni di euro di fatturato (+30% sul 2017) ed un utile di 6,1 milioni.

 

Porretta Soul Festival, inaugurato il museo

I grandi della musica soul trovano casa a Porretta, dove ha aperto i battenti il “Soul Music”, il museo collegato al Festival che in oltre trent’anni di vita ha fatto dell’Appennino bolognese una delle tappe obbligate per gli appassionati di musica nera di tutto il mondo. Il Museo, che è stato inaugurato oggi dal presidente della Regione, raccoglie testimonianze e memorabilia dei tanti interpreti che hanno calcato le scene dei Porretta Soul Festival quali Rufus Thomas, Solomon Burke, Bobby Rush, Millie Jackson.