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Lavoro flessibile a Modena: i risultati di una ricerca

“Il lavoro flessibile in provincia di Modena” è il tema del convegno che si svolge domani, mercoledì 4 dicembre, dalle 9, nella sala del Consiglio provinciale a Modena. Questo appuntamento segue la presentazione dello studio su “Lavoro atipico, nuovi lavori e forme simulate di lavoro autonomo” realizzato sotto la direzione scientifica del professor Marco Biagi e portata a termine dai sui più stretti collaboratori nei mesi successivi al suo assassinio secondo quanto da lui indicato.


La giornata di studi è l’occasione per la presentazione dei risultati della ricerca – commissionata all’istituto di ricerca Genesis dall’assessorato al Lavoro della Provincia di Modena – sulle nuove forme di flessibilità lavorativa a Modena partendo da quelle preesistenti. Dallo studio effettuato dall’equipe di ricerca guidata da Massimo D’Angelillo emerge come in molti casi i lavoratori così detti atipici non rappresentano una novità per il nostro tessuto economico. Già dagli anni sessanta, infatti, l’economia locale ha sviluppato un elevato grado di flessibilità con il conto-terzismo, le sub-forniture e i noleggi di attrezzature. Il vero elemento di novità è semmai rappresentato dalla massiccia trasformazione di ruoli in precedenza in forma subordinata in ruoli professionali e imprenditoriali. La ricerca pone l’accento non solo sugli aspetti strettamente economici ma anche sui risvolti sociali derivanti da questo nuovo modi di rapportarsi all’interne del mercato del lavoro. Altra novità rispetto a quanto finora conosciuto riguardo le nuove forme di lavoro è il fatto che per quanto esse rappresentino un trend in crescita rimangono comunque numericamente marginali rispetto al totale dei rapporti lavorativi.