Il Balletto Nazionale della Cina,
uno dei maggiori ensemble classici del mondo, sarà in Emilia
Romagna per inaugurare domani la stagione di danza del teatro
Comunale di Modena e domenica, al teatro Regio, la prima
edizione del Festival ParmaDanza.


Nella lunga tournee europea che lo vede approdare anche a
Londra e a Parigi, il Balletto Nazionale della Cina, presenta
dunque due dei balletti che maggiormente rappresentano la storia
e l’evoluzione artistica della compagnia, nata nel 1959, a
Pechino, come una sorta di colonia del balletto russo. Era il
momento di massima vicinanza ideologica con l’Unione Sovietica
e così la compagnia importò i grandi classici ottocenteschi
dell’ epoca degli Zar, come ”Il Lago dei Cigni”, ”Don
Chisciotte”, ”La Bayadere”, e con essi la tecnica e lo stile
russi, che si rivelarono subito adatti anche ai corpi esili e
minuti dei ballerini cinesi.

In seguito la compagnia cinese creò un proprio repertorio,
che pur soggetto ai dettami propagandistici della rivoluzione
culturale maoista, diede vita ad un balletto affascinante e
spettacolare come ”Il distaccamento femminile rosso”, ancor
oggi suo simbolo e orgoglio, presentato anche, nel 1972, al
Presidente americano Nixon in visita ufficiale in Cina. La
vicenda, rivoluzionaria e propagandistica, ambientata negli anni
’30 della guerra civile, narra di una giovane operaia che riesce
a fuggire dalla schiavitù di un perfido padrone.

”Lanterne Rosse”, il titolo più famoso del repertorio
recente del Balletto Nazionale della Cina, e’ tratto dal film
omonimo del 1992, premiato a Venezia con il Leone d’argento,
del regista Zhang Yimou, che ne ha curato la trasposizione
danzata, il libretto e la regia scenica. La vicenda, pur
semplificata per il balletto, è quella di una fanciulla che
nella Cina feudale degli anni ’20 è costretta a divenire la
concubina di un anziano signore.