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Cooperazione scientifica Italia-Canada

Lotta ai tumori e alle malattie degenerative, progetti d’avanguardia nel campo della ricerca spaziale, delle biotecnologie (finalizzate allo studio di malattie complesse quali i tumori, il diabete, le patologie neurodegenerative), dell’Ict (wireless, trasmissione dati ultraveloce), delle nanotecnologie e della chimica per l’ambiente, da realizzare anche attraverso la creazione di laboratori congiunti italo-canadesi. Sono questi i settori al centro di una intensa attività di cooperazione scientifica tra Italia e Canada, avviata grazie a ben 14 accordi firmati nel corso della visita a Ottawa e a Toronto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti.

“Con queste nuove intese internazionali”, ha detto il Ministro Moratti, che ha sottoscritto con il Ministro canadese per il Commercio internazionale James Peterson una dichiarazione congiunta di supporto a tutte le iniziative di cooperazione scientifica tra i due Paesi, “rafforziamo in maniera significativa le tre direttrici prioritarie di ricerca su cui stiamo operando, legate agli ambiti della qualità della vita e della salute, al rilancio della competitività del nostro sistema produttivo, allo sviluppo sostenibile e alla qualità ambientale”.

Il Ministro Moratti, nel corso della sua visita, ha inoltre incontrato politici, scienziati e imprenditori canadesi, intervenendo a due seminari. Il Ministro si è soffermato in particolare a illustrare il nostro sistema dei distretti di alta tecnologia. “Abbiamo costituito undici distretti in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Sicilia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Liguria, nei settori dei nuovi materiali, della nanotecnologie, delle biotecnologie, dell’Ict”, ha ricordato il Ministro.
“Altri undici distretti legati ad obiettivi strategici come le bioscienze, la sicurezza e la qualità agro-alimentare, i beni culturali, la prevenzione dei rischi idrogeologici, sismici e climatologici, sono in via di definizione in altre sette regioni del centro-sud, e potranno garantire grandi opportunità per gli investitori stranieri e ampi spazi di sviluppo per nuove imprese locali altamente innovative, insieme con la prospettiva di nuova occupazione qualificata”.