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San Michele: blocchi di pietra per deviare Secchia

La priorità: deviare il corso del Secchia. E subito dopo intervenire sulla sponda. Quindi riprogrammare la realizzazione della briglia crollata. Queste le fasi decise nella riunione di ieri presso il municipio di Sassuolo, dedicata al fiume Secchia, presenti il Sindaco di Sassuolo Laura Tosi, la Provincia di Modena, l’Agenzia interregionale per il Po, la Protezione civile della Regione e i tecnici coinvolti nella difficile situazione di San Michele.

Dopo il primo tentativo di deviazione del corso d’acqua, l’Aipo si è impegnata, entro domani, a realizzare una barriera più consistente, affidandosi non solo alle macchine scavatrici ma anche a materiali più solidi (blocchi di pietra) che verranno fatti arrivare sul posto per garantire lo spostamento del corso verso la sponda opposta del letto.
A quel punto sarà possibile lavorare per consolidare la zona erosa, scegliendo la modalità migliore dopo le verifiche: accumulo di materiale a rinforzare la riva crollata o gettate di cemento, secondo le necessità verificate dai tecnici.
I tempi, come hanno ribadito sia il sindaco di Sassuolo Laura Tosi che l’assessore provinciale all’ambiente Giovanelli, devono necessariamente essere brevi, soprattutto per la prima fase, quella della deviazione del fiume. L’Agenzia per il Po si è impegnata a risolvere la situazione entro due giorni: se il tentativo dovesse fallire ci si ritroverà subito per decidere un ulteriore intervento straordinario. Continua e continuerà, da parte della polizia municipale sassolese e dei tecnici della Provincia e del Comune, il monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione.

Risolta l’emergenza vera e propria, entro la fine di novembre si terrà una riunione con l’Autorità di bacino per rivedere l’intero corso del fiume da Castellarano a Rubiera e in questo contesto decidere anche come ricostruire la briglia crollata, da cui ha avuto origine l’intero dissesto.
Comune di Sassuolo e Provincia di Modena hanno insistito per la rapida soluzione della situazione di emergenza (da ricordare che sia la sponda che la strada provinciale adiacente restano a rischio e, per questo, vengono continuamente monitorate): “Il momento è critico e bisogna intervenire – ha detto Laura Tosi – e quello sulle risorse disponibili deve essere per ora l’ultimo dei nostri problemi”. Ma il Sindaco e l’assessore provinciale hanno anche ribadito che una volta superata la fase dell’emergenza verranno definite compiutamente l’entità dei danni e le responsabilità, rimborsi compresi.