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Discriminazioni di genere sul lavoro e nei salari: giovedì il convegno in Provincia a Modena

Come garantire sui luoghi di lavoro gli stessi diritti e le stesse opportunità tra uomini e donne, a partire dalle retribuzioni, e un approfondimento sugli istituti di flessibilità per coniugare tempi di vita e di lavoro.

Su questi temi la Provincia organizza, giovedì 9 maggio dalle ore 9 alle 13 nella sala consiliare (viale Martiri della Libertà 34 a Modena) un convegno, rivolto in particolare al personale degli enti locali modenesi, promosso dal Comitato unico di garanzia (Cug) dell’ente, dal titolo “Donne e uomini, stesse possibilità, stessi diritti, stesso rispetto”.

Dopo i saluti di Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, Caterina Liotti, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, e di Barbara Bellentani, presidente del Cug della Provincia, sono previsti gli interventi di Raffaele Guizzardi, direttore dell’area amministrativa della Provincia, sugli istituti di flessibilità nel pubblico impiego; Sonia Alvisi, consigliera di parità della Regione Emilia Romagna con un contributo sul tema della discriminazioni in ambito lavorativo e il ruolo della consigliera di parità; Giovanna Zanolini, presidente dell’associazione Gruppo donne e giustizia, che presenta i servizi di consulenza alle donne discriminate sia all’interno della famiglia che nella società civile, per concludere con Tindara Addabbo, dell’Università di Modena e Reggio, che dedica il proprio intervento alle ricerche sulle disuguaglianze di genere nel lavoro e nelle retribuzioni in Italia, partendo dalle ricerche della Commissione europea e dell’Organizzazione internazionale del lavoro dalle quali emerge che una lavoratrice, anche nelle regioni del nord Italia, guadagna in media fino al 20 per cento in meno rispetto a un collega di sesso maschile.

Composto da personale dell’ente, il Cug, ai sensi della legge 183 del 2010, sostituisce i comitati per le pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing ed ha il compito di promuovere la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo.

L’iniziativa rientra tra le competenze assegnate alle Province dalla legge di riordino dove figurano anche le Pari opportunità.