Mirella Freni da stamattina alle 6, con la morte di Luciano Pavarotti, non ha fatto altro che rispondere a telefonate di conoscenti e giornalisti, ma non ha interrotto la sua attività di insegnamento. In una pausa, ha risposto che per lei è ”facile esprimere un ricordo di Luciano. Siamo cresciuti insieme, da bambini, giocavamo ancor prima di andare all’asilo”.
Poi ”il destino ha voluto che facessimo questa carriera tutti e due. E ha voluto che fossimo soprano e tenore, e ciò ha facilitato il fatto che lavorassimo insieme. Se Luciano fosse
stato un basso o un baritono, non sarebbe stato lo stesso. Di lui ricordo più che l’amico il fratello. Non mi ha mai negato il suo buon consiglio in una vita che ci ha dato tante gioie, ma che ovviamente ha avuto i momenti di ripensamento, di difficoltà, di indecisione. Come io non l’ho negato a lui. Gli
sono stata vicina più che ho potuto, compatibilmente col lavoro. A volte non ci si riesce. L’ultima volta che ho potuto vederlo è stata giovedì”.

