
A livello di settori, i dati più confortanti arrivano dall’ambito dei servizi, che aumenta del 5,6%, un valore eclatante da un punto di vista percentuale, meno sul versante dei numeri assoluti (39 posti di lavoro in più). Posti che però non bastano a compensare la flessione nel settore costruzioni e, soprattutto, in quello della manifattura, che perde il 2,9%, trascinata al ribasso dalla meccanica (-4%), che anche in questa indagine conferma il preoccupante stato di crisi.
Per quanto riguarda i lavoratori stranieri, l’Area delle Ceramiche, presenta una situazione abbastanza stabile, con un lieve calo occupazionale (-1,6%), flessione concentrata nei confronti dei contratti a tempo determinato, che registrano un calo del 4,4%.

