“Nel gennaio 2005 l’Assessore Querzé bocciava, per motivi dichiaratamente politici, la proposta di Forza Italia di creare un asilo nido in Comune. Oggi sposa l’idea di realizzarne uno, con la partecipazione dell’Amministrazione, in Questura. Prendiamo atto dell’importante cambio di rotta dell’Assessore e la invitiamo a trasformare il no all’asilo in Comune, da lei pronunciato due anni fa, in un si convinto. Rilanciamo la proposta, già sostenuta nel 2005 da una raccolta di firme dei dipendenti comunali, con l’auspicio che l’Assessore proceda alla realizzazione. I vantaggi sarebbero enormi, non soltanto per le tante mamme dipendenti dell’Amministrazione comunale ma anche per tutte le famiglie fino ad ora escluse dalle graduatorie”. Lo ha affermato il Consigliere regionale del PDL e Capogruppo in Consiglio comunale a Modena Andrea Leoni.


“La battaglia politica ed ideologica portata avanti per anni da schiere di amministratori di sinistra, dall’ex sindaco Barbolini alla Querzé, contro l’idea dei nidi aziendali lanciata e sostenuta dal governo Berlusconi, è stata sconfessata dai risultati positivi che queste strutture hanno registrato anche a Modena. La motivazione secondo cui gli asili nido aziendali avrebbero creato una discriminazione per tutti i ‘non dipendenti’, utilizzata dall’Assessore per motivare il proprio NO alla realizzazione di un nido in Comune, non regge più alla prova dei fatti. Queste strutture aiutano tutti, dalle mamme che hanno i loro figli piccoli sul posto di lavoro al resto delle famiglie fino ad ora escluse dal servizio e che potranno essere ammesse attraverso i posti riservati, per legge, ai non dipendenti. A quanto ci risulta diverse istituzioni pubbliche hanno realizzato asili nido al loro interno. E’ tempo di abbattere gli ultimi steccati ideologici che condizionano le scelte degli amministratori di sinistra e garantire che ciò avvenga anche a Modena”.