Home Reggio Emilia Un quartiere per amico: esperienze di cittadinanza attiva

Un quartiere per amico: esperienze di cittadinanza attiva

Una buona occasione c’è, per impiegare in modo costruttivo il tempo libero, che aumenta in estate, dopo la fine delle scuole. La offre Leva giovani, il progetto del Comune di Reggio che promuove esperienze di cittadinanza attiva, valorizzando da una parte gli interessi e le attitudini dei ragazzi e dall’altra favorendo il loro impegno nel volontariato.

Sono sette le nuove proposte di Leva giovani, presentate oggi nella biblioteca comunale di Rosta Nuova dall’assessore a Scuola, Università e Giovani, Iuna Sassi, tutte rivolte a una comunità e a un gruppo di quartieri ben precisi, quelli della quinta Circoscrizione. Si può quindi parlare di “leve di quartiere”.

L’iniziativa vede coinvolte come promotrici varie realtà presenti sul territorio: la stessa Circoscrizione, la parrocchia di San Pellegrino, la biblioteca di Rosta Nuova e ancora il Polo 5, il centro sociale Buco Magico, il gruppo “Per di qua” e Conad. All’incontro di Rosta Nuova erano presenti anche don Giuseppe Dossetti, parroco di San Pellegrino, Lariana Vecchi responsabile della biblioteca di Rosta Nuova e Maddalena Pauciullo dell’associazione “Per di qua”.
L’assessore Sassi ha fra l’altro ricordato che “alle esperienze di Lava giovani, un’iniziativa avviata di recente dall’Amministrazione comunale, hanno aderito oltre cento giovani e in diversi hanno deciso, dopo il primo impegno nella Leva, di intraprenderne un secondo. Segno di un progressivo radicamento e di un crescente interesse dei ragazzi per questo tipo di esperienze”.
Altro fatto nuovo e rilevante, ha sottolineato l’assessore Sassi, è che “alle proposte di volontariato sociale e culturale di Leva giovani rispondono ragazze e ragazzi non solo italiani, ma anche stranieri”.

E’ il caso della recente Leva per istruttori informatici alla nuova Sala telematica della biblioteca centrale “Panizzi”, attività che impegna quattro ragazze pakistane.
Per don Giuseppe Dossetti, parroco di San Pellegrino, le Leve di quartiere presentate oggi sono “una valida opportunità perché i giovani siano protagonisti ed educatori di altri giovani. Chi più facilmente di un giovane può avvicinarne e coinvolgerne un altro?. Le iniziative proposte offrono la possibilità ai ragazzi di dare un senso al loro tempo libero, aggregandoli e scongiurando la possibile nascita di bande e il manifestarsi del bullismo”, in gruppi che tendono a stare ai margini. “Con la Leva, i ragazzi possono agganciare questi gruppi di coetanei con uno stile di libertà, tipico del volontariato”. Le proposte, dette “chiamate” ai giovani, mirano infatti a consolidare il rapporto fra i giovani (le loro attitudini, disponibilità e competenze), lo spirito di volontariato e la comunità nel suo insieme.
La durata delle azioni varia a seconda delle proposte. In genere si richiedono fra le 30 e le 60 ore di “reclutamento”. Per ogni ora di servizio prestata, i volontari riceveranno tre punti per ricaricare la Carta giovani, la “chiave” per accedere con agevolazioni a eventi culturali, iniziative sportive e ricreative, librerie e centri per il benessere, anche in Europa.
Le proposte di Leva giovani sono rivolte a tutti i ragazzi di età compresa fra i 15 e i 25 anni, che studiano, risiedono o lavorano a Reggio Emilia.