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Frane in Appennino: primo censimento dei danni

Sono necessari oltre sette milioni di euro per iniziare a riparare i danni provocati dal maltempo delle settimane scorse nell’Appennino modenese. I tecnici della Provincia di Modena, in collaborazione con il Servizio tecnico regionale dei bacini Panaro e destra Secchia, Comuni, Comunità montane e Consorzi di bonifica hanno inviato in questi giorni alla Regione un primo elenco dei danni più significativi.


Tra gli interventi più urgenti figurano il ripristino delle strade provinciali 32 e 486 a Frassinoro, interrotte da settimane da due imponenti frane con gravi disagi per la popolazione dell’alto Appennino ovest.

Per il riaprire le due arterie e mettere in sicurezza i versanti è necessario un primo intervento dal costo di un milione e 300 mila euro.

Tra gli altri interventi segnalati figurano i consolidamenti delle frane di Riolunato, Barberano a Polinago e Macinelle a Palagano, gli smottamenti di versanti a Fiumalbo Montecreto, Pavullo, Sestola, il ripristino della strada comunale di Rocca S.Maria a Serramazzoni e le opere idrauliche sullo Scoltenna, sul torrente Guerro e in diversi corsi d’acqua minori di montagna.

Nei prossimi giorni, neve permettendo, i tecnici del Servizio regionale inizieranno i lavori di ripristino di diversi tratti di strade comunale nei comuni di Polinago, Frassinoro e Montefiorino, danneggiati dalle frane, per complessivi 500 mila euro.

Intanto è stata riaperta la strada comunale Medola-Lago che permette di superare l’interruzione sulla provinciale 486 mentre per superare l’interruzione provocata da una frana sulla provinciale 32 è percorribile la comunale Caselle-Venani.

I collegamenti tra la zona di Frassinoro e la pianura sono assicurati tramite la strada comunale Fondovalle Dolo.