
La sottoscrizione, incoraggiata a Natale direttamente dalla direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, contribuirà a sostenere un progetto per la promozione della salute materna e infantile della Fondazione Diban Primo-Salus, organizzazione cat-tolica operante nel Burkina Faso. Il progetto prevede la costruzione di una casa di acco-glienza e recupero nutrizionale dei bambini denutriti e malnutriti (dal costo preventivato di 30.000 euro), di un cento di prevenzione e di cura per la madre e l’infanzia, dotato di poliambulatorio, day hospital, laboratorio di analisi e del necessario, che costerà circa 40.000 euro, e di un Centro di documentazione, di formazione e di educazione alla sa-lute (30.000 euro).
Da dicembre, solo dal Policlinico, da pazienti, medici e parenti sono stati versati 12.730 euro che sono stati già consegnati alla Fondazione Bidan per permettere di iniziare entro il 2009 i lavori per la Casa di accoglienza, mentre sul terreno dove sorgerà l’edificio, è stata portata a termine la costruzione di un pozzo.
Si ricorda che per il versamento dei contributi ci si può rivolgere ai cappellani degli ospedali: per il Policlinico a Don Ilario, Don Antenore e suor Monica (tel. 059 4222314); per Baggiovara a Don Gabriele (tel. 059 3962514) e Don Carlo Niamba (tel. 059 3961565). Op-pure si può effettuare la donazione tramite bonifico bancario, sul C/C n° H6 878096400 di FONDATION DIBAN PROMO-SALUS, presso la Banca Sella Filiale di Modena Codice IBAN: IT 19 G 03268 12900 0H6 878096400 (cod. Paese IT CIN Europeo 19 CIN naziona-le G cod. ABI 03268 cod. CAB 12900) BIC SWIFT Code: SELBIT2BXXX. Da agosto altri fondi verranno raccolti con la tradizionale iniziativa Dona ciò che non mangi, legata ai ri-sparmi dei buoni pasto dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, grazie alla con-venzione con la CIR.
La città di Toma (30.000 abitanti) è il capoluogo di una delle 45 province in cui è sud-diviso amministrativamente il Burkina Faso (ex Repubblica dell’Alto Volta), uno stato del’Africa Occidentale situato tra Mali (nord), Niger (est), Benin, Togo, Ghana e Costa d’Avorio (da sud-est a sud-ovest) grande poco meno dell’Italia e con una popolazione vicina ai 14 milioni di abitanti. L’aspettativa di vita secondo le stime ufficiali è sui 50 anni e l’età media della popolazione (il 4% è affetto da Aids) è di 17 anni. Per la sua estrema povertà i bambini sono costretti fin da piccoli a contribuire al sostentamento familiare: per loro niente scuola, niente gioco, niente riposo e forti rischi di sfruttamento.

