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Modena: XII° congresso provinciale Filcams/Cgil

Si apre ufficialmente domani pomeriggio, con la festa al circolo Arci ‘VibraLeft’ dedicata alle badanti dell’Est europeo, il 12° congresso provinciale del Sindacato Commercio e Servizi Filcams/Cgil di Modena.

Una tre giorni congressuale – 27, 28 e 29 novembre – che si apre significativamente con un omaggio alle lavoratrici dell’Europa dell’Est che sono venute nelle nostre città alla ricerca di un lavoro e che insieme ai migranti di tutte le nazionalità costituiscono ormai l’80% degli
addetti alle mansioni di cura domestica e della persona (sulla festa “Non solo badanti” vedi comunicato allegato).

Lunedì 28 e martedì 29 novembre si entra invece nel vivo del dibattito congressuale con inizio dei lavori lunedì pomeriggio alle 14 presso la Polisportiva Modena Est (via Indipendenza 25), relazione introduttiva del segretario provinciale in carica Marzio Govoni e presentazione di un percorso formativo per delegati sindacali sulle
discriminazioni nei luoghi di lavoro.
L’obbiettivo del corso è far acquisire una maggiore consapevolezza sulle discriminazioni sessuali,
etniche, verso i lavoratori disabili, ecc… e illustrare leggi e strumenti legali disponibili a tutela dei lavoratori. L’iniziativa è promossa insieme
ad ArciGay ed è la prima esperienza a livello nazionale.

Il congresso continua la mattina di martedì (inizio ore 9.30) con dibattito fra i partecipanti, e prosegue nel pomeriggio con l’elezione
dei nuovi organismi dirigenti e dei delegati alle istanze congressuali superiori. Le conclusioni sono affidate al segretario generale nazionale
Filcams/Cgil, Ivano Corraini. Sono previsti interventi di Patrizia Ghiaroni della segreteria Filcams/Cgil regionale e Fiorella Prodi della Segreteria Cgil provinciale.

Al Congresso partecipano gli invitati e i 90 delegati eletti nelle 195 assemblee (contro le 130 del Congresso 2001) svolte da metà ottobre in
tutti i luoghi di lavoro sul territorio provinciale.
Il 72% dei delegati è donna, rispecchiando la stessa prevalenza femminile nell’occupazione dei settori commercio e servizi, mentre il 5% dei delegati sono lavoratori migranti.