Un minorenne straniero affidato ai servizi di pronta accoglienza, tre denunce per invasione di edificio, l’avvio della procedura per un‘espulsione e l’identificazione di cinque nomadi che abitavano in una tendopoli di fortuna. E’ questo il bilancio del servizio effettuato questa mattina a Modena dal personale del Comando di Polizia Municipale di Modena e della Polizia di Stato-Posto integrato di Polizia.


La prima operazione è scattata in via Giardini 304, per verificare le numerose segnalazioni pervenute presso il comando della Polizia Municipale che indicavano la presenza di una persona che aveva assunto la propria dimora di fortuna. In effetti sotto ad un gazebo era stato realizzato un giaciglio da parte di un minorenne marocchino, M.A. di anni 16. Lo stesso, privo di tutori in Italia, risultava da tempo scomparso da una comunità di prima accoglienza di Ravenna, dove era stato alloggiato dopo essere stato rintracciato nel comune di Sassuolo alcuni mesi fa. Il minorenne, in grave stato di disagio, in accordo con i servizi sociali del comune di Modena e di Sassuolo è stato affidato ad un servizio di pronta accoglienza per minori nel comune di Sassuolo.

Le pattuglie si sono poi spostate in via Giardini, nell’area del cantiere presso l’ex Cimitero di Saliceta S. Giuliano, in cui era stata segnalata la presenza costante di nomadi accampati. L’ispezione ha permesso di verificare la presenza di una tendopoli di fortuna, abitata da cinque persone di nazionalità Rumena, tutti nomadi con precedenti per furto, ricettazione, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di generalità. Gli stessi M.H, di 32 anni, N.B di 19, G.B. di 29, V.B di 67, I.L. di 62 e M.H di 32 sono stati accompagnati presso la questura di Modena per una loro certa identificazione. Il terreno arbitrariamente occupato, inoltre, è stato ripulito.

Infine, in via Nonantolana 2005, a seguito della segnalazione pervenuta presso il Comando di Polizia Municipale di Modena – oltre che in seguito alla querela presentata dalla proprietà – è stato sgomberato un capannone industriale in disuso. All’interno sono stati individuato tre cittadini tunisini, S.D di 26 anni, A.B. di 24 e M.K di 20, tutti con numerosi precedenti per stupefacenti, più volte tratti in arresto, e già espulsi dal territorio nazionale. Tutti sono stati denunciati per invasione di edificio. Per uno di loro, trattenuto in base alla nuove norme che consentono di estendere il fermo per identificazione per 24 ore, si è riusciti a risalire alla sua esatta identità e ad avviare la procedura di rimpatrio.