
Sin dal suo insediamento, la Direzione Aziendale ha avuto particolare cura per una pianificazione partecipata, tanto di breve che di medio periodo, con il coinvolgimento nelle sedi idonee di professionisti e sindacati, strategicamente orientata al perseguimento di una più efficace ed efficiente attenzione per la centralità del cittadino e l’equità di accesso in tutta l’area metropolitana bolognese.
Spiace che questi elementi non siano stati colti nella loro portata. L’Azienda si impegna, a tal proposito, a migliorare la propria capacità di comunicazione in maniera da rendere le proprie strategie più condivise, anche nell’ambito delle relazioni sindacali.
Infine, val la pena di sottolineare che nonostante l’unificazione aziendale e i suoi esiti rilevanti, il territorio metropolitano bolognese continua a presentare dati di consumo delle prestazioni sanitarie e costi procapite superiori alla media regionale. Situazioni che si sono consolidate negli anni e non ancora definitivamente risolte, che richiedono sforzi di innovazione a sostegno della efficienza.
“Colgo, pur nelle legittime critiche al nostro operato, una possibile disponibilità alla riapertura del dialogo – dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda USL di Bologna -. Ritengo questa disponibilità importante anche in vista dei cambiamenti significativi che interesseranno la sanità bolognese nei prossimi mesi, a partire dalla definitiva sistemazione dei reparti all’11° e al 12° piano del nuovo edificio D dell’Ospedale Maggiore. Bologna merita uno sforzo per trovare linguaggi e modalità di azione comuni e garantire non solo la tenuta del suo sistema sanitario pubblico ma anche la capacità di misurarsi con successo con le sfide del futuro”.

