
«Sono tanti i modenesi, in buona salute, che valutano ogni anno la possibilità di donare parte del proprio sangue o di emoderivati – spiega il presidente dell’Avis provinciale di Modena, Maurizio Ferrari – ma le richieste continuano a crescere perciò c’è bisogno di implementare la raccolta per garantire una scorta agli ospedali. Il fatto che tanti sportivi, come i giocatori del Rugby, abbiano deciso di affrontare in prima persona questo gesto di solidarietà è molto positivo: prima di tutto perché sono giovani e noi ci rivolgiamo sempre di più ai giovani modenesi; sono poi l’esempio diretto di un donatore che è “sportivo” non solo nel corpo ma anche nello spirito».
Questa mattina davanti allo stadio comunale rugby “Collegarola” dove si è posizionata l’autoemoteca dell’Avis assieme al medico, agli infermieri e ai volontari, si sono presentati:
Mardones Marco Simon (flanker, classe 1985), Torraga Gonzalo Matias (flanker, classe 1978), Maccaferri Marco (seconda linea, classe 1987), R Flores Jay Jasper (tallonatore-pilone, classe 1987), Gilberto D’Elia e il preparatore atletico Leonardo Righi.
«Per la nostra squadra si tratta di un impegno importante, che va a sommarsi ad altre iniziative di solidarietà attive da mesi – commenta il dirigente Mario Monsagrati –. Noi puntiamo molto sulla modenesità di chi gioca con noi e sull’attenzione al territorio e a chi ogni giorno fa del bene per questa città, per questa provincia, per le persone più in difficoltà. Oggi hanno donato alcuni giocatori, ma altri otto avevano donato nelle scorse settimane e altri ancora sono in lista per il rientro dalle vacanze».

