
Un appello, o meglio “una richiesta” quella dell’assessore, a che “le banche non determinino strozzature dovute alla miopia della burocrazia, che affida le sue considerazioni ai computer”. “Si fa tanto parlare – aggiunge – di eccesso di burocrazia nella pubblica amministrazione, ma e’ giunto il momento di denunciarlo anche da parte degli istituti bancari”.
“Basta – insiste – con le sfilate dai prefetti e poi non cambia nulla. In Emilia Romagna i Consorzi Fidi hanno fatto un lavoro eroico”. Quel che serve ora – aggiunge – sono provvedimenti straordinari con una moratoria su mutui e scandeze. Ci vogliono provvedimenti incisivi per evitare un ulteriore peso sui costi delle imprese”.

