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Se l’immigrazione è femminile

In occasione del Meeting nord-sud è stata promossa una conferenza “Noi donne in movimento”, sul tema dell’immigrazione femminile. Nella circostanza sono stati anche resi noti interessanti dati sulla presenza dell’immigrazione femminile nel territorio.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Laura Tosi, Monica Ferrari, dei servizi sociali del Comune, e le mediatrici culturali Khadija Rechohad di Sassuolo, Latifa Bouanoul di Modena, Nouhi Zainaba di Mantova e Khaoula Benaim di Novellara.

In questa serata la presenza delle donne arabe tra il pubblico è stata possibile grazie all’allestimento di un kindergarten, cioè di uno spazio riservato ai bambini, controllati da tre animatori.
«Nel periodo che è trascorso da quando è iniziata l’immigrazione degli arabi – ha detto il sindaco Laura Tosi – stavo facendo l’insegnante e proprio per questo insieme a degli altri docenti decidemmo di creare un corso di alfabetizzazione per donne, perchè le lezioni erano riservate solo agli uomini. Da quel tempo – continua la Tosi – le donne arabe hanno avuto la possibilità di “orientarsi”, dal punto di vista linguistico, di andare da sole a fare la spesa, portare i figli a scuola ed altro».

Sono poi stati diffusi i dati statistici di una ricerca svolta dall’amministrazione comunale sul numero delle donne arrivate a Sassuolo nel 2001. Il numero più alto riguarda il Marocco con 55 straniere, le albanesi, invece sono 17, 11 le ghanesi, 10 le tunisine, 7 le rumene, 5 le turche e 2 le filippine.
«Io mi trovo in Italia da quattordici anni – ha concluso Khadija Rechohad – e proprio per la mia esperienza faccio da tramite tra le arabe e gli italiani. Ad esempio spiego alle madri quali sono le vaccinazioni obbligatorie e l’allattamento al seno. C’è molto interesse ad apprendere la lingua italiana perchè tante donne cercano con molto impegno l’inserimento che può portarle ad un posto di lavoro e quindi ad un reddito più elevato».