Per valutare gli strumenti a disposizione delle imprese atti ad affrontare il momento di stasi dei consumi e di crisi finanziaria, Ascom Confcommercio ha programmato, per la giornata di giovedì 13 novembre, un incontro con i dirigenti delle principali banche che operano nel modenese.


In quella sede Ascom, considerato che lo scoglio dell’accesso al credito crea difficoltà alle PMI, spesso scarsamente patrimonializzate, inviterà tutto il sistema bancario a non aumentare i tassi praticati e a misurare con attenzione le richieste di rientri anticipati, mentre, anche seguito di Basilea 2, si chiedono interventi integrativi degli ordinari strumenti di ricorso al credito.
Ascom ribadisce poi il ruolo dei Consorzi Fidi che svolgono un importante ruolo di sostegno delle PMI. Ruolo che va rafforzato attivando la garanzia sovrana dello Stato per i prestiti da essi garantiti.
Nei prossimi giorni sono in programma, da parte di Ascom Confcommercio, incontri con i sindaci dei principali comuni provincia, dove si ribadirà l’invito a lasciare invariate le aliquote dell’Addizionale IRPEF per il 2009, nonché di bloccare ogni aumento delle tariffe connesso a fornitura di acqua, gas, elettricità, telecomunicazioni, gestione parcheggi e trasporti urbani, nettezza urbana, asporto rifiuti e a ogni altro servizio di utilità alla gestione aziendale.

Ascom rivolge anche l’invito alla Camera di Commercio, in questo momento di emergenza del sistema imprenditoriale, chiedendo di destinare risorse agli investimenti delle PMI, seguendo il criterio di favorirne la competitività sui mercati.

Il complesso di interventi a favore delle imprese sarà efficace, infine, se il Governo risponderà all’invito di:
– intervenire Sugli Studi di Settore accelerando il processo del federalismo rendendone partecipi, a tempi brevi, Comuni e Regioni affinché si leghi questo strumento alla realtà territoriale, cogliendo la diversa capacità di reddito delle categorie;
– Potenziare le misure di detassazione di straordinari, premi e accordi di produttività;
– detassare le tredicesime;
– concedere la deducibilità per l’acquisto di talune tipologie di beni durevoli;
– detassare gli utili reinvestiti;
– reintrodurre le disposizioni sugli ammortamenti anticipati.