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Terremoto Abruzzo: protocollo d’intesa per coordinare aiuti ”sistema Emilia-R.’

Via libera al progetto per la centrale operativa 118
all’Aquila e al protocollo di intesa per coordinare gli aiuti del “sistema Emilia-Romagna” a favore delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso 6 aprile.


E’ quanto deciso dalla cabina di regia operativa che si è riunita in Regione alla presenza del sottosegretario alla presidenza Alfredo
Bertelli, dell’assessore regionale alla Protezione civile Marioluigi Bruschini e del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile
Demetrio Egidi. All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Province, dei Comuni capoluogo e dei Comuni sopra i 50 mila
abitanti, delle organizzazioni economiche dell’Emilia-Romagna (Confindustria Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative,
Confservizi, Legacoop, Unioncamere, Unionapi) e sindacali Cgil Cisl, Uil e Ugl.
In particolare tutti i progetti e le iniziative finanziate dalla rete istituzionale dell’Emilia-Romagna – contenute in uno specifico capitolo
del bilancio regionale – saranno definite dal Protocollo d’intesa condiviso tra le istituzioni a livello regionale e locale.
Oltre alla centrale operativa 118 all’Aquila, è prevista la realizzazione di un poliambulatorio di base per i Comuni abruzzesi di Villa Sant’Angelo e Sant’Eusanio Forconese e diverse attività di
supporto tecnico-amministrativo. Tutti i progetti sono stati condivisi con le istituzioni abruzzesi. Il costo stimato per gli interventi è di 3 milioni e 400 mila euro.
La nuova centrale operativa di soccorso
Il progetto per la centrale operativa, redatta dalla Direzione regionale sanità in collaborazione con l’Agenzia regionale di Protezione civile e in
base ad accordi con la Regione Abruzzo, prevede la realizzazione di una struttura di 700-800 metri in grado di ospitare gli enti di soccorso (112,
113, 115) e la Protezione civile, con quattro diverse aree: area operativa, area direzione, locali tecnologie 118 e area dedicata al
personale delle ambulanze.
E’ al vaglio una proposta per acquisire nuovi mezzi di soccorso per il 118 dell’Aquila (la spesa stimata è di 230 mila euro)

La cabina di regia regionale
E’ stata istituita con decreto n. 125 del 28 aprile 2009 del Presidente Errani. Ne fanno parte il sottosegretario alla Presidenza Alfredo
Bertelli (che coordina i lavori in caso di assenza del presidente Errani), l’assessore regionale Difesa del suolo e della costa. Sicurezza
territoriale, Protezione civile, Marioluigi Bruschini, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi, il presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio dall’Acqua, in qualità di rappresentante istituzionale dell’Unione Province italiane dell’Emilia-Romagna, il rappresentante tecnico dell’Upi-Emilia-Romagna
Enrico Manicardi; il rappresentante istituzionale
dell’Anci-Emilia-Romagna Roberto Reggi (sindaco di Piacenza), il rappresentante Uncem Emilia-Romagna Marco Iachetta.

Le proposte dell’Emilia-Romagna per il 118 de L’Aquila
Il 118 de L’Aquila
Il Servizio di Emergenza Sanitaria territoriale 118 è attivo nella provincia di L’Aquila dal 20 novembre 1995. La centrale, prima del terremoto, aveva una buona struttura tecnologica ed organizzativa ed era già ampiamente conosciuta ed apprezzata in tutta Italia. Il collegato servizio di elisoccorso, attivo dal 18 marzo 1998, ha la Base operativa nei pressi dell’aeroporto di Preturo. La centrale Operativa era ubicata in locali sotterranei (circa 700 mq) dell’ospedale San Salvatore di Coppito e dipende dall’Azienda USL n. 4 – L’Aquila.
La notte del 6 aprile, pur avendo subito gravi danni alla struttura edilizia, il 118 è riuscito a garantire il soccorso ai numerosi feriti del terremoto. Nella stessa giornata ha coordinato in tempi eccezionalmente brevi il trasferimento tramite dei degenti dell’ospedale San Salvatore in altri presidi sanitari regionale ed extraregionale
Nel pomeriggio del 6 aprile la sede è stata dichiarata inagibile e trasferita nella caserma della Finanza di Coppito. La riorganizzazione degli spazi di Coppito, seguente la preparazione dei lavori preparatori del G8, porteranno nelle prossime settimane ad un ulteriore spostamento della centrale 118 in container collocati nel parcheggio antistante l’ingresso dell’Ospedale San Salvatore. Attualmente la Centrale dispone di 1 dirigente medico, 9 medici di emergenza sanitaria territoriale, 13 infermieri di area critica e 12 Operatori Tecnici soccorritori e risponde alle chiamate dell’intera provincia de L’Aquila (300.000 abitanti) e ogni anno coordina oltre 40.000 interventi di ambulanza ed eliambulanza.

