Home Sociale A Modena due giorni ‘sui passi dei rifugiati’

A Modena due giorni ‘sui passi dei rifugiati’

Oggi e domani dibattito sulla Bossi-Fini, teatro reportage, incontro di calcio e narrazioni per riflettere sulla vita quotidiana di coloro che chiedono asilo


Arrivano a Modena dalla Liberia e dal Congo, dall’Angola e dalla Sierra Leone, dalla Nigeria e dalla Turchia, dall’Afghanistan e dall’Iraq. Fuggono dalle guerre e dalle dittature, dalle calamità naturali e dall’intolleranza razziale, religiosa, etnica o politica. Ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo – oltre 130 persone si sono rivolte al Centro stranieri nell’ultimo anno e oltre 80 sono attualmente accolte e sostenute – gli assessorati ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili del Comune, La Tenda, la Circoscrizione 4 e l’Unione sportiva Nuova Marzaglia dedicano due giorni di iniziative gratuite.

Sotto il titolo “Sui passi dei rifugiati: Modena e il diritto d’asilo” oggi alle 18, alla Tenda del parco Novi Sad (viale Monte Kosica angolo viale Molza), è in programma una conferenza di Gianfranco Schiavone del Conzorzio italiano solidarietà sul tema “La difficile strada del diritto d’asilo in Italia”, dedicata alla legge Bossi-Fini. Alle 21, sempre alla Tenda, la compagnia “Hidden Theater-Teatro di Nascosto” presenta “Dinieghi”, uno spettacolo di teatro reportage sulle esperienze di vita dei rifugiati e dei richiedenti asilo (regia di Annet Henneman con l’assistenza di Gianni Calstri). La serata terminerà con musiche e danze da diversi paesi.

Domani alle 15.30, all’Unione sportiva Nuova Marzaglia (via dell’Aratro 42), si disputerà l’incontro di calcio tra la squadra Senza confini, composta da rifugiati, e gli Amatori dell’Unione sportiva Nuova Marzaglia. Alle 17 sarà distribuita una merenda a base di cibi tradizionali, caldarrose e lambrusco. Interveranno Anna Bulgarelli, presidente della Circoscrizione 4, e Alberto Caldana, assessore ai Servizi sociali. Alle 18 le iniziative si concludono con “Il mondo ha bisogno di favole”, storie ricordate e narrate dai partecipanti al laboratorio di narrazione interculturale a cura di Nicoletta Rinaldi.