
La Provincia proporrà questa soluzione già ai ragazzi presunti responsabili dei danneggiamenti al liceo Muratori del maggio dello scorso anno, così come al giovane per il quale è stato avviato il procedimento per un tentativo di intrusione al Barozzi nel luglio del 2008.
«La legge consente oggi, in determinate situazioni, la condanna alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività – spiega Sabattini – ma quello che chiederemo ai giovani e alle loro famiglie è un vero e proprio impegno di volontariato, da definire caso per caso e in accordo con i Servizi sociali dei Comuni, che va oltre ciò che prevede il Codice penale e che vuole avere anche un valore educativo di restituzione morale: un impegno personale a servizio della comunità che è stata danneggiata».
La Provincia, inoltre, per continuare a garantire la sicurezza nei 32 edifici scolastici superiori modenesi di sua competenza, ha avviato da tempo un piano che prevede la progressiva installazione di apparati di videosorveglianza. Il piano è sviluppato con la collaborazione dei dirigenti scolastici.

