Home Lettere al Direttore Lettera al direttore su capannone a copertura di argilla atomizzata

Lettera al direttore su capannone a copertura di argilla atomizzata

Riceviamo e pubblichiamo Lettera al direttore inviataci dal sig. Paolo Barozzi ed indirizzata al Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi.

Egregio Sig. Sindaco Graziano Pattuzzi



Segue una parte del resoconto del consiglio comunale del 03 Aprile 2007 reperita su www.sassuolo2000.it


“Come illustrato da Ferruccio Giovanelli, trattasi di accordo con la ditta S.D. per la realizzazione di capannone a copertura di argilla atomizzata di proprietà dell’azienda, che lasciata all’aperto si disperde a causa della pioggia e del vento con problemi ambientali dovuti alle polveri e alla dispersione nelle falde. L’azienda chiede l’autorizzazione a realizzare un capannone per la copertura, al Comune di Sassuolo l’accordo riconosce la cessione di 17mila mq. di terreno, di cui 7mila per strutture coperte (dove realizzare spazi di pubblica utilità).
Il consigliere Marchesini di Rif. Com. è intervenuto rilevando che la legge prevede già la copertura dei materiali polverosi, non effettuata dall’azienda fino ad oggi. Inoltre l’accordo dà tempo 24 mesi alla ditta S.D. per la costruzione della copertura, tempo giudicato troppo lungo visto che è un problema ambientale presente.”



Quindi Lei è a perfetta conoscenza che attualmente l’argilla è conservata all’aperto sebbene sia proibito dalla legge per ragioni ambientali.
Le domande che sorgono spontanee sono:
– Perché quest’azienda sembra continuare impunemente a conservare all’aperto delle argille nonostante sia vietato dalla legge e nonostante che Lei (e quindi il Comune di Sassuolo) ne sia a piena conoscenza?
– Perché non si proibisce immediatamente a quest’azienda di tenere all’aperto le argille essendo un’aperta violazione della legge anziché concedere 24 mesi di tempo fare la copertura?
– E’ proprio vero che la legge è uguale per tutti? In questo caso sembrerebbe proprio di no.



Grato per le semplici ma esaurienti risposte che vorrà fornire,

La saluto.


Paolo Barozzi