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Emilia R.: biologico in crisi, calano aziende

Agricoltura biologica in crisi in
Emilia-Romagna, dove le bio-aziende nel 2004 hanno registrato una netta flessione per il secondo anno consecutivo, dopo cinque di crescita. Secondo l’Aiab (Associazione italiana di agricoltura biologica) nel 2004 le aziende certificate sono calate rispetto all’ anno precedente del 14,1% nella regione e del 12,3% nel bolognese. Per far fronte alla crisi, Aiab Emilia-Romagna lancia una campagna per promuovere i prodotti bio e spiegare che sono privi di Ogm, all’ insegna di un logo con un pomodoro che ride, circondato dalla scritta ‘Cibo Ogm? No grazie’.


La campagna fara’ uso di fascicoli informativi, depliant, locandine, bandiere, spillette e borsine e sara’ presentata sabato a Bologna, nell’ambito di ‘Mercato diverso’, fiera dell’ economia solidale bolognese. La campagna e’ promossa anche da Baule Volante (grossista di prodotti biologici), Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale) e dalla rete dei negozi Naturasi’. L’adesione e’ aperta a tutti, dalle associazioni ai produttori, dalla grande distribuzione ai negozi specializzati, dagli enti di certificazione, ai consumatori. Tra i primi aderenti, le organizzazioni che fanno capo a ‘Liberi da Ogm’, che riunisce varie associazioni, come Coldiretti, Coop, Slowfood, Legambiente e altre sigle ambientaliste, consumatori, assessorati regionali, sindacati.


Secondo i dati sul biologico pubblicati dall’ assessorato regionale all’ Agricoltura e diffusi da Aiab E-R, dall’ ultimo monitoraggio al 31 dicembre 2004 risultano 4.102 le imprese certificate (garantite come biologiche da organismi indipendenti di controllo) contro le 4.778 dell’ anno precedente. Le superfici agricole coltivate a biologico sono invece di 92 mila ettari, 14 mila in meno (-13%) sul 2003. Nella provincia di Bologna si e’ passati da 734 bio-aziende, a 644 (-12,3%): 111 di preparazione e trasformazione e 533 di produzione. Tra queste ultime 352 sono unicamente biologiche, 118 sono miste (prodotti bio e non), e 63 stanno passando dalla produzione convenzionale a quella biologica.


Nel resto della regione, la provincia che continua a mantenere il primato per numero di bio-aziende e’ quella di Forli’-Cesena: 806, ma con un crollo del -20,6% sull’ultimo anno. Le altre sono Parma, con 686 aziende (-17,2%); Modena, 545 (-12,1%); Reggio Emilia, 415 (-15,3%); Piacenza, 412 (-6,8%); Ravenna, 309 (-3,7%); Ferrara, 159 (-8,1%); Rimini, 126 (-13,7%).