
Secondo le indagini dei finanzieri, il ragioniere, attraverso artifizi contabili abilmente mascherati, è riuscito, per diversi anni, ad evadere le imposte sui redditi, l’imposta regionale sulle attività produttive e l’imposta sul valore aggiunto, nonchè ad omettere versamenti contributivi e previdenziali.
Il libero professionista, per procurarsi costi fittizi utili all’abbattimento del proprio reddito imponibile, annotava nella contabilità ufficiale una serie di operazioni finanziarie false sia per la natura e per l’entità sia relativamente alla denominazione dei fantomatici erogatori delle prestazioni di servizi contabilizzate, in realtà mai realmente fruite. Il ragioniere è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Modena per presentazione di dichiarazione infedele, che prevede la reclusione fino a tre anni.

