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Fisco: al via l’operazione 730

Da domani i contribuenti interessati alla compilazione del modello ”facile” potranno presentare la dichiarazione Irpef annuale. Avranno tempo fino al 30 aprile se si rivolgeranno al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure fino al 31 maggio se si rivolgeranno ad un Caf.

Tra le novità di quest’anno la possibilità, a scelta del contribuente, di presentare il modello compilato in euro o in lire, l’applicazione delle detrazioni e deduzioni decise con la finanziaria del 2001 e relativamente all’acconto di quelle contenute nella finanziaria del 2002. Resta la possibiltà del 730 congiunto.
COME E QUANDO SI PRESENTA: il modello 730 può essere presentato al sostituto d’imposta, se questi ha dichiarato di voler prestare l’assistenza fiscale, entro il 30 aprile e ad un Caf (Centro di assistenza fiscale) entro il 31 maggio. Chi si rivolge al sostituto d’imposta deve consegnare il 730 già compilato in tutte le sue parti, chi invece si rivolge ad un Caf può presentare il modello compilato o farsi aiutare nella compilazione. Nel primo caso non deve nessun compenso mentre chi si fa aiutare dovrà pagare un corrispettivo. Il contribuente dovrà conservare tutta la documentazione relativa alla dichiarazione (Cud e fatture relative alle spese portate in deduzione o detrazione) fino al 31 dicembre 2006.
CHI PUO’ PRESENTARE IL 730: possono ricorrere al 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati, i percettori di indennità sostitutive di reddito come l’integrazione salariale e l’indennità di mobilità. Inoltre possono presentare il modello facile i soci di cooperative, i sacerdoti, i parlamentari e i detentori di cariche pubbliche elettive, i lavoratori socialmente utili, i possessori di redditi di collaborazione coordinata e continuata e i produttori agricoli non tenuti alla dichiarazione 770, Irap e Iva.
730 CONGIUNTO: la dichiarazione può essere presentata in forma congiunta se entrambi i coniugi possono presentare il modello 730. il 730 congiunto ha il vantaggio di consentire la compensazione familiare tra debiti e crediti con il fisco.
PARASUBORDINATI: da quest’anno i redditi da collaborazioni coordinate e continuate sono assimilati a quelli da lavoro dipendente. Si tratta dei compensi per cariche di amministratore, sindaco o revisore di società, delle collaborazioni a giornali con esclusione di quelli relativi ai diritti d’autore, ecc. Con molta probabilità si tratta di una novità destinata a tramontare già dal prossimo anno. La delega sulla riforma del fisco all’esame del Parlamento prevede infatti di riportare tali redditi tra quelli di lavoro autonomo.