La proposta di ricostruzione della Centrale 118
In seguito ad accordi con la Regione Abruzzo si sta procedendo a valutare la possibilità di concorrere alla ricostruzione della centrale operativa. I tecnici dell’Agenzia di Protezione Civile e del 118 della Regione Emilia- Romagna stanno procedendo ad alcuni sopralluoghi per definire le possibili soluzioni. Allo stato attuale si è acquisita la certezza che non è possibile ripristinare la precedente struttura interna al San Salvatore e si stanno valutando diverse ipotesi di ricollocazione nelle aree adiacenti l’Ospedale o l’aeroporto di Preturo. Le linee di progettazione sinora valutate con gli operatori del 118 de L’Aquila prevedono l’edificazione di una struttura con superficie totale analoga a quella precedente (circa 700-800 metri), ma con una più razionale distribuzione degli spazi in modo da rispondere alle esigenze di integrazione con gli altri Enti di soccorso (112, 113, 115 e Protezione Civile). Tale soluzione consentirebbe di realizzare a L’Aquila la prima centrale 118 compatibile con la normativa europea in tema di NUE112 (Direttiva Servizio Universale 2002/22/CE).
Gli spazi
La nuova centrale verrebbe realizzata tenendo presente le recenti esperienze della nostra Regione che ha realizzato la modernissima struttura del “118 Romagna” (considerata la più innovativa a livella nazionale) e sta portando a termine la nuova struttura del 118 di Bologna.
In particolare verrebbero realizzate varie aree tra di loro strettamente connesse:
– Area operativa: dove sono collocati i tavoli operativi (4 o 5 espandibili per le necessità del NUE 112) dedicati alla ricezione e gestione delle chiamate di emergenza. In tale area è prevista anche la sala per la gestione delle Maxi emergenze.
– Area direzione: uffici per la direzione operativa e per la gestione amministrativa della centrale, spazi per la formazione.
– Locali tecnologie 118: area tecnica per le attrezzature telefoniche, informatiche e radio.
– Area dedicata al personale di ambulanze: per la sosta del personale di ambulanza e per il ripristino del relativo materiale di intervento
Oltre a questi verranno previsti spazi per magazzini, servizi igienici, cucinetta, ecc.
All’esterno dell’edificio verrebbe realizzata una decina di posti per la sosta in luogo coperto delle ambulanze e auto mediche.
Le tecnologie
I moderni sistemi 118 sono connotati da un ampio utilizzo di tecnologie informatiche telefoniche e radio tra loro strettamente integrate. La citata Direttiva Europea sul 112 NUE ha inoltre introdotto nuove funzionalità che consentiranno al 118 di localizzare il punto del territorio da cui arriva la richiesta di soccorso sia da cellulare che da telefono fisso. Al riguardo al 118 della Regione Emilia-Romagna ha già individuato soluzioni tecniche ritenute tra le più avanzate a livello nazionale e che potranno essere applicate anche alla realtà de L’Aquila.

La proposta di concorrere al rinforzo dell’attuale parco mezzi di soccorso del 118
Si prevede che, nel momento in cui cesseranno le attuali presenze di ambulanze provenienti da altre Regioni, il 118 de L’Aquila avrà necessità di aumentare l’attuale numero di mezzi di soccorso.
Il nuovo assetto della rete ospedaliera che per lungo tempo vedrà la necessità di trasporti in altre strutture sanitarie della Provincia e della Regione, nonché la collocazione degli alloggi provvisori in aree esterne ai precedenti nuclei abitati che porterà ad un aumento di richieste di soccorso/trasporto, richiederanno un adeguamento nel numero e qualità dei mezzi a disposizione del 118. Al riguardo si stima la necessità di acquisire 2 ambulanze ALS e 2 auto mediche (1”pesante” + 1 “leggera”).
Il costo stimato è di circa € 230.000 (75.000+75.000+50.000+30.000).

La proposta di concorrere alla realizzazione della struttura provvisoria del 118
Come detto in precedenza a breve la centrale 118 verrà spostata in altra sede provvisoria. Al riguardo risulta la necessità di integrare la dotazione di strutture provvisorie (tre container di cui due contenenti tecnologie) con ulteriori prefabbricati leggeri (tipo cantiere) per circa 100 mq.

La proposta di realizzare il sistema di ambulatori di Medicina Generale per Villa Sant’Angelo e Sant’Eusanio Forconese
I danni subiti dalle strutture dei due comuni hanno profondamente mutato anche il sistema di erogazione delle prestazioni della Medicina Generale. Attualmente la Regione Emilia-Romagna ha realizzato ambulatori provvisori presso il Campo Base di Villa Sant’Angelo.
Con il progressivo superamento dell’attuale fase emergenziale sarà necessario realizzare, per la fase transitoria, appositi locali prefabbricati.
Si intende quindi continuare a garantire tale servizio fino alla fase definitiva dotando i Comuni di moderne strutture multifunzionali e in grado di erogare con sicurezza e qualità adeguata i servizi di Medicina Generale.

I costi presunti per gli interventi descritti sono stimati in 3,4 mln di euro Iva esclusa
L’attuale fase preliminare del progetto non permette di escludere ulteriori costi per imprevisti quali eventuali ad esempio opere di consolidamento dei terreni sui quali verranno costruite la centrale 118 e gli ambulatori